Antenna 3 Nord Est: leader nell’informazione locale


Continua il nostro viaggio fra le emitenti storiche del panorama televisivo italiano, questa settimana tocca a Antenna 3 Nord Est, nata come Antenna 3 Veneto il 16 dicembre 1978, a tutt’oggi realtà radicata nel Triveneto, in grado di offrire una capillare informazione locale, grazie alle 11 edizioni giornaliere dei telegiornali, emessi dalle singole redazioni di Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Belluno, Udine e Trieste.

Nel 1978 una volta rilevata dall’imprenditore Renato Bernardi, che ne comprende le potenzialità anche di lusinga nei confronti delle masse, l’emittente comincia ad assumere quella connotazione che la renderà tanto famosa al pubblico del nord est d’Italia, proponendo molta informazione locale e programmi sportivi incentrati sul calcio e i successi della Benetton Treviso di basket. Si avvicendano alla direzione del Tg Lino Lava e Domenico Basso.

Nel 1983 Antenna 3 Veneto viene acquistata dall’editore Giorgio Panto, titolare della più grande industria di infissi italiana, scomparso nel 2006, ora il segnale raggiunge anche Ferrara, Mantova e Brescia, mentre il nome cambia in quello attuale, è ancora l’informazione il cavallo di battaglia dell’emittente triveneta con il tg diretto da Nicola Pinton, trasmesso in due edizioni una per Venezia, l’altra per Treviso.

Antenna Sicilia: battezzata da Pippo Baudo


Cinquecentomila spettatori nel giorno medio, che le consentono di conservare da anni il primato di emittente televisiva più seguita in Sicilia, è l’unica regionale a coprire il 100% del territorio insulare, di recente è stato stipulato un importante accordo commerciale con la Publishare, concessionaria di pubblicità tra le più acclamate, commentato positivamente dall’editore Mario Ciancio Sanfilippo: “Crediamo molto nel progetto di Enzo Campione e riteniamo che Antenna Sicilia si integri ottimamente in questa strategia: selezionare le prime emittenti regionali o areali d’Italia e offrire al mercato la ricchezza e la peculiarità del loro storico rapporto con il territorio“. Questi alcuni dei “numeri” che caratterizzano Antenna Sicilia, la prima televisione nata sul territorio siciliano, un momento storico sancito da Pippo Baudo nel lontano 16 giugno 1979.

Legata al quotidiano La Sicilia, l’emittente con sede a Catania, entra in breve tempo nel cuore del pubblico insulare: dopo una prima fase dove spiccano programmi autoprodotti, negli anni ’80 e fino al 1985 diffonde la programmazione di Retequattro allora di proprietà Mondadori, poi dal 1986 di Telemontecarlo, terminata questa avventura dal ’90 entra a far parte del circuito Cinquestelle, successivamente anche di Junior Tv, al momento è diponibile anche su Sky canale 874, Sicilia Channel e sul satellite Hot Bird.

Telecolore: dal 1976 sempre a colori


A metà degli anni ’70 a seguito della sentenza 202 della Corte Costituzionale che autorizza le trasmissioni via etere in ambito locale, prende il via in Italia il fenomeno delle radio e tv private. Fra le prime emittenti ad “accendere” il proprio segnale nel dicembre del 1976 c’è Telecolor poi divenuta Telecolore. La tv di Salerno nasce da un’idea di un gruppo di appassionati, appoggiati dall’imprenditore Saverio Benvenuto. In un periodo contraddistinto dall’incertezza sul sistema di trasmissione a colori che riguarda anche la tv di Stato, la neonata emittente mostra d’avere le idee chiare utilizzando il tedesco Pal, che diverrà poi quello ufficiale per tutti i canali televisivi italiani.

Telecolor Salerno propone fin dall’inizio un palinsesto ricco e variegato dove lo sport e l’informazione la fanno da padrone. La direzione viene affidata Rino Mele, mentre tra i collaboratori vi sono Silvio Noto, Tony Servillo e il giovane Michele Santoro, dalla concorrente Tele Salerno 1 arriva il giornalista Aldo Primicerio. Nei primi anni ’80 Giuseppe De Simone, rileva l’emittente potenziandone il segnale, alle autoproduzioni vengono affiancati i programmi di diversi circuiti nazionali mentre alla direzione subentra Raffaele Budetti. Il tragico sisma che colpisce l’Irpinia oltre alle visite di Papa Giovanni Paolo II, vengono costantemente documentati da Telecolore che si distingue per la qualità dell’informazione.

TGS il Telegiornale di Sicilia


TGS, ovvero Telegiornale di Sicilia, nasce ufficialmente il 24 ottobre 1978, come “costola” del quotidiano Giornale di Sicilia di proprietà dell’editore Antonio Ardizzone, la direzione viene affidata a Arturo Grassi. Con alle spalle un noto quotidiano, l’informazione diviene subito il cavallo di battaglia dell’emittente, ogni giorno vanno in onda due edizioni del TGS Notizie, una in prima l’altra in seconda serata, particolarmente ricche ed apprezzate dal pubblico siciliano.

Anche l’intrattenimento gioca un ruolo importante, nel palinsesto di TGS, contribuendo al suo ulteriore successo. Tra i programmi di punta del periodo, lo sportivo Amici per la palla, rivolto ai tifosi palermitani, condotto da Gino Rovere e Giorgio Li Bassi, Classe di Ferro con Filippo Aricò e Il Pomofiore sorta di Corrida presentata da Gianni Creati. Con gli anni ’80 le autoproduzioni causa gli alti costi vengono drasticamente ridimensionate, la direzione giornalistica viene affidata a Salvo Licata, il segnale viene comunque potenziato andando a coprire buona parte della Sicilia occidentale.

Tvrs: la televisione delle Marche


Fra le più longeve emittenti marchigiane, Tvrs ovvero Televisione Radio Sound, nasce nel 1979 da un’idea di Don Dino Issini, entro pochi mesi cavallo di battaglia diviene ed è tuttora l’autoproduzione soprattutto nel campo dell’informazione locale, che la rende la più seguita sul territorio, allo stesso tempo il trasferimento nella sede di Recanati coincide con un potenziamento del segnale che va a coprire l’intera regione Marche.

Fra il 1985 e il 1987, a seguito di un accordo, Tvrs trasmette alcune trasmissioni di Rete7 emittente emiliana, pur non rinunciando alla propria programmazione dove risaltano il programma di dediche Festa in famiglia, le rubriche Onda Verde, Camminando Assieme, Girando le Marche, mentre nel 1988 inizia la collaborazione con il circuito Cinquestelle, destinata a terminare nel 1993.

Oltre ai numerosi spazi informativi Prima Notizia, Tvrs propone gli avvenimenti sportivi locali come le telecronache del campionato di basket maschile delle squadre marchigiane incontri di volley, bocce e atletica leggera. Fra le rubriche sportive citiamo Giovedì ciclismo, Le Marche nel pallone, Motorsport Oggi e Il Volley di Spiker, programma condotto da Andrea Verdolini con Daniele Perticari e Gloria Caioni.

Cuore di Napoli: Canale 21

 Napoli Canale 21 è un’altra delle emittenti locali che hanno fatto e tutt’ora offrono un degno contributo alla storia dell’emittenza locale italiana, i numeri che la contraddistinguono sono di tutto rispetto per una struttura che ha sede ad Agnano-Pozzuoli con redazioni anche a Napoli, Salerno e Roma, ma che supera abbondantemente con il suo segnale i confini campani. Al momento il bacino d’utenza comprende l’intero territorio della Campania, Molise, Lazio Meridionale, Calabria settentrionale mentre in Puglia illumina la provincia di Foggia fino ad Andria, per un totale di oltre 7 milioni di abitanti. Il canale è disponibile anche su Sky.

Secondo fonti auditel relative al 2008, l’emittente napoletana è la 13ma tra le locali più seguite in Italia, fra i punti d’eccellenza ci sono i programmi d’informazione: ogni giorno il telegiornale Vg21 diffonde quattro edizioni in diretta e numerose rubriche di approfondimento di settore (politica, costume, sport, cultura, divulgazione scientifica, agricoltura, cronaca), tra queste il “salotto medicoSalute a voi, il Friscia Night Show programma cult della notte condotto dal comico Sergio Friscia, Napoli parole e musica, con i classici della canzone napoletana e gli immancabili spazi sportivi Tifosi Napoletani e Col cuore in gol.

Da Teleregione a T9 sulle ali del successo

 Questa settimana parliamo di Teleregione, poi conosciuta come T9, storica emittente della capitale. Dal lontano 7 maggio 1977 data di nascita ufficiale, il canale di trasmissione è rimasto sempre lo stesso il 45, quell’anno Francesco Paolo Melani titolare di cinque negozi di abbigliamento decide di dar vita a un progetto televisivo, con lo scopo di promuovere le sue attività commerciali.

Nella programmazione fra film, telefilm e rubriche varie compare anche la mitica Superclassifica show condotta da Maurizio Seymandi, mentre a ricoprire il ruolo di consulente artistico viene chiamato Ezio Radaelli il patron del Cantagiro, lo stesso editore Francesco Paolo Melani compare in video nella conduzione di rubriche politiche, da sottolineare la presenza di Ruggero Orlando alla guida di una trasmissione dove commenta gli avvenimenti più importanti in Italia e all’estero.

Mentre Teleregione allarga il prorio bacino d’utenza grazie all’acquisizione dei canali 36, 49 e 53 altri nomi celebri fanno capolino nella programmazione dell’emittente fra cui l’attore Maurizio Arena, il calciatore Giancarlo De Sisti, il giornalista Dario Salvatori, il jazzista Carlo Loffredo, il giornalista sportivo Oliviero Beha. Nel dicembre 1986, avviene il passaggio di mano al gruppo Tefin, il nome cambia in Nuova Teleregione.

Canale 10: storica emittente della Toscana

 L’informazione e lo sport, sono gli elementi cardine delle emittenti televisive locali italiane, gli stessi che hano reso celebre negli anni la fiorentina Canale 10, nata ufficialmente nel 1979 per opera di Giuliano e Boris Mugnai già citato in queta rubrica come titolare di un’altra storica tv della Toscana RTV 38. La storia di Canale 10, viene segnata, dopo i primi anni di messa in onda, da due momenti fondamentali che di fatto corrispondono ad altrettante fasi di rilancio: l’acquisto da parte del Gruppo Cecchi Gori e il successivo che vede protagonista la Profit Group dell’editore Raimondo Lagostena Bassi.

Nei primi anni ’80, l’emittente appena nata passa nelle mani dell’imprenditore Piero Barbagli che la ingloba in un circuito di tv toscane di sua proprietà, la sede passa da Figline Valdarno a Firenze. Al telegiornale Fantastico 10 Notizie curato da Lamberto Biagioni, si uniscono tutta una serie di programmi di intrattenimento che vedono protagonisti nomi destinati a diventare famosi come Luisella Berrino, storica voce di Radio Montecarlo, Carlo Conti, Massimo Ceccherini, Walter Santillo, Cristiano Militello.

Videobergamo: 30 anni di sport e informazione

 Questa settimana per il consueto appuntamento con le tv locali, ci occupiamo di Videobergamo una delle prime emittenti della provincia bergamasca, da notare che esistono dati discordanti circa i primi anni di vita della tv, noi ci siamo attenuti a quella che sembra la versione più attendibile.

Nata il 1 ottobre 1976 da una costola di Radio Bergamo, con il nome di Trb (Teleradio Bergamo, Videobergamo) modificato in Videobergamo Tnt, nel 1978 sotto la direzione di Vittorio Feltri, prende il via Videosera il telegiornale locale, oltre a tutta una serie di trasmissioni che permetteranno all’emittente di guadagnarsi i favori del pubblico, tra queste le telecronache degli incontri di calcio dell’Atalanta, la rubrica Motocross condotta da Titta Basimenti e Attualità programma presentato da Mario Zaffanella.

Nel 1980 Videobergamo diviene Videodelta, poi Rete4 emittente di punta del circuito Mondadori, acquistato negli anni successivi dalla Fininvest, la sede viene spostata a Segrate, in seguito cè chi dice nel 1986, altri nel 1996 grazie all’opera dell’imprenditore Luca Caglioni, Videobergamo riassume il nome originario coprendo con il proprio segnale buona parte delle provincie lombarde a cui va aggiunto ai giorni nostri il digitale terrestre e il canale satellitare 931 su Sky.

Telereporter, l’informazione innanzi tutto

 Disponibile sul canale 818 del bouquet di Sky, Telereporter altra storica emittente italiana, nasce ufficialmente nel 1977 a Rho in provincia di Milano da una costola di Radio Reporter, la programmazione di film, telefilm, condita con una buona dose d’informazione e programmi sportivi di successo la rendono in poco tempo una delle tv più apprezzate del nord Italia.

Il primato nell’informazione locale le viene conferito dalla messa in onda di Teleradioreporter news, telegiornale antesignano del genere e subito apprezzato da pubblico, condotto da Emilio Bianchi, Giuliana Pedroli, Giovanni Piazza e Giorgio Cozzi. Lo stesso Bianchi, già speaker della radio, diventa il personaggio più rappresentativo dell’emittente, alla guida di programmi d’intrattenimento come il gioco a premi Sette e Mezzo e sportivi come Domenica Dilettanti che ospita anche Giovanni Trapattoni.

Un altro nome illustre del calcio italiano Walter Zenga l’allora portiere dell’Inter, collabora assiduamente con la radio e la tv, contribuendone all’ulteriore successo. Non meno popolare la programmazione notturna di Telereporter, dedicata a film piccanti, bruscamente interrotta da una serie di denunce. In quel periodo l’emittente contribuisce al lancio di personaggi poi divenuti celebri come Antonella Clerici, Giobbe Covatta, Cristina Parodi, Enzo Iacchetti.

Primantenna: la televisione del Piemonte

 Emittente storica del panorama televisivo italiano, tra le tante finora esaminate, è la piemontese Primantenna, nata nel 1975 con il nome di STP, Studio Televisivo Padano, poi divenuto nel 1980 quello attuale. Col passare degli anni il progetto si espande fino ad assumere un carattere interregionale nel 1994, quando Primantenna comincia a diffondere il proprio segnale non solo in Piemonte, ma anche in Liguria e Valle d’Aosta, dando vita a un vero e proprio Circuito Televisivo, dotato di redazioni locali, dove l’informazione diventa il principale punto di riferimento, viene dato risalto oltre che alla cronaca, anche a manifestazioni sportive e culturali come il Palio di Asti, competizione equestre tra le più antiche, il Carnevale di Ivrea con la sua originale battaglia di arance, il Palio degli Asini di Alba e il concerto classico di Ferragosto, a 2500 metri di quota sulle Alpi.

In seguito il Circuito Televisivo è stato ridimensionato al solo Piemonte e Liguria. La sede dell’emittente è a Rivoli a pochi chilometri da Torino, ma ne esiste un’altra a Cuneo. Oggi l’attività del Gruppo Primantenna spazia dall’informazione alle produzioni televisive, dalle videoconferenze all’attività congressuale, la responsabile della redazione giornalistica è Patrizia Sandri, il responsabile del palinsesto Maurizio Gallo.

Telenova: la tv della famiglia

 Il nostro viaggio attraverso l’Italia, alla scoperta delle emittenti che hanno fatto la storia dell’etere nel nostro Paese, continua. Questa settimana è la volta di Telenova, nata a Milano nel 1978, ma secondo altre fonti nel 1976, con il nome di Noveco Tv poi cambiato nell’attuale Telenova, da un’idea di Don Giuseppe Zilli, sotto l’egida di Famiglia Cristiana e di conseguenza delle Edizioni Paoline, divenendo nel tempo punto di riferimento per la chiesa milanese e lombarda.

L’emittente si distingue subito per la programmazione rivolta alle famiglie, basata sull’informazione: viene proposto un telegiornale quotidiano Telenova Notizie, programmi di sport e intrattenimento. Molti personaggi celebri del panorama televisivo nostrano arrivano o muovono i loro primi passi proprio negli studi di Telenova: Diego Abatantuono, Simona Ventura, Emanuela Folliero, Barbara D’Urso, Raffaele Pisu, Memo Remigi, Umberto Smaila, Paolo Pivetti (papà di Veronica e Irene) e i giornalisti sportivi Paola Ferrari e Marco Civoli. Tra i programmi di maggior richiamo del periodo Cabina Matrimoniale, Famiglia e dintorni e la rubrica religiosa Jesus.

Tv Parma: proiettata verso il futuro

 Anche questa settimana andiamo a scoprire una delle emittenti storiche del panorama televisivo italiano: Tv Parma, nata nel 1978 anno in cui viene mandato in onda il primo tg locale diretto da Nuccio Acquarone, a lui succederanno: Pier Paolo Mendogni, Ivo Allodi, Aldo Curti, Maurizio Schiaretti, fino ad arrivare a Gabriele Balestrazzi, in carica per più di dieci anni, a cui si deve il nuovo corso della televisione di Parma, divenuta nel tempo la prima fonte di informazione locale.

L’informazione è infatti uno dei cardini su cui poggia il palinsesto di Tv Parma, alla direzione del tg è stato chiamato dal 2004 Andrea Bagazzoli che è anche direttore di rete, il vicedirettore è Francesco Silva mentre i redattori sono Marco Balestrazzi, Giuseppe Milano e Francesca Strozzi. Ogni giorno dai moderni studi di via Mantova vanno in onda due edizioni del tg alle 12.45 e alle 19.30, la sede viene condivisa con radio Parma nata nel 1976 e gli uffici della Gazzetta di Parma.

Rete Oro: più della solita tv

 Più della solita tv! E’ questo lo slogan che accompagna la programmazione di Rete Oro, emittente regionale del Lazio con sede a Roma, in onda sul canale 62 (in provincia sui canali 22-27-53-54-64-65) e sul 905 di Sky. La televisione dà il via alle trasmissioni il 24 marzo del 1984, dopo la fusione di altre due emittenti della capitale Teleromana e RTO, il segnale viene diffuso nel Lazio ma raggiunge anche la Campania. Nel 1984 il canale propone 18 ore di diretta sotto l’egida dell’editore Umberto Tersigni, imprenditore edile, già ideatore della prima televisione privata del Lazio PTS e di Telejolli. Fin dalla nascita Rete Oro si fa apprezzare da un certo pubblico di nicchia amante dello sport, il calcio in particolare, relativo ai campionati minori.

Fra le trasmissioni storiche risalta infatti Sport in Oro condotta ogni domenica da Raffaele Minichino: dal Campionato di serie C al Campionato di Prima Categoria, con un’ampia finestra sui campionati giovanili regionali, vengono forniti risultati, classifiche, aggiornamenti, commenti e servizi televisivi delle partite che si sono tenute in tutto il Lazio, oltre ad interviste ed inchieste. Al martedì va in onda il Tribunale delle romane, curato a suo tempo da Aldo Biscardi, condotto da Fausto Sobrini dove vengono esaminate e commentate assieme agli ospiti in studio le prestazioni delle due squadre della capitale, lo stesso Sobrini presenta al sabato Divieto di sosta, trasmissione di approfondimento sulle tematiche del sociale.