
Quarto appuntamento dell’anno con le riflessioni di Riccardo Cresci: il giornalista, volto giovane noto al pubblico di Sky Tg 24, quest’anno apre la settimana televisiva di Cinetivu. Oggi Riccardo ci parla dello spazio che la tv ha riservato alla morte di Sarah Scazzi.
Come un tamburo battente, una tempesta in mare aperto, un dolore che solo chi lo può provare addosso, sa cosa significa. Questa è stata la settimana televisiva (e non solo) appena conclusa nella tragedia che ha visto coinvolta la giovane Sarah Scazzi, diventata in pochissime ore la figlia di tutti gli italiani o la sorella di tanti ragazzi che si sono commossi per la sua triste sorte.
Una ferita troppo grande per la famiglia, un lamento e un’agonia che accompagnerà i genitori e tutte le persone più vicine alla quindicenne defunta, per tutta la vita. Qui non si vuole parlare di un fatto di cronaca che tutti noi mai avremmo potuto neanche lontanamente immaginare o forse solo la mente perversa di qualche individuo malato poteva farlo. In queste poche righe che quest’oggi voglio dedicare ad una storia che mi ha stretto lo stomaco e il respiro, vorrei solamente dire basta.
Basta è un vocabolo riduttivo in questo corollario televisivo che sta inglobando intorno a sé, il peggio di quello che potrebbe realmente essere. Un tritacarne al macello, una motosega di sentimenti, un tripudio di ovvietà ed invadenza. Perché si sta andando in questa direzione? Un puro e strategico colpo per la rincorsa dello share più alto tra rete pubblica o privata? Qual è il senso di tutto questo. Io non ce l’ho. Non riesco a trovarlo. La necessità di far vedere a milioni di ragazzi italiani e alle proprie famiglie una tragedia di tali dimensioni su tutte le riviste o in tutti i programmi di intrattenimento con un minimo scopo giornalistico io non la vedo. Trovo sia stata realizzata l’ennesima trovata di basso livello per accaparrarsi per primi esclusive, interviste e ospiti da talk show tra mille poltroncine. E’ ovvio, questo è successo. Sarebbe troppo facile additare una specifica trasmissione piuttosto che un’altra, in tanti ne hanno parlato, da L’Arena di Massimo Giletti per passare ai salotti di Domenica 5 con Barbara D’Urso e il suo Pomeriggio 5, senza dimenticare La vita in diretta di Lamberto Sposini o il Mattino Cinque di Federica Panicucci e Unomattina con Michele Cuccuzza su Rai1.












