
La TVE è balzata di recente agli onori delle cronache per l’annuncio del premier José Luis Rodriguez Zapatero, di voler presentare un disegno di legge sulla riforma del settore audiovisivo che prevede una drastica riduzione della pubblicità nella tv di Stato, considerato che buona parte degli introiti della TVE provengono proprio dalla pubblicità è molto probabile che se la legge dovesse passare il governo spagnolo, come è già accaduto in Francia per un medesimo provvedimento, dovrebbe adottare delle misure per finanziare l’Azienda televisiva, che altrimenti si troverebbe in gravi difficoltà economiche.
Nata il 28 ottobre del 1956, la TVE (Televisión Española), una volta sovvenzionata anche da un canone, ha dovuto da alcuni decenni abolirlo a causa dell’alta evasione, essa fa parte della fondazione RTVE, l’ente pubblico spagnolo per le trasmissioni radiotelevisive, riorganizzato di recente proprio da Zapatero il cui presidente e Javier Pons Tubio.
Nel 1966 al primo canale TVE1 detto anche la Primera, modificato poi in la 1, venne aggiunto anche TVE2 la Dos, entrambi rimasero gli unici canali televisivi in Spagna, fino ai primi anni ’80, quando fu ufficializzata la liberalizzazione dell’etere.
