David di Donatello: i vincitori – Trionfa La ragazza del lago. Male Caos Calmo

Li avevamo annunciati! Ora si conoscono i premi del cinema italiano, i famosi David di Donatello. L’edizione di quest’anno, che tutti si aspettavano fosse la consacrazione di Caos Calmo, Grimaldi e Moretti è invece stata quella de La Ragazza del lago, Andrea Molaioli e Toni Servillo.

La cerimonia, che si è tenuta all’Auditorium di Roma, ha regalato le luci della ribalta, meritatamente, a La ragazza del lago, che ha vinto ben 10 statuette delle 15 per le quali era nominata, fra cui gli importantissimi riconoscimenti per il miglior film, la miglior regia, il miglior regista esordiente e il migliore attore protagonista. Bene anche i Vicerè che, da film in costume ha vinto ben quattro premi (tra l’altro quelli di maggior valore per un film del genere), cioè migliore scenografo, miglior acconciatore, migliore truccatore e migliore costumista. Gli altri premi importanti sono stati assegnati a Margherita Buy (migliore attrice), Alba Rohrwacher (migliore attrice non protagonista) e Alessandro Gassman (migliore attore non protagonista).

Escludendo il premio di Gassman, per Caos Calmo si può parlare di vera e propria catastrofe: candidato a 18 premi, ne porta a casa solo 3 ovvero, a parte quello appena nominato, quello per la miglior musicista (Paolo Bonvino) e quello per la migliore canzone originale (L’amore trasparente di Ivano Fossati). Magra consolazione anche per il film di soldini Soldini, che ottiene due premi importanti come l’attrice protagonista e non protagonista, ma se ne perde 13 per strada. Peggio di loro Mazzacurati, che rimane totalmente a bocca asciutta.

CriticoTv: palinsesti alla deriva, dov’è il rispetto per il pubblico?

Ci capita spesso di considerare la programmazione dei vari canali tv come delle ampie autostrade, dove le trasmissioni, simili a automobili, corrono veloci, il cui profilo a mala pena visibile sparisce rapidamente all’orizzonte, giusto il tempo di dare un’occhiata e già non ci sono più per lasciare posto ad altre nelle intenzioni dei costruttori più belle, più potenti, (fosse vero!).

Ce li immaginiamo i direttori dei canali televisivi, davanti una scacchiera, impegnati a muovere le pedine, nella fattispecie i programmi, con l’evidente intento di mettere in scacco l’avversario, tutto questo però senza tenere conto di un fattore fondamentale, privato del quale la stessa tv non avrebbe motivo d’esistere: il pubblico.

Siamo un po’ stanchi di vedere programmi che spariscono, slittano d’orario, cambiano data di programmazione, di settimana in settimana, se non di giorno in giorno, tutto questo perché qualcuno in nome del solito Dio, l’Audience, ha deciso che quel determinato prodotto televisivo non va più bene anche dopo la messa in onda di una singola puntata.

Pubblicità – 16 – Gli spot peruviani

Nuova ediziona pomeridiana della rubrica Pubblicità. Come ogni venerdì, immaginandovi stanchi e desiderosi di relax, vi regaliamo le pubblicità, più simpatiche, carine e strane del mondo.

Oggi la nostra meta è un paese del sudamerica, patria degli Incas e del Machu Picchu, con capitale Lima. Ovviamente stiamo parlando del Perù.

Andiamo a scoprire tutti iniseme che cosa si saranno inventati i creativi peruviani per convincere la gente ad acquistare un determinato prodotto. Le idee sono simili alle nostre: dalla natura verde e incontaminata per vendere il caffé, alle buffe trovate per pubblicizzare la carta di credito di una banca, da una donna che non sa resistere alla tentazione al ragazzo che urla sotto la finestra di un palazzo (un pò fatti mandare dalla mamma a prendere il latte di Gianni Morandi). Bando alle ciance:vediamo i filmati. Buon riposo!

Ascolti Tv: Giovedì 17 Aprile – I Cesaroni stravincono, Un ciclone in famiglia no. Ottimo Anno Zero

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Ieri vince la giornata Striscia la notizia visto da 8 milioni 123 mila telespettatori (34,74% di share). La prima serata viene vinta da canale 5 con I cesaroni con quasi 7 milioni e mezzo di spettatori. Pessimo esordio, visto il traino della squadra di Claudio Amendola, per Un ciclone in famiglia che non raggiunge nemmeno i 4 milioni di spettatori. Dopo averci costretto a guardare le repliche di Dr. House mescolate ai nuovi episodi, ora Mediaset ci costringe a guardarci Un ciclone in famiglia, serie già sospesa in passato. Come reagirà il pubblico televisivo? Nel frattempo buon risultato per la nuova serie di Capri su Rai1 e soprattutto per Anno Zero su Rai2. Sorge una domanda: Berlusconi avrà il coraggio di far fuori nuovamente Santoro, l’unico che regge da solo la seconda rete Rai? Fra i film trionfa XXX2 su Italia1, ma non sfigurano Era mio Padre su Rete4 e Fuga per la vittoria su Rai3.

Weekend al cinema: 21, Step Up 2 e l’elefante buono Ortone

Terzo Weekend del mese, terza infornata corposa di film, 8, soprattutto Drammatici (3) e commedie (2), ma c’è anche un poliziesco, un noir e un film d’animazione. Per gli amanti dei Thriller, degli Horror o dei Documentari, questa settimana si prospetta veramente dura e senza cinema.

I film americani sono ben quattro: 21, tratto dal Blackjack Club di Ben Merzich è probabilmente il più affascinante, nonché quello con il cast più imponente; per i giovani è imperdibile Step Up 2, che come contenuti potrebbe lasciare a desiderare, ma a livello di carica e musica non ha rivali; i più giovani, ma anche gli adulti appassionati di cartoon, non possono perdersi Ortone e il mondo dei Chi, firmata Blue Sky (quella de L’era glaciale); 10 cose di noi è una commedia riflessiva, con un grande Morgan Freeman.

Gli ultimi 4 film sono 2 film italiani, il particolare noir La velocità della luce e il drammatico L’amore non basta con Giovanna Mezzogiorno, scritto da Rocco Papaleo e poi gli stranieri, Il matrimonio è un affare di famiglia, irriverente film Australiano e il cupo poliziesco francese L’ultima missione.

Pirati

Arrivano all’arrembaggio Marco Cocci e Selvaggia Lucarelli, presentandoci alle 23:20 su Rai2 un programma che si chiama Pirati e si presenta come un assalto alla società e al costume, armato di notizie interessanti e di servizi originali.

Il nome credo stia a simboleggiare un approccio aggressivo, votato all’approfondimento senza peli sulla lingua, in una veste rinnovata dall’immagine giovane e giovanile del presentatore e della pletora di inviati su cui poggiano le basi della trasmissione.

La struttura del programma è fondamentalmente organizzata in base alla scaletta dei servizi che lo caratterizzano; il “corpus” è preceduto da un’introduzione del presentatore, accompagnata da qualche immagine. Prima e dopo ogni servizio commenti didascalici, brevi e con inquadrature vj-style.

Sky Tg24: intervista a Monica Peruzzi

Parliamo di Sky Tg24, il canale all news di Sky, visibile per gli utenti della piattaforma satellitare sul canale 100 e 500. Diretto da Emilio Carelli, Sky Tg24 propone ogni giorno 39 edizioni del telegiornale con aggiornamenti ogni mezz’ora, oltre a programmi di approfondimento sui fatti del giorno e nel campo della cultura, finanza e spettacolo.

Nato nel settembre del 2003, il canale ha conquistato sempre più i favori del pubblico al punto da ricevere nel 2007 il Premio Regia Televisiva nella categoria Migliore Tg. Il merito di tanto successo va alla puntualità e obbiettività dell’informazione proposta ma anche alla bravura dei giornalisti, che in coppia conducono le varie edizioni del telegiornale. Noi di Cinetivù, abbiamo incontrato in una pausa di lavoro la bella e brava Monica Peruzzi, che ringraziamo per l’estrema cortesia, ecco cosa ci ha detto.

Come nasce giornalisticamente parlando Monica Peruzzi?

Ho iniziato a collaborare come stagista per La Nazione di Arezzo, già ai tempi dell’università. Poi ho continuato con la carta stampata – mio indimenticabile amore – per quattro anni, lavorando nel frattempo anche per alcune testate televisive locali, occupandomi di cronaca e politica. Da qui sono passata a una testata regionale, che faceva da service per Mediaset e Sky. Quello è stato il mio tramite per approdare qui.

CinepuntoSoap – Settimana 16

Sedicesimo appuntamento con voi e con la nostra rubrica settimanale dedicata alle telenovelas: CinepuntoSoap. Cosa è successo in questi giorni nelle nostre quattro soap preferite(Beautiful, Centovetrine, Un posto al sole, Vivere)? Vado subito ad illustrarervi le storie per come le ho viste io:

Beautiful
La famiglia Logan protagonista, con una new entry. Andiamo con ordine. Brooke, che sta perdendo per sempre l’affidamento dei bambini, decide, dopo una violenta discussione, di dire tutta la verità a Ridge sulla violenza subita: Andy l’ha stuprata. Dopo il terrore sulla faccia del mascellone (difficile da scorgere, ma se guardate bene c’è), la scena si sposta al locale dove Ridge affronta Andy che ammette di aver giocato un po’ con Brooke e di avere un complice che noi sappiamo essere Stephanie ma che lui non ha il tempo di scoprire, perché caso vuole che Andy cada e muoia. Conosciuto l’uomo che ha abusato di Brooke, Ridge decide di riaffidargli i bambini (Brooke 1 Stephanie 0) per restituirle un po’ di felicità. Donna intanto prova a ricucire, per finta, con Stephanie, ma la vecchia volpona non è così rincretinita e rimane sulla difensiva. Non è così sveglia poco più tardi, quando parlando con Ashley si lascia sfuggire il nome di Andy, che nessuno poteva conoscere. Che idiota! Immaginatevi quando Stephanie scopre della morte del suo complice che faccia ha potuto fare… Nel frattempo: Nick si preoccupa della sua collezione, che senza Brooke rischia di finire come il Titanic, a fondo; Phoebe ammette a Rick di amarlo ancora, ma non si vuole dare; entra nella soap Katie, la sorella di Donna (e Brooke), arrivata apposta per il matrimonio. Non passa molto che la nuova arrivata inizi a rompere le scatole (una nuova Stephanie?) sui reali sentimenti di Donna per Thorne.

Ugly Betty: o lo vedi o non sei alla moda!

E’ ricominciata ieri sera, con il primo episodio della seconda stagione, dal nome Il funerale, la serie più stilosa della televisione, una di quelle che vantano il maggior numero di Fans Club: Ugly Betty.

Betty Suarez (America Ferrara) è una intelligente e propositiva ragazza di origini messicane, che vive ancora in casa con il padre Ignacio (Tony Plana), a cui è scaduto da anni il permesso di soggiorno, la sorella maggiore Hilda (Ana Ortiz) e il suo eccentrico nipotino Justin (Mark Indelicato), fan sfegatato di Chanel.

Seppur poco curata e sciatta, Betty riesce a trovare lavoro a Mode, il giornale che più di ogni altro detta le linee guida della moda, come assistente del direttore sciupafemmine Daniel Meade (Eric Mabius), figlio viziato e inconcludente del magnate dell’editoria Bradford Meade (Alan Dale) e della pazzerella Claire Meade (Judith Light).

Ascolti Tv: Mercoledì 16 Aprile – Il ciclone Maria De Filippi spazza via tutti

Anche oggi, vi racconteremo la televisione in numeri, attraverso i dati sugli ascolti ricavati dai comunicati stampa ufficiali Rai e Mediaset, dati che possono aiutarci a capire il gusto del pubblico (anche se ho i miei dubbi) e a valutare l’evoluzione dei palinsesti televisivi.

Vi voglio ricordare che la percentuale è riferita alla quota di mercato (share) riferita al target commerciale 15-64 anni, mentre il numero di spettatori è il numero riferito all’intera totalità dei telespettatori.

Ieri vince la giornata Striscia la notizia con 7 milioni 739 mila telespettatori (30,90% di share). La prima serata è invece ad appannaggio di Amici di Maria De Filippi (di cui parliamo in un post a parte) che surclassa letteralmente la concorrenza, doppiando (e qualcosa di più) nello share la partita di Coppa Italia su Rai1, superando quota 7 milioni di spettatori e chiudendo con cinquecento mila spettatori in più rispetto l’anno scorso. Il ciclone De Filippi investe tutti i canali: calano tutti, Italia1, Rai2 e Rai3, ma non crolla nessuno, mantenendosi sopra i 2 milioni e con uno share simile tra loro.

Amici: vince Marco Carta

Mamma, ho vinto! Mamma, Mamma!
Così ha strillato con voce soffocata dall’emozione Marco Carta, il vincitore della settima edizione di Amici di Maria De Filippi, colui che in un anno è stato in grado di essere fatto fuori dalla scuola dalla commissione, essere riammesso e piazzarsi costantemente primo nella classifica di gradimento del pubblico.
Facciamo un passo indietro (molto lungo, visto l’orario tardo in cui è finito il programma) e ripercorriamo la cavalcata di Marco verso l’Olimpo di Amici.

Magazine sul 2

Amo parlare con le persone andando a passeggio, magari per le strade di una città meravigliosa come Roma; quando guardando un posto rivediamo proiezioni di noi stessi, carichi di altri tipi di pensieri e di altri tipi di sorrisi, significa che iniziamo ad avere qualcosa da raccontare.

I ricordi della vita delle persone corrono attraversandosi a vicenda per le strade delle città del mondo. E’ lì che si devono andare a cercare, non è così difficile e misterioso. La difficoltà sta nel coglierli al volo, nel coglierne l’intensità “sgrossandoli” dalla fugacità con cui si presentano ai nostri animi.

Le telecamere di Antonello Aglioti, nel programma Magazine sul 2 di Daniele Renzoni, che incontriamo su Rai2 intorno alle 00:25, ci permettono di passeggiare con loro, e di ascoltare quello che gli ospiti hanno da dire, in questa trasmissione che cerca di entrare nella storia dei personaggi che ospita attraverso interviste “peripatetiche”.

Reparto Trans: la docu-story di Cult

Otto celle, otto piccoli mondi dove si intrecciano amicizie, rancori, amori: è il reparto transessuali, sezione maschile, del carcere di Rebibbia a Roma, ancora una volta teatro di un programma televisivo, dopo Rock in Rebibbia attualmente in onda su Mtv ogni giovedì sera. La trasmissione è proposta da ieri alle 22 per cinque settimane su Cult (Sky, canale 142) in doppio appuntamento.

Reaparto Trans, prodotta da La Bastoggi e Ruvido Produzioni per Fox Channels Italy, una docu-story ideata da Matilde D’Errico, Maurizio Iannelli e Marco Penso, racconta la vita in carcere di quattro detenuti “particolari” in una sezione separata da tutte le altre, che di fatto si manifesta come un piccolo carcere nel carcere.

I componenti di questa mini comunità, non hanno nessuna opportunità di poter allacciare rapporti di alcun genere con gli altri detenuti, la loro natura “ambigua” li rende ancora più soli di coloro che già vivono la dura esistenza carceraria, nonostante questo conservano una gran dignità, voglia di sopravvivere al severo giudizio che il destino ha riservato loro e soprattutto un profondo desiderio d’amare.

Recensione: Rolling Stones’ Shine a Light

Primi piani sui volti, che non mostrano (nonostante l’età) la fatica, ma soltanto grande voglia di musica; riprese di tutti i muscoli in movimento di ogni componente del quartetto; smorfie di tutti i tipi; movimenti veloci; carica emotiva enorme: tutto questo è Rolling Stones’ Shine a Light.
Proviamo a scindere il soggetto mitico, i Rolling Stones, dal valore del film: Shine a Light è un film di grande qualità, data dall’esperienza del premio Oscar, Martin Scorsese, alla regia e ad una squadra di direttori della fotografia, che farebbe impallidire chiunque, con Robert Richardson in cabina di comando.
Martin Scorsese mixa immagini registrate con maestria durante il concerto al Beacon Theater di Manhattan, a immagini di backstage e interviste e regala a tutti i fans del gruppo di Mick Jagger & Co., non un film comune, ma un dipinto di grande valore, un documento, un testamento virtuale della musica del novecento.