
Ieri sera è andata in onda la prima puntata di L’uomo che cavalcava nel buio. La scena è ambiantata al Gran Premio di Arezzo del 1998. Rocco Airone (Terence Hill) parla con Fabrizio Bottello (Marco Cocci) e lo esorta a non fare la competizione a cavallo, ma Fabrizio è convinto di voler gareggiare, perchè il suo scopo è quello di vincere. Il ragazzo durante la gara ha una brutta caduta in cui perde la vita. Si tratta solo di un sogno di Rocco fatto undici anni dopo, ma che rievoca quanto accaduto realmente.
Rocco, che è stato accusato della morte di Fabrizio per omicidio colposo, ma prima di farlo, decide di andarla a vedere un’ultima volta ed a firmare delle carte per il notaio. Serena Bottello (Marta Gastini), la figlia di Fabrizio è cresciuta e frequenta le scuole medie. Rocco nella scuderia ritrova uno dei suoi vecchi amici Guglielmo (Mimmo Mignemi), adirato con lui per non essersi fatto più vivo, ma contentissimo di rivederlo. Insieme a lui c’è Saverio Massa (Luciano De Luca), veterinario della scuderia, che è lì per sopprimere Brando, il cavallo di Fabrizio, che sentendo la sua voce, reagisce con un movimento della testa, ma poi muore.


