
Oggi alle 12.00 dovevano cominciare le trasmissioni di Cielo il canale free di Sky per il digitale terrestre, visibile anche sul satellite (canale 129), ma così non sarà: il ministero dello Sviluppo economico, attraverso il Dipartimento per le Comunicazioni, non ha ancora concesso l’autorizzazione per le trasmissioni sul digitale terrestre, perché vuole effettuare ulteriori approfondimenti.
Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, ieri aveva scritto ai suoi colleghi (fonte Digital-Sat):
Cari colleghi,
desidero informarvi che la messa in onda di Cielo, il canale in chiaro su DTT di News Corporation Stations Europe, prevista domani 1° dicembre, è stata rimandata. Le trasmissioni del canale non potranno iniziare poiché a oggi non è arrivata dal Ministero delle Comunicazioni la necessaria autorizzazione a trasmettere sul digitale terrestre. Per quanto riguarda il satellite, abbiamo già l’ok da parte dell’AGCOM, a riprova del fatto che tutti i nostri documenti sono in ordine dal punto di vista legale. Per questo motivo, eravamo convinti che il processo di autorizzazione per trasmettere sul DTT sarebbe stato finalizzato in breve tempo, mostrando da parte del Governo più interesse e attenzione per una nuova iniziativa a favore della competizione e a beneficio dei telespettatori. Cielo, infatti, invece di essere imprigionato in aspetti burocratici, dovrebbe essere accolto e riconosciuto come un canale innovativo, che porta più pluralità e libertà di scelta agli italiani che, in questa fase, stanno vivendo il complicato passaggio al DTT. Certo che la competizione alla fine vincerà sempre e che la burocrazia non potrà fermarla, vi aggiornerò sulla prossima messa in onda di Cielo.

Umiliati e offesi: siamo andati a scomodare Dostoevskij nell’intento di interpretare i malumori delle tante persone che negli ultimi quindici giorni, in particolare nella zona di Roma avvolta nel clima da switch off digitale, si sono ritrovate ad armeggiare con i decoder, uno per ogni apparecchio televisivo, trasformatisi in vere e proprie trappole malefiche. Un’esperienza non proprio condivisibile che invece in queste ore sta vivendo la popolazione della Campania, con gli inevitabili inconvenienti e disservizi che si sarebbero potuti evitare, se solo si fosse voluta abbassare di qualche grado la febbre da digitale che negli ultimi mesi ha colpito certi ambienti governativi. Ci sembra opportuno ricordare che la data ufficiale in Europa per il passaggio dall’analogico al digitale è il 31 dicembre 2012: perchè tanta fretta da noi nel voler abbandonare la “vecchia televisione“, quando si sarebbe potuto seguire un regime misto ancora per qualche tempo?
La “buona televisione” non va mai in vacanza. Di fronte a tanta spazzatura, cerchiamo di segnalarvi i tre momenti che, per contenuto, qualità e rispetto per il pubblico, hanno contraddistinto, in positivo, la settimana televisiva.
Fantasy (canale 132 di Sky Italia), è un canale di intrattenimento di proprietà del broadcaster leader internazionale Chello Zone, per tutti gli appassionati del genere fantastico: nato il 15 maggio del 2006 il canale programma principalmente film horror, fantascienza, fantasy. Ma da oggi Fantasy Sky si presenterà in una forma totalmente rinnovata, un vero e proprio look on air e off air che si spera sorprenderà piacevolmente i telespettatori.
Nel 2010 su Raiuno andrà in onda Paura d’amare, la fiction di stampo popolare, diretta da Vincenzo Terracciano, prodotta da Ida Di Benedetto con la TItania, che si sta girando in questi giorni tra Torino e Belgrado.




Dal lunedì al venerdì, alle 19.10 su Jimmy, va in onda Stand Up, il programma in cui dei comici professionisti dal palco cominciano a dare il meglio di sé, senza regole, solo loro e la comicità.
Settimana turbolenta negli studi Mediaset, dove le “solite note” hanno sfoggiato il peggio del loro repertorio pur di accaparrarsi qualche spettatore in più e stracciare l’agguerrita concorrenza di Mamma Rai. I dati Auditel hanno risentito positivamente dell’ondata trash a discapito della qualità dei programmi, dove la rissa verbale è il piatto forte dell’intero menù.