Cristina Chiabotto: “Miss Italia apre alla taglia 44? E’ un segnale importante”

Foto: AP/LaPresse

Cristina Chiabotto torna a condurre un programma dalle piazze in Italia. Si tratta di Risollevante, show itinerante condotto con Mauro Pulpito, definito “irresistibile“, e Serena Garitta, “disturbatrice positiva“,  insieme ad un gruppo di comici più o meno noti. Lo spettacolo è in onda su Comedy Central dal 20 luglio per 4 mercoledì alle ore 21. E approfittando del primo stop dopo la registrazione della prima serata a  Rodi Garganico, Tgcom l’ha intervistata.

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Dal Festivalbar a Non è la Rai, dal presente al passato

Nell’appuntamento settimanale con Riccardo Cresci, giornalista, volto giovane noto al pubblico di Sky Tg 24, si parla di repliche e di tv del passato, dal Festivalbar a Non è la Rai, da Ciao Darwin a Lo show dei record:

Fa un po’ sorridere il fatto che parliamo tanto di repliche, dell’assuefazione che hanno sui nostri cervelli nel periodo estivo e poi come per azzerare tutti i ragionamenti, vincono, dribblando la serata. Sì, potrà essere un vincere facile in qualche occasione, però intanto una delle prime repliche estive del sabato sera ha trionfato proprio pochi giorni fa, con un “Ciao Darwin” per niente accaldato. Davvero curiosi telespettatori siamo, magari sono determinate fette di pubblico quelle che guardano e osservano dietro lo schermo, eppure le novità sono andate proprio tutte in vacanza, come era già in cantiere da tempo.

Ieri è stato così il turno di una Brabara D’Urso d’annata, anche lei alle prese con “Lo Show dei record”, quello delle passate edizioni, ed è un istinto il mio, ma più accendo la tivù e più mi viene da spegnerla. Per poter cercare di capire l’andamento della nostra televisione, devo pur sempre aggiornarmi e così mi rattristo nel vedere svalutata ogni giorno di più quella che potrebbe essere una più ricca televisione italiana.

Le repliche ci devono essere, c’è poco da fare, è un must dei nostri palinsesti estivi, tutti piangono miseria e così i budget per nuove produzioni non esistono, questa è la risposta che mi sento dare da chiunque si aggiri nello spettacolo, direttori, autori o produttori televisivi. Certo, esistono dei rari casi in cui si fa eccezione, ma nessuno oggi sperimenta poi tanto. Guardavo proprio in questi giorni “Reazione a Catena”, il game show del preserale di Rai1 condotto da Pino Insegno e dentro di me pensavo che quiz più scontato e monotono non potevano riproporre. Aldilà della simpatia che nutro da sempre per il conduttore – attore – doppiatore, non vedo differenza tra i vari giochi dell’Eredità e quelli di un qualsiasi altro gioco a premi, tutto è la fotocopia di quello che già esisteva. L’originalità non esiste. E’ tutto già visto, ritrito, pensato e digerito. Mancano le novità. L’unico divertimento, se così si può dire, è la partecipazione di giovani e simpatici concorrenti, ma gli intermezzi tra un gioco e l’altro, con il video rallentato del riassunto della manche precedente lo trovo vecchio, stantio e veramente poco originale. Una televisione degli anni settanta trapiantata in quella degli anni duemila. Le idee, i giovani, tutto è parcheggiato o meglio direi congelato. Gli ascolti però premiano questi programmi e allora alzo le mani, di fronte ai dati reali non si può scappare, c’è gente a cui piace vedere determinate trasmissioni. Questo vuol dire.

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Festivalbar

Per programmi tv del passato, oggi parleremo del programma musicale più amato e longevo di tutti i tempi in Italia, Festivalbar, nato nel lontano 1964 dalla geniale mente di Vittorio Salvetti e subito imposta con 10 dischi su 4000 juxe box in tutti i bar della penisola.

Inizialmente, la manifestazione venne chiamata Festival al bar, poiché veniva ascoltata presso tutti i bar italiani nel periodo d’oro dei Juke box. La gara canora, inizialmente consisteva nel decretare un vincitore attraverso le canzoni più gettonate nei Juxe box, la prima edizione venne vinta da Bobby Solo con la canzone Credi a me. Durante le finale, la kermesse musicale veniva condotta da Vittorio Salvetti, e si svolgeva a Salice Terme, con ospiti senzsazionali, numerosi gruppi musicali e solisti famosi, come il duo Sonny & Cher, Francoise Hardy, Caterina Caselli con Perdono e molti altri, tutti in diretta sul secondo canale.

Fino al 1967 Festivalbar andò realizzandosi così, attraverso Juke box con tanto di finale nel mese di settembre, poi nel 1968 diventò un appuntamento televisivo costante di settembre su mamma rai e fu istituito il Disco Verde che veniva assegnato al miglior brano.

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Licia Colò, un vita dedicata agli animali ed all’ambiente

La conduttrice TV Licia Colò, nata a Verona il 7 luglio del 1962, ama definirsi una cittadina del mondo. La sua carriera televisiva inizia nel 1982 grazie al programma per ragazzi Bim bum bam condotto insieme ad un esordiente Paolo Bonolis, cui seguono altri programmi di successo quali Festivalbar, Buona Domenica, Paese che vai, L’arca di Noè e La compagnia dei viaggiatori.

Il passaggio dalle reti Mediaset a Rai avviene nel 1996, quando Licia conduce Geo&Geo, King Kong, Il pianeta delle meraviglie: tutti programmi legati alle tematiche del viaggio e dell’ambiente. Attualmente Licia conduce il programma Alle falde del Kilimangiaro.

Nel 2003 ha condotto Cominciamo bene, animali e animali sempre su Raitre e ha partecipato alla quarta edizione del reality show Ballando con le stelle. Nel suo curriculum Licia vanta anche due esperienze cinematografiche: nel 1989 con una piccolissima parte nel film horror La casa delle anime erranti, cui segue la partecipazione al film Le finte bionde di Carlo Vanzina. A settembre Licia Colò dovrebbe condurre un nuovo programma di informazione, Nati Liberi, sempre dedicato all’ambiente e prodotto in collaborazione con il National Geographic.

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Enrico Ruggeri dalla musica alla televisione


Il cantante e presentatore TV Enrico Ruggeri, nato a Milano il 5 giugno del 1957, inizia la sua carriera canora da giovanissimo, già durante la frequentazione del blasonato liceo Berchet: ha solo 15 anni, quando fonda nel 1972 il suo primo gruppo, gli Josafat poi trasformati in Champagne Molotov. Dopo diversi cambiamenti di nome e componenti, nel 1978 Enrico e la sua band partecipano al Festival di Sanremo.

Dopo le esperienza musicali con il gruppo, Enrico Ruggeri decide di intraprendere la carriera solista e si dedica, oltre all’interpretazione musicale, anche alla redazione di testi per altri interpreti quali Diana Est, Loredana Bertè, Anna Oxa e molti altri. Gli anni ’80 sono ricchi di successi e di partecipazioni televisive, tra cui il Festivalbar e Sanremo, quest’ultimo vinto due volte, nel 1987 con i colleghi Morandi e Tozzi con il brano Si può dare di più e nel 1993 con Mistero.

Gli anni ’90 segnano un progressivo ritorno di Enrico Ruggeri al rock, genere musicale dal quale, tra l’altro, era partito: l’ultimo album in ordine temporale prodotto dal cantautore è del 2009 e si intitola All in L’ultima follia di Enrico Ruggeri, contenente vecchi successi ma anche numerosi inediti.

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T-Mobile Transmission: le nuove tendenze musicali su Channel Four

La musica in televisione non “tira” più, dopo anni addietro trascorsi a seguire trasmissioni cult come Discoring o kermesse canore come Festivalbar dobbiamo constatare che simili manifestazioni hanno ormai fatto il loro tempo: mentre l’una è ormai sparita da almeno vent’anni, l’altra in onda di recente su Mediaset ha dovuto arrendersi alle nuove tendenze che vogliono i talent show, X-Factor e Amici su tutti, avere la meglio su produzioni che sanno ormai di stantio. Gli stessi Wind Music Award in onda lunedì scorso hanno avuto un discreto successo di pubblico.

E’ cambiato il modo di fruire la musica, così come i gusti del pubblico, piattaforme come You Tube e strumenti come l’I-Pod e i telefoni cellulari hanno inferto un duro colpo a quei canali come i negozi di dischi, poi dvd relegati ormai alla stagione dei ricordi. Quanto al nostrano Festival di Sanremo, nonostante i fasti dell’ultima edizione, appare svuotato di tutte le sue essenze con le canzoni a fare da cornice più che da principale elemento d’attrazione. Le stesse tv musicali come MTV hanno aperto le porte a programmazioni alternative.

All’estero la tendenza è la stessa: nel 2006 la mitica Top of the Pops ha dovuto abdicare per mancanza di pubblico televisivo, ma in un Paese come l’Inghilterra dove l’industria discografica continua a sfornare fior di produzioni confortata da notevoli riscontri di mercato, sebbene non più ai livelli di una volta, la tv propone ancora quelli che possiamo definire ultimi scampoli di trasmissioni musicali come T-Mobile Transmission.

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Su Raidue arriva Scalo 76 talent, su Italia 1 niente Lucignolo

Continuano i movimenti sulle reti giovani di Rai e Mediaset: Raidue sta assemblando un nuovo pomeriggio per l’autunno, mentre Italia 1 sta scegliendo quali programmi scartare dalla programmazione estiva.

Partiamo proprio da Italia 1: Claudio Brachino, direttore di Videonews, ha deciso che quest’anno Lucignolo non andrà in onda, vuoi per il calo di ascolti, vuoi per le critiche troppo pesanti. Il forfait della trasmissione giovanile, di cui si ricordano solo tette e culi, si aggiunge a quella del Festivalbar 2009, che sembra poter tornare in televisione, ma non compare nei palinsesti.

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Federica Panicucci, vent’anni di onorata carriera

La bella presentatrice TV Federica Panicucci, nata a Cecina in provincia di Livorno il 27 ottobre del 1967, da genitori toscani, a soli tre mesi si trasferisce a Milano a causa del lavoro del padre, con la sorella maggiore Michela. Federica coltiva la passione per la danza classica da quando aveva 6 anni, tanto che tentò l’esame per l’ammissione al Teatro alla Scala, esame che però non venne superato. Dopo il diploma Federica si iscrive all’Università, prime lettere e poi giurisprudenza, facoltà abbandonata a causa dell’ingresso nel mondo dello spettacolo.

Nel 1987 Federica esordisce in TV con il programma Portobello di Enzo Tortora, cui segue fino al 1990 la conduzione del Gioco delle coppie con Marco Predolin su Canale5. Nel frattempo diventa anche annunciatrice dei programmi serali di Raitre.

Il 1991 è un anno d’oro per Federica: conduce numerosi programmi sulle reti Mediaset, Unomania, Twin Clips, Smile, Jammin, la finale di Look of the Year, e la striscia pomeridiana del Festivalbar: l’anno successivo condurrà lo stesso Festivalbar accanto a Fiorello, conduzione che manterrà fino al 1994.

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Il Mago Forest, dagli esordi teatrali alla collaborazione con la Gialappa’s

Il Mago Forest, alias del comico e showman Michele Foresta, nato a Nicosia il 22 febbraio 1961, dopo il diploma si trasferisce a Milano per iniziare la carriera teatrale: si diploma alla scuola teatrale Il Palcoscenico e inizia a lavorare nella compagnia teatrale On the Road. La compagnia inizialmente si esibisce solo nei teatri locali ma anno dopo anno acquisisce sempre maggior successo e si esibisce anche in teatri francesi e londinesi, oltre che nei club di cabaret italiani.

Durante l’esperienza teatrale Michele Foresta crea il suo personaggio, il Mago Forest, un comico ed incompetente mago che ne combina di tutti i colori, grazie al quale acquisirà sempre maggiore popolarità: infatti nel 1988 partecipa alla trasmissione Indietro Tutta condotta da Renzo Arbore, e successivamente Acqua calda, La grande sfida e I Cervelloni in collaborazione con Nino Frassica.

Dopo alcune apparizioni al Maurizio Costanzo Show, il Mago Forest continua l’esperienza teatrale grazie alle rappresentazioni Snaporaz-Fellini e Cos’ha Copperfield che io non ho, in cui si esibisce con il suo personaggio in divertenti sketc scenici.

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Fiorello, lo showman da stasera su Sky

Rosario Tindaro, detto Fiorello, nasce a Catania il 16 maggio del 1960, primo di 4 figli, di cui però solo il fratello Giuseppe ha seguito le orme artistiche: inizia a lavorare da giovanissimo coma animatore nei villaggi turistici e come speaker radiofonico in una radio locale di Augusta, Radio Marte, città nella quale è cresciuto. Nel 1981 viene scoperto da Claudio Cecchetto che gli fa condurre la trasmissione W Radio Deejay: l’anno successivo esce Veramente falso, il suo album d’esordio come cantante che vende ben 150.000 copie! Un successo strepitoso!

Il debutto televisivo è dovuto a Deejay Television ed alla partecipazione a diverse trasmissioni quali Una rotonda sul mare con red Ronnie, Il gioco dei nove con Gerry Scotti, Il nuovo cantagiro: nel 1992 arriva la consacrazione definitiva con il Karaoke, programma che portò Fiorello al successo. Successivamente Fiorello conduce il programma Non dimenticare lo spazzolino da denti, che sancisce il suo ritorno sulle scene dopo un periodo difficile legato a problemi di droga.

Nel 1996 grazie a Maurizio Costanzo, Fiorello realizza il programma La febbre del venerdì sera e partecipa a Buona domenica con Paola Barale e Claudio Lippi, nel 1998 è la volta di Una città per cantare, uno speciale di Canale 5 per aiutare i terremotati di Umbria e Marche, e Matricole con Simona Ventura. Per tre edizioni consecutive conduce il Festivalbar con Federica Panicucci prima e Alessia Marcuzzi poi.

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Andrea Salvetti smentisce Sorrisi: non ha rilasciato interviste e lavorerebbe volentieri con la De Filippi!

Se non ci si può fidare nemmeno della veridicità di Tv Sorrisi e Canzoni siamo alla frutta: Andrea Salvetti ha smentito ciò che è trapelato ieri riguardo la sua intervista al settimanale diretto da Alfonso Signorini (“Non ho mai fatto dichiarazioni per Sorrisi. Ho grande stima per Maria De Filippi, sono amareggiato e sbalordito dal contenuto delle mie dichiarazioni riportate su Sorrisi“) e lancia segnali d’apertura a Maria De filippi. Il patron del Festivalbar dice:

Sono molto curioso di leggere la mia intervista su ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ perche’ sono stato al telefono 30 secondi con un giornalista che mi ha detto che scriveva per ‘Chi’ , a cui ho premesso che non stavo rilasciando alcuna dichiarazione e che la collaborazione con la De Filippi sarebbe una bella opportunità di unire le forze per creare sempre più spazi qualificati a favore della musica.

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Andrea Salvetti ricorda a Maria De Filippi che Festivalbar è suo e non è in vendita. Adesso?

Il patron di Festivalbar Andrea Salvetti ha replicato a Maria De Filippi dalle colonne di Tv Sorrisi e Canzoni, che qualche giorno fa aveva pensato di rispolverare la manifestazione canora estiva: il figlio del compianto ideatore del programma, Vittorio Salvetti, ha ricordato che a tutt’oggi il marchio è di sua proprietà e non è in vendita, poi ha aggiunto:

Ringrazio Maria per aver definito la serata finale del Festivalbar un evento, ma ribadisco che il programma è sempre vivo. Attualmente mi sto occupando della preparazione della trasmissione che dovrebbe andare in onda questa estate su Italia 1.

Salvetti torna anche a parlare del 2008, quando l’edizione saltò (si dice per mancanza di sponsor):

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Maria De Filippi vuole rilanciare Festivalbar e proporre i Grammy

Maria De Filippi, dopo aver lanciato la provocazione del programma contro Sanremo oggi, attraverso due interviste, ha aggiustato  il tiro e descritto meglio i suoi prossimi progetti e sogni nel cassetto.

La signora di Canale 5 ha rivelato a Repubblica di voler lavorare nelle prossime settimane all’importazione del marchio dei Grammy Awards in Italia.

Con un certo piacere posso dirvi che il mio suggerimento di stamane, di rispolverare un marchio come quello di Festivalbar, è stata la stessa idea che è venuta alla De Filippi, tanto che al Corriere della sera rivela:

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Maria De Filippi pensa ad un anti-sanremo su Canale 5 con Bonolis

Vi piacerebbe vedere un programma anti Sanremo su Canale 5? Al progetto ci starebbe pensando Maria De Filippi: è la stessa conduttrice a rivelare la notizia alla stampa all’indomani della vittoria di Alessandra Amoroso ad Amici.

Maria si dice pronta a condurre un programma del genere con Paolo Bonolis, sempre che il collega sia a Mediaset e che Massimo
Donelli riesca a convincerlo.

Il direttore di Canale 5 ha detto che ci spera, mentre Bonolis fa sapere che ancora non c’è nulla di deciso e che ogni decisione verrà presa non prima di giugno.

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