Power Rangers: Walt-Disney cede i diritti ai creatori

La Walt Disney ha ceduto i diritti dei Power Rangers ai veri creatori della serie tv, la Saban Capital Group Inc e la Toei Company.

La serie, prodotta da oramai 17 anni e composta da 700 episodi, venne lanciata da Haim Saban nel 1993 e dopo anni di grande successo televisivo sotto la guida Disney (specialmente negli Stati Uniti), è tornata dai fondatori.

Oltre all’acquisizione del franchise Power Rangers, la Saban Capital Group ha realizzato un nuovo master di licenza per videogiochi con la Bandai Namco per la realizzazione di giochi sulla squadra dei Power.

2010 l’anno del televisione 3D?

Dall’HD al 3D il passaggio è breve, sebbene non facile. Sulla scia del successo di Avatar e di altre pellicole ispirate alla medesima tecnologia, il mercato si prepara ad un nuovo salto qualitativo nel campo audiovisivo e degli apparecchi televisivi. Dal CES (Consumer Electronic Show) di Las Vegas conclusosi di recente, sono arrivate le prime avvisaglie di un trend in via di espansione nei prossimi anni, che coinvolgerà come al solito prima gli Stati Uniti, poi il resto del mondo.

Proprio negli Usa saranno disponibili i primi modelli di televisori con tecnologia 3D della Sony a partire da marzo mentre per quanto riguarda l’Europa si partirà da giugno prima con la Gran Bretagna e poi il resto continente. La metamorfosi non sarà certo indolore se consideriamo i costi e la necessità di utilizzare i famosi occhialini, a molti invisi soprattutto se già indossano quelli da vista, in un futuro non troppo lontano si ovvierà all’uso di visori a vantaggio di più comode soluzioni già i fase di studio. In Italia poi ha da poco preso piede la proposta satellitare in HD, c’è da giurarci che ci vorrà ancora diverso tempo prima che il pubblico possa adattarsi alla tridimensionale.

You Tube, tutte le novità

You Tube sugli scudi! Il più importante portale di video sharing, acquistato nel 2006 dal colosso Google, è ancora una volta al centro di grandi manovre che permetterebbero l’ulteriore espansione e soprattutto quel pareggio di bilancio che fin dalla sua nascita, nonostante il successo ottenuto, ha costituito una sorta di chimera.

Secondo Spencer Wang di Credit Suisse che ha realizzato un’analisi economica su YouTube, il bilancio finale del noto marchio è sempre stato particolarmente negativo. Le previsioni per il 2009 non permettono di ipotizzare un’inversione di tendenza: YouTube infatti comporterà spese per ben 711 milioni di dollari, mentre le entrate previste raggiungono solamente i 240 milioni di dollari. E’ giunta l’ora di invertire la tendenza, come?

Di recente è stato raggiunto un accordo con Time Warner per la messa on line di film, telefilm e spettacoli delle televisioni controllate dallo storico Gruppo. Tutti i video conterranno inserzioni pubblicitarie, una parte delle quali vendute da Warner Bros. Gli introiti pubblicitari saranno divisi tra Time Warner e YouTube, che potrà utilizzare una parte dei contenuti Time Warner in campagne promozionali e marketing.

Friends and Heroes, ogni giorno su DeaKids

Sono sbarcati questa mattina su DeaKids, i due personaggi della serie animata che combina tecnica 2D a quella 3D, un cartone composto da 39 episodi in tre stagioni, che va in onda dal lunedì al venerdì alle 10.30 e il sabato e la domenica alle 12.40: sto parlando di Friends and Heroes.

La serie è stata creata da Brian D.Brown, Eric J.Danenberg, prodotta CBBC e racconta le vicende storiche accadute tra il 69 DC al 71 DC ad Alessandria.

Il cartone narra le epiche avventure di Macky e Portia, due ragazzi che con il tempo conosceranno luoghi sconosciuti, vivranno le storie dell’antico Egitto, Roma e Gerusalemme, combatteranno contro il male, ed inoltre, durante queste loro vicende si renderanno note alcune storie prese dal vecchio e nuovo testamento.

Jonas Brothers: vivere un sogno, su Disney Channel

Aspettando che esca al cinema (27 febbraio) il film Jonas Brothers The 3D Concert Experience, film firmato Walt Disney, su Disney Channel da lunedì al venerdì, alle 21.25 va in onda, oramai da settembre, Jonas Brothers Vivere un sogno, un reality sulla vita dei tre fratelli che hanno sconvolto le vite degli adolescenti d’ultima generazione.

Kevin, Nick e Joe Jonas come non gli avete mai visti, vedrete i vostri beniamini durante il tour negli States, li seguirete durante le prove, durante la vita quotidiana, fatta di relax, e divertenti gare di go kart.

Personaggi televisivi a cui affidare i vostri soldi e i redditi da fiction

La finzione ci ha abituato a conoscere alcuni personaggi spesso in modo più approfondito di quanto conosciamo persone in carne ed ossa che vediamo tutti i giorni. A chi di loro lascereste in affidamento i vostri soldi? C’ è chi, a TvSquad, si è posto questa domanda.

Il risultato? Una bella rassegna di personaggi, valutati uno per uno, e collocati sapientemente in una di due categorie: quelli affidabili, e quelli non affidabili. Vediamo quali sono stati i risultati delle selezioni.

Tra gli affidabili, spicca il nome di C. Montgomery Burns (The Simpsons). Eccellente! – Mr Burns è un padrone d’azienda, nato presumibilmente poco dopo la rivoluzione industriale. Sa tutto di come si gestisce un capitale. Interessante che la parte finale della sua carriera conduca ad un unica, lapidaria soluzione: il monopolio più assoluto.

Recorder – L’albero delle mele

Blair Warner (Lisa Whelchel), Tootie Ramsey (Kim Fields), Natalie Green (Mindy Cohn) sono tre ragazze, che vivono nel collegio femminile di Eastland School. Alla signora Edna Garrett (Charlotte Rae), spetta il compito di crescerle, oltre che quello ufficiale di governante e dietologa.

Le ragazze, cresceranno all’interno dell’istituto, alcune fino al giorno del diploma, altre anche durante gli anni dell’università, una, Blair, addirittura comprerà la scuola prima, che fallisca per problemi economici.

L’albero delle mele, The Facts of Life, serie televisiva della NBC, nasce nel 1979, come spin-off de Il mio amico Arnold (la scuola inizialmente è frequentata da Kimberly Drummond e la governante è la prima storica tata di Arnold e Willis) e si sviluppa autonomamente per ben 209 episodi e nove serie, con tanti cambiamenti in corso d’opera e un numeroso pubblico al seguito.

H2O – Sirene all’attacco!

Parlando di serie per ragazzi, spicca per una vaga originalità insita nella trama, o comunque nel pretesto narrativo, questo H2O, in onda alle 15:55 su Italia 1. Dal titolo si comprende già che in qualche modo è coinvolta l’acqua.

Vedendo la serie si comprende che l’acqua è la diretta responsabile di una incredibile quanto tradizionale trasformazione di tre giovani ragazze, che si ritroveranno di fronte a un cambiamento radicale della propria vita e della visione delle cose.

Siamo infatti abituati a vedere supereroi per la maggior parte maschili, grandi e grossi (con le dovute eccezioni, s’intenda).

Il blob dei blog: Europa + Coen = Oscar

La consueta rubrica settimanale Blob dei Blog quest’anno vola per voi nel fatato mondo di Hollywood per raccontarvi quanto è accaduto stanotte alla notte degli Oscar, quando, mentre voi beatamente dormivate (me lo auguro per voi), io mi seguivo la cerimonia, scoprendomi veggente e gustandomi la vittoria europea (tutti gli attori premiati) sul cinema americano.

A bocce ferme è chiaro che a festeggiare veramente sono in tre: i fratelli Coen, dominatori assoluti della manifestazione (4 premi, di cui tre, tra i più importanti), The Bourne Ultimatum, vincitore di ben tre statuette e l’Italia che si porta a casa due premi, Miglior Colonna Sonora (Marianelli) e Miglior Scenografia(i coniugi Ferretti – Lo Schiavo), alla faccia di chi si dimentica del cinema italiano e dei suoi grandi maestri.

Tra gli sconfitti più eccellenti citerei, e lo faccio senza problemi, Johnny Depp, Cate Blanchett, Espiazione e Michael Clayton (per entrambi un solo riconoscimento) e soprattutto Lo scafandro e la farfalla, che rimane a bocca asciutta (come previsto) rimanendo quattro volte nominato e quattro volte deluso.

Sul Doppiaggio – 6 – Dall’embargo alla guerra

Con l’embargo, i doppiatori, che si sono già abituati alla comoda attività del doppiaggio, tremano all’idea di dover ricominciare la vita del girovago attore teatrale e rinunciare ad un guadagno sicuro e consistente.

Durante l’embargo, in soccorso delle poche società di doppiaggio operanti tutte a Roma, arrivano le pellicole di produzione italiana ugualmente da doppiare per la presenza sempre più consistente di attori stranieri, oltre agli italiani che si trovano in difficoltà nel momento di auto-doppiarsi o che sono impossibilitati per altri impegni a partecipare alla post-sincronizzazione.

Un altro aiuto arriva dalle piccole case di produzione italiane che, sempre rimaste in secondo piano rispetto a quelle americane, iniziano a produrre pià film e con i loro soldi allontanano lo spettro della disoccupazione. Dopo un breve periodo di incertezza, le case produttrici come la Columbia, la United Artists, la R.K.O. e la Universal decidono di non aderire più all’embargo concordato con la MGM, la Warner e la Paramount e riprendono ad inviare le loro opere.

Shrek 3: 92 minuti di divertimento!

Nella realtà non sarebbe verosimile che un principe rinunci al trono (chiedere informazioni a Carlo d’Inghilterra, per esempio), ma nelle favole può succedere che il genero del sovrano, marito della principessa Fiona, consideri il privilegio come una iattura e cerchi in tutti i modi di evitarla.

Comincia così la storia di “Shrek 3”, alla ricerca del cugino Arthur, da far salire al trono al suo posto, in quanto secondo in linea di successione. Si troverà davanti ad un ragazzo impacciato e fragile che perde sempre i duelli con Lancilloto, poco adatto quindi all’investitura. Riuscirà a convincerlo a prendere il suo posto sul trono?

Intanto il Principe Azzurro approfitta dell’assenza di Shrek per riunire un esercito di altre favole (la Strega di Biancaneve, Capitan Uncino, il Ciclope), che pretendono anch’essi il lieto fine, il classico “e vissero per sempre felici e contenti”.

Recensione: Come d’incanto

 

 

C’era una volta… così inizia la gran parte delle favole e così voglio iniziare la storia di “Come d’incanto”, nuovo film della Disney, da qualche giorno nelle sale, con discreto successo di pubblico.

C’era una volta un cartone animato con la classica principessa che si innamora del bel principe. E c’era, come nella migliore tradizione delle favole, una perfida regina (stavolta madre del principe), decisa a impedire l’amore tra i due. Ma il ragazzo è determinato a sposare la bella Giselle e la regina si vede costretta a farla scivolare in un pozzo profondo. Fine della storia?

No, fine del cartone animato. Da ora in poi i personaggi diventano reali e la principessa si ritrova catapultata nel bel mezzo di New York, in un mondo che non le appartiene e dal quale è spaventata.