Sky sul dtt, l’ambasciatore italiano all’Ue dice no

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La telenovela Sky sul dtt, si, no, forse si arricchisce di una nuova appassionante puntata, l’ennesima di una lunga serie, potete esserne certi. La storia sta assumendo i contorni di una caccia alla volpe, dove il cacciatore (Silvio) circondato dai suoi “cani” (non ce ne vogliano i ministri, l’accostamento è dovuto esclusivamente alla metafora in corso) sta facendo di tutto per fare lo sgambetto all’agile animaletto (Sky) intenzionato più che mai a trasformarsi da preda in predatore. A sbarrargli la strada nientemeno che l’ambasciatore italiano presso l’Unione Europea, Ferdinando Nelli Feroci.

L’antefatto: la scorsa settimana vi avevamo messi al corrente delle velleità di Sky, più che mai intenzionata a liberarsi dell’orpello legale che le impedisce di scendere dal satellite prima del 2012, al momento attraverso il grimaldello Cielo sulle frequenze del Gruppo Espresso, il marchio del tycoon australiano Rupert Murdoch, ha già avuto modo di far saggiare sul dtt la bontà della programmazione Sky, ma l’obiettivo a cui punta è ben più consistente, un multiplex tutto suo dove proporre programmi anche a pagamento (dal 2012 però), opportunità che l’Ue, a cui il marchio satellitare si è rivolta per avere il nulla osta, sarebbe disposta a concedere.

Intanto Mediaset ovvero il concorrente diretto di Sky, che sul digitale terrestre ha puntato tutte le sue carte (quelle dell’offerta Premium) e fior di milioni (leggi esclusiva quadriennale da 800 milioni per le produzioni Universal e Warner), non ha alcuna intenzione di far passare lo “straniero” e le sta impiegando tutte attraverso il suo mentore (il Governo alias il viceministro Paolo Romani) per raggiungere lo scopo, compreso l’intervento di Ferdinando Nelli Feroci come riportato da Milano Finanza, sollecito nell’inviare una missiva al Commissario Ue alla concorrenza Joachin Almunia, dove chiede, oltre all’essere ricevuto al più presto, che il Governo italiano sia informato in anticipo sulle prossime decisioni della Commissione, sottolineando le ripercussioni negative che un’eventuale via libera a Sky sul dtt potrebbe avere nel delicato momento di passaggio che l’etere nostrano sta vivendo. Un’ altolà neanche troppo velato, a una decisione favorevole dell’Ue che verrà presa non oltre il mese d’aprile.

Dalla sua Mediaset ha guarda caso la Rai anch’essa preoccupata dell’ingresso di Sky sul dtt. Il direttore generale Mauro Masi, in una lettera fatta pervenire al Commissario Almunia, manifesta la sua preoccupazione: “sia per garantire un minimo di concorrenza potenziale nei confronti della posizione ancora super dominante di Sky, sia per evitare il rischio di trasferimento ed estensione del suo potere economico in altri mercati“. Come andrà a finire l’avvincente storia? Appuntamento al prossimo episodio.

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