
Le telecamere fanno proprio uno degli eventi di moda più importanti del Regno Unito: The Clothes Show, tenutosi al Nec (National Exhibition Centre), grande complesso situato alla periferia di Birmingham, dal 5 al 10 dicembre scorso. Tutto ciò che è fashion, bellezza, make up, ma anche shopping, va a comporre la scaletta di uno show grandioso che si svolge una volta l’anno, vera goduria per gli amanti dei prodotti di tendenza.
Trasmesso attualmente dal canale UKTV Style, The Clothes Show è stato per anni, tra le trasmissioni di punta di BBC1, trasmesso per la prima volta il 13 ottobre 1986 fino al 2000. A condurre la trasmissione Selina Scott, affiancata dal top designer Jeff Banks, a cui si unisce poco tempo dopo la giornalista di moda Caryn Franklyn, intento del programma dare consigli utili su come vestirsi bene senza intaccare in modo eccessivo il portafogli.
Per
Niente sesso siamo inglesi, recitava un vecchio film del ’73 di Cliff Owen, i tempi però sono cambiati e nonostante le prese di posizione di chi dalla mentalità bigotta vorrebbe cancellare ogni minimo accenno erotico dal mezzo televisivo, la stessa tv ha fatto di certi argomenti anche solo allusi, in base alla fascia oraria, la propria migliore arma di seduzione acchiappa audience. Ecco arrivare quindi dal canale inglese 
Gli amanti di
Immaginate un allegro consesso, dove otto amiche non più giovanissime discutono degli argomenti più disparati con toni spesso al limite della buona creanza, ed eccovi servito Loose Women, tra i talk show più seguiti della tv britannica in onda su
Balzato di recente agli onori delle cronache per il format The Colour of Money di prossima programmazione su Italia 1, il canale pubblico ITV (Independent Television), è il secondo più importante in Gran Bretagna dopo la
Il 2 novembre 1982, l’annunciatore Paul Coia inaugura le trasmissioni del quarto canale più importante in Gran Bretagna, dopo i tre della
Prendete un aitante vecchietto e una biondina tutto pepe, metteteli a condurre insieme un programma mattutino, il connubio apparentemente insolito rappresenta da otto anni la formula vincente di uno dei morning show più seguiti d’America:
Se dovessimo indicare ad un ipotetico interlocutore il canale sportivo per antonomasia, sarebbe sicuramente ESPN, di recente comparso anche sul bouquet di Sky al canale 213 al posto di NASN (North American Sports Network) equivalente britannico del canale americano, ora divenuto ESPN America, dopo che l’emittente a stelle e strisce nel 2007 aveva acquistato quella inglese. La programmazione di ESPN America varia in ogni Paese dove trasmette, in base ai diritti televisivi.


