Napoli Canale 21 è un’altra delle emittenti locali che hanno fatto e tutt’ora offrono un degno contributo alla storia dell’emittenza locale italiana, i numeri che la contraddistinguono sono di tutto rispetto per una struttura che ha sede ad Agnano-Pozzuoli con redazioni anche a Napoli, Salerno e Roma, ma che supera abbondantemente con il suo segnale i confini campani. Al momento il bacino d’utenza comprende l’intero territorio della Campania, Molise, Lazio Meridionale, Calabria settentrionale mentre in Puglia illumina la provincia di Foggia fino ad Andria, per un totale di oltre 7 milioni di abitanti. Il canale è disponibile anche su Sky.
Secondo fonti auditel relative al 2008, l’emittente napoletana è la 13ma tra le locali più seguite in Italia, fra i punti d’eccellenza ci sono i programmi d’informazione: ogni giorno il telegiornale Vg21 diffonde quattro edizioni in diretta e numerose rubriche di approfondimento di settore (politica, costume, sport, cultura, divulgazione scientifica, agricoltura, cronaca), tra queste il “salotto medico” Salute a voi, il Friscia Night Show programma cult della notte condotto dal comico Sergio Friscia, Napoli parole e musica, con i classici della canzone napoletana e gli immancabili spazi sportivi Tifosi Napoletani e Col cuore in gol.
Gli studi di Agnano si estendono su oltre 10.000 mq, i capannoni disposti su due livelli ospitano i teatri di posa attualmente occupati da 11 studi televisivi dove vengono realizzate sia le molteplici produzioni di Napoli Canale 21, che per conto terzi. Gli spazi interni ed esterni vengono utilizzati per set cinematografici, negli ultimi tempi sono state effettuate le riprese di due film di Pappi Corsicato e di numerose puntate della fiction Un posto al sole e La Squadra, sia come set di documentari, per prove ed incisioni di numerosi musicisti anche a carattere nazionale.
La storia di Napoli Canale 21 inizia il 25 luglio 1976, da un’idea di Pietrangelo Gregorio già fondatore di Telenapoli e TeleDiffusione Italiana e Andrea Torino fiduciario dell’armatore Achille Lauro il cui apporto finanziario consente alla neonata tv pochi mesi dopo la nascita, di conquistare il cuore del pubblico napoletano, per la programmazione al servizio della gente, caratterizzata inoltre da film e telefilm di qualità. Nel 1980 a seguito del terremoto in Irpinia, Napoli Canale 21 ha un ruolo importante nel reperimento degli aiuti alla popolazione grazie ad un ininterrotto filo diretto.
Il 1987 è l’anno dell’ingresso nel circuito Odeon Tv, mentre nel 2005 colui che nel frattempo era rimasto l’unico editore Andrea Torino, scompare lasciando al suo posto il figlio Paolo (attuale presidente del Cda di Canale 21) mentre Tiziana Torino diviene il direttore della testata giornalistica, lo stesso anno inizia la sperimentazione in digitale terrestere.