Talk show del futuro potrà essere virtuale e con avatar

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Se fino ad ora giornalisti e presentatori erano coloro che tenevano le redini dei talk show, con l’avvento dell’animazione 3D, ed in un futuro molto vicino, potrebbero essere i loro avatar o copie di presentatori virtuali a intrattenere e condurre un programma televisivo.

Tutto ciò sarà possibile grazie alla piattaforma informatica creata da xtranormal, creata da una società canadese che è stata già presa d’occhio dalla Rai che ne vuole trattare l’acquisto del software. La piattaforma permette di realizzare da talk show a reality, fiction e film il 3D, Marc Reeves, vicepresidente della società canadese, ha dichiarato:

La piattaforma è utile per broadcaster e produttori che vogliono realizzare puntate pilota sottocosto, ma anche per coprodurre contenuti utilizzando la migliore qualità disponibile sul mercato, in tempi più ristretti e al minor costo

Immaginate come sarebbe divertente, ed altrettanto strano, guardare gli avatar di personaggi della televisione con lo stesso timbro vocale, o semplicemente affezionarsi ad avatar virtuali come se fossero i nuovi Fiorello o Paolo Bonolis.

Dopo la prova realizzata per il programma Virtuale di Porta a Porta di Bruno Vespa, con Umberto Bossi, Silvio Berlusconi, Roberto Benigni e Sophia Loren, della durata di un minuto, il passo sembra corto e la realizzazione in Italia di show simili molto vicina.

Sempre Reeves, parlando della realizzazione di un programma virtuale ha detto:

Una volta realizzato uno studio virtuale ci vuole solo una persona brava a scrivere i testi: abbiamo impiegato una settimana per realizzare 1 minuto di pilota, ce ne vogliono 2 con qualsiasi altro software. Per la creazione di una serie animata, invece, ci abbiamo messo 1 anno a fronte di due che di solito occorrono

La società canadese ha fatto numerose prove, simulato programmi d’animazione, ha realizzato una puntata di Larry King Show, ed uno show musicale, riuscendo a fare colpo su numerose reti televisive. Il merito dello sviluppo della piattaforma si deve a Richard Szalwinski, co fondatore della Soft Image, che ha pensato bene di farla utilizzare sia su tv , iPhone , e social network come Facebook e Twitter.

Basterà collegarsi al sito xtranormal e scaricare il software Slate, e se l’accordo con la Rai andrà a buon fine, ci sarà la possibilità di connettersi a Rai.it dando supporto creativo e creando nuovi contenuti. Per ora Rai Trade ha solamente fatto un accordo verbale con la xtranormal, ma secondo i legali, la riuscita e l’acquisizione del software è vicina.

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