
Da questa sera ore 22.00 sul canale Fox di Sky (canale 110) debutta una nuova serie tv che di certo avrà un grandissimo successo tra il pubblico più giovane: si tratta di Roommates. La fiction composta da tredici episodi, prodotta e trasmessa dalla ABC Family, racconta le avventure e disavventure di cinque di amici che dopo il college hanno deciso di andare a vivere tutti insieme a New York.
La storia ha inizio con l’incontro tra Mark (Tyler Francavilla) e Katie (Dorian Brown), ragazza della quale è da molto tempo innamorato, nonostante lei sia impegnata con l’eterno fidanzato in un tira e molla continuo, alla quale chiede di condivere il suo appartamento in affitto, per cercare di conquistarla e di averla accanto.
Gli altri coinquilini, Hope (Tamera Mowry), James (Tommy Deway) e Thom (David Weidoff), non fanno nulla per cercare di far avvicinare Mark e Katie, ma anzi si divertono a mettere il povero Mark in imbarazzo, con battute e situazioni spassosissime. La situazione poi prende una via inaspettata quando Thom inizia a nutrire un certo interesse per Hope.
Ainori, letteralmente tradotto cavalcare l’amore, è un reality giapponese, che va in onda su 






Il compianto Gianfranco Funari nella sua irrefrenabile schiettezza affermava:“la tv è come la merda, bisogna farla ma non guardarla”. Noi che anni fa sia pure nel nostro piccolo, l’abbiamo fatta ci sentiamo di dargli ragione, peccato che il rapporto Censis 2009 riporti dati che vanno nella direzione opposta: la televisione resta il mezzo di comunicazione più diffuso, raggiungendo il 97,8% della popolazione, sebbene, bisogna dirlo, si accentui il tasso di diffusione di internet nel nostro Paese cresciuto dal 20,1% del 2001 all’attuale 47%, alla rete attingono le fasce d’età più giovani: l’80,7% degli under 30, che saranno i genitori di domani e si spera diano uno scossone al caravanserraglio a cui bisogna assistere ogni maledetto giorno che il buon Dio generosamente ci regala.
Ancora uno sguardo alla “televisione di qualità”, che difficilmente fa notizia, ma che ugualmente offre spunti e riflessioni personali per capire meglio la società in cui viviamo. Ecco i tre momenti “nascosti” della settimana.
