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H2O – Sirene all’attacco!

Parlando di serie per ragazzi, spicca per una vaga originalità insita nella trama, o comunque nel pretesto narrativo, questo H2O, in onda alle 15:55 su Italia 1. Dal titolo si comprende già che in qualche modo è coinvolta l’acqua.

Vedendo la serie si comprende che l’acqua è la diretta responsabile di una incredibile quanto tradizionale trasformazione di tre giovani ragazze, che si ritroveranno di fronte a un cambiamento radicale della propria vita e della visione delle cose.

Siamo infatti abituati a vedere supereroi per la maggior parte maschili, grandi e grossi (con le dovute eccezioni, s’intenda).


Ma chi l’avrebbe mai detto che anche le sirene sarebbero diventate potenti e si sarebbero schierate contro il male in difesa dell’umanità? Tra l’altro la tradizione non le vuole esattamente come le ha rappresentate la Walt Disney, sorridenti e cariche di buoni sentimenti..

Ma siamo nel 2008, e della tradizione ce ne freghiamo, dobbiamo rappresentare roba nuova, e ormai siamo ai limiti dello sfruttamento delle figure mitologiche del passato, trasformate puntualmente in muscolosi e depilati supereroi.

Quindi ci becchiamo queste tre sirene. Tutto avviene, come vuole la migliore tradizione, per puro caso, anche se si esperisce lo zampino del destino o ancora più probabilmente del “dharma”.

Le tre ragazze vivono placidamente sulla bellissima costa australiana, svolgendo un’esistenza invidiabile. Si tratta di l’atletica Emma Gilbert (Claire Holt), Cleo Sertori (Phoebe Tonkin) e Rikki Chadwick (Cariba Heine).

Tre caratteri diversi, tre aspetti della personalità che tendono a complementarsi e a fare realmente la forza a partire dall’unione. Emma è scattante ed atletica, Cleo piena di insicurezze. Rikki invece è la ribelle delle tre.

Nel corso dell’esplorazione dell’intrigante Mako Island, si tuffano in una piscina situata sotto un vulcano, cosa che, per inciso, non farei mai, e non consiglierei di fare assolutamente a nessuno.

La luna a questo punto, piena e affascinante, si riflette sulle acque illuminandole con la propria suggestiva luce riflessa. Questo carica l’acqua di ciò che trasformerà il corpo e la vita delle tre che, ignare, vengono investite da tale misterioso flusso energetico.

Ed ecco che, a partire dal giorno successivo, il potere è acquisito: dopo pochi secondi che le ragazze si trovano in acqua si trasformano in bellissime sirene, con il surplus di una buona dose di superpoteri, diversi ia seconda della ragazza.

Emma ottiene il potere di congelare l’acqua, laddove Rikki la fa evaporare. Cleo può invece causare delle esplosioni (questo mi sembra il più funzionale dei tre). Un controllo sugli elementi che attira l’attenzione del ricco Zane Bennett (Burgess Abernethy) e di una pletora di scienziati al suo seguito, interessati allo studio delle proprietà fisiche dei poteri acquisiti dalle tre neo-sirene.

Con l’aiuto del buon Lewis McCartney (Angus McLaren), le sirenette australiane cercano quindi di tenere la loro identità di sirene nascosta ai più, e di imparare a prendere familiarità e controllo sui neo acquisiti super poteri.