
La Rai boccia le scollature vertiginose e profonde e proclama una nuova ideologia basata sulla sobrietà. Mamma Rai, ha deciso di fare guerra alle scollature ogni giorno più esagerate, ma la battaglia per l’eliminazione dei seni e cosce al vento sarà dura, ma non per qusto inattuabile.
Verranno aboliti gossip, urletti sguagliati, scollature, spacchi e comportamenti maliziosi, insomma verranno cambiati totalmente tutti i programmi della Rai! Dal consiglio Rai sono state attaccate duramente anche conduttrici come Mara Venier, Simona Ventura e Manica Setta, sempre super scollate e quindi esagerate per la nuova immagine della Rai.
L’idea del cambiamento è arrivata direttamente dal Consiglio di Amministrazione Rai composto da Alessio Gorla e Antonio Verro, che hanno optato per un cambiamento non solo nel vestiario, ma anche nei contenuti, che negli ultimi anni erano andati più verso il gossip e pettegolezzo, che verso una direzione più culturale. In questa nuova dinastia, ci saranno più preti in tv e meno tette, ma fino a che punto vogliono andare in Rai?



La telenovela 
Dice bene Umberto Brindani sulle pagine di Tv Oggi giornale che dirige, quando afferma a proposito di
Avete presente il digitale terrestre? La rivoluzionari tecnologia verso cui sta convergendo tutto il sistema televisivo europeo, Italia compresa? Quella che ha drasticamente segnato la sorte di molti apparecchi televisivi ormai obsoleti, per la gioia delle aziende costruttrici un po’ meno per le
Ai più appare evidente come i vertici della Tv di Stato nella figura del direttore generale 

Secondo il vocabolario della lingua italiana il termine “squilibrato”, sta per “sbilanciato, sproporzionato che manca di proporzione, che non è bilanciato, pazzo, folle”: tutti significati che calzano a pennello alla peculiare condizione in cui riversa l’Italia del 21mo secolo, dove si preferisce nascondere le realtà scomode a tutto vantaggio della dissimulazione di intenti, delle ammissioni a metà, delle verità rivedute e corrette, espedienti tipici di diversi ambiti tra cui quello politico da cui il mezzo televisivo non può essere certo immune. Ecco quindi la tv e in particolare i telegiornali ridotti a miseri mezzi di propaganda allinearsi alla linea disposta dai governanti, attraverso direttori compiacenti che proprio i suddetti hanno posto li a garanzia di un’informazione corrotta.