
Ieri è stato presentato il palinsesto autunnale di La7 che quest’anno, come ha sottolineato l’amministratore delegato Mauro Nanni, ha ridotto di un quarto le perdite senza perdere in qualità, quantità e ascolti (si parla di quasi 13 milioni di persone sintonizzate tutti i giorni).
Cardine della programmazione autunnale sarà come sempre l’informazione, tanto che sono stati riconfermati in blocco Antonello Piroso, Lilli Gruber, Ilaria D’amico e Gad Lerner con i loro rispettivi programmi (Niente di personale, Otto e mezzo, Exit, L’infedele) ed è stata aggiunta una fascia quotidiana pomeridiana d’informazione e attualità condotta da Luisella Costamagna e un programma economico in seconda serata affidato a Myrta Merlino. Dovrebbe arrivare anche Luca Barbareschi, ma non è ancora noto di cosa si occuperebbe.
Per quanto riguarda l’intrattenimento c’è da segnalare un ridimensionamento di Crozza Italia, passato a due puntate (di cui parleremo più avanti), la riconferma di Victoria Cabello con il suo Victor Victoria il nuovo programma Cuork, ovvero talk show parodiati da un gruppo di comici professionisti e due fiction in prima visione in chiaro, Leverage e Non pensarci.
All’alba del periodo in cui le televisioni locali muovevano i primi passi nell’etere italiano GRP ovvero Giornale Radio Piemonte con sede a Torino, è già una realtà importante sul territorio, prima come radio, poi come televisione fondata dal marchese Stelio Cassano di Camerana. Nel 1976, la Rai non è presente con le redazioni locali del terzo canale, le tv private hanno buon gioco nel campo dell’informazione e considerato che le stesse sono ancora in numero esiguo in Piemonte, GRP riesce ad affermarsi con una certa facilità. L’emittente è tra le prime a diffondere le proprie trasmissioni a colori, nel 1979 la programmazione copre le 24 ore, con una copertura del segnale che raggiunge non solo tutto il Piemonte ma anche la Val D’Aosta e la Svizzera Italiana.


La televisione pubblica irlandese RTE (Radio Telefis Eireann), inizia a trasmettere come ente radiofonico il 1 gennaio 1926, la tv muove i primi passi il 31 gennaio 1961 sebbene la data di fondazione ufficiale sia il 1 giugno 1960. Proprio in virtù della lunga tradizione acquisita, la si può annoverare tra le emittenti pubbliche più antiche. Singolare fu il discorso d’inaugurazione dell’allora presidente dell’Irlanda Eamon de Valera che definì i mass media: “come l’energia atomica che può essere utilizzata a fin di bene, ma può anche arrecare un danno irreparabile”.






