
In questi giorni continua il passaggio dall’analogico al digitale in Italia (attualmente ne è interessato l’Alto Adige) e in concomitanza proseguono le polemiche: ieri il vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo ha rilasciato una nota in cui parla del passaggio al digitale in Piemonte e descrive la situazione attuale come “disastrosa”:
Ci voleva poco a capire che il passaggio dalla tv analogica a quella digitale avrebbe creato sconquassi generalizzati se non veniva governato con cura e attenzione l’intero passaggio. Infatti, dopo oltre 30 giorni dallo spegnimento totale delle trasmissioni analogiche con il coinvolgimento di oltre 900 comuni, il Piemonte si trova in una situazione disastrosa. E’ perfettamente inutile aggirare l’ostacolo. I responsabili devono dire come si esce da una situazione che ormai è insostenibile. Il viceministro delle Comunicazioni, proprio a Torino, aveva confermato e rassicurato che si stava lavorando per appianare una situazione che già si annunciava tempestosa. Così non è stato. E oggi in Piemonte ci si trova di fronte a decine di impianti non conosciuti con antenne messe da Comuni o Comunità montane per potenziare i segnali per i residenti.
Merlo si augura che il disservizio e il caos si interrompa con interventi concreti e non con propaganda, perché c’è il rischio, aggiunge:

La musica degli artisti emergenti ha trovato il proprio spazio nella rete. Radiostar.tv è il nuovo canale web che permette a tutti quelli che vivono per la musica di trovare una vetrina per proporsi con videoclip, esibizioni live, audizioni inedite.
Iera sera è andata in onda l’ottava puntata di 






Oltre che al puro divertimento, spesso nella storia contemporanea, la televisione è riuscita a creare un’identità nazionale in zone dove a parte la lingua comune, non era forte il legame con la propria terra d’orgine. E’ il caso dell’Albania, che duramente provata dal conflitto in Jugoslavia, dà vita ad un progetto molto ambizioso: tentare di (ri)creare un sentimento comunitario di appartenza attraverso le nuove tecnologie, in particolare la televisione.