
Prendete una conduttrice bella e preparata come Lorella Flego, all’attivo una laurea in psicologia infantile e trascorsi da modella, mettetela a condurre un programma d’attualità, ne otterrete un mix invidiabile. E’ quello che gli spettatori di Telecapodistria possono apprezzare ogni martedi sera per un’ora mezza in Q, uno spaccato della società attuale con tutto ciò che è trendy ed elegante, insomma sinonimo di Q come quality.
Nella tv italiana possiamo trovare trasmissioni simili, stile Non solo moda di Canale 5, solo in seconda serata, azzeccata secondo noi la scelta di proporre un programma come Q in prime time, qualcosa di difficile realizzazione nel sistema televisivo nostrano sottoposto all’inaudita pressione dell’audience, che determina vittorie e sconfitte nei delicati periodi di garanzia.



Oggi per la rubrica Cartoni animati story parleremo di un cartone tanto amato negli anni ottanta, Carletto il principe dei mostri (Kaibatsu Kun), un manga giapponese di Fujiko Fujio, diventato poi anime nel 1968 con la prima serie composta da 50 episodi, mentre la seconda, realizzata molti anni dopo, più esattamente nel 1980 ebbe un totale di 188 episodi, che in Italia furono portati a 104.







