Arrivano all’arrembaggio Marco Cocci e Selvaggia Lucarelli, presentandoci alle 23:20 su Rai2 un programma che si chiama Pirati e si presenta come un assalto alla società e al costume, armato di notizie interessanti e di servizi originali.

Il nome credo stia a simboleggiare un approccio aggressivo, votato all’approfondimento senza peli sulla lingua, in una veste rinnovata dall’immagine giovane e giovanile del presentatore e della pletora di inviati su cui poggiano le basi della trasmissione.

La struttura del programma è fondamentalmente organizzata in base alla scaletta dei servizi che lo caratterizzano; il “corpus” è preceduto da un’introduzione del presentatore, accompagnata da qualche immagine. Prima e dopo ogni servizio commenti didascalici, brevi e con inquadrature vj-style.


I temi sono l’Italia dei costumi, la società, la morale, i personaggi. Un ritratto dell’Italia a tutto tondo senza la pretesa di essere esaustivi, incorniciato dalle parole dell’ironico Marco Cocci, che non giudica ma commenta come se la sua voce fosse il suono di una chitarra acustica .

Simona Ventura vuota il sacco con le telecamere Pirati, in un’intervista fatta indossando un vestito da sposa. Il vestito da sposa si indossa, dice, una sola volta, anche se questa per lei è già la seconda, se pure “artificiale”. Nell’intervista si parla dei di lei sentimenti e dei sentimenti in genere

Indipendentemente dal solito canovaccio di disillusione e di perenne tendere al raggiungimento di una fase riflessiva della propria vita, la formula funziona, e le parole della persona intervistata viaggiano nel silenzio dello studio, la voce dell’intervistatrice è una voce fuori campo, come se realmente il soggetto intervistato stesse riflettendo a voce alta.

I toni scadono un pò quando l’inviata parte alla ricerca del mitico Costantino, “rifugiatosi” in Spagna, dove si è ricostruito una vita fatta di immagine e di talk-show. Lo troviamo come lo abbiamo lasciato quando ha abbandonato il “trono”, forse un pò più rilassato, e con le stesse argomentazioni.

Viene effettuato dall’affascinante inviata una sorta di sondaggio on the road per vedere chi conosce e chi non conosce Costantino, e come potete immaginarvi lo conoscono in pochi.

A un certo punto fa una gradevolissima comparsa la bellissima Bambola Ramona, alla ricerca di un lavoro. Una specie di pausa tra un servizio e un altro, o almeno io l’ho vissuta così. A me piace tantissimo, io adoro Bambola Ramona, anche di più ora che è ridotta di qualche taglia. Dice che non vuole lavorare al call center.

Poi un (più o meno) interessante servizio sui famosi lucchetti degli innamorati, anche se a questo punto i toni si sono un pò abbassati, e con essi l’ironia e anche una parte del mio interesse. Del resto ogni servizio è diverso dall’altro, e ognuno deve essere considerato e valutato singolarmente.

Successivamente ci tuffiamo nella sopravvalutata New York dei ricchi e in uno scherzo a qualche personaggio famoso, e devo dire che alcune trovate sono molto originali.

Marco Cocci ha un fare molto rilassato, quasi serafico in alcuni momenti, e anche la sua a volte sembra una voce (non del tutto fuori campo) che sottolinea alcuni aspetti dei servizi che precedono e seguono il suo stesso intervento.

Lo stile della trasmissione è moderno, ricorda per alcuni aspetti, soprattutto in coda, trasmissioni come Le Iene, ma solo molto alla lontana, nella provocazione di qualche intervista e nel sarcasmo di qualche inviato.

Tra gli inviati troviamo Belen Rodriguez, Selvaggia Lucarelli, Lisa Fusco, Francesca Chiarantano, Barbara Foria, Maria Pia Timo, Cinzia Molena, Andrea Golino, Francesca Guicciardini, Serena Garitta, Elisa Sciuto e Antonio Barea de Luna.

Un bella ciurma, insomma!

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