Star italiane della tv americana, chi sono?

Si dice che spesso e volentieri gli stranieri in Italia trovino l’America e conquistino l’agognata popolarità, ma quali sono gli italiani che hanno conquistato gli States.

Ecco un rapido e interessante elenco degli italiani che hanno, a sorpresa, hanno avuto successo altrove negli ultimi 50 anni. 

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Anticipazioni serie tv su Rai 4: Mad men 6, Teen Wolf, Supernatural 8, Doctor Who 8

L’offerta di Rai 4 è davvero ricca nel 2015: sono molte le serie tv che andranno in onda in prima tv in chiaro a partire dalla settimana prossima.

Mad men 6: andrà in onda il mercoledì sera a partire dal 7 gennaio in seconda serata la sesta stagione di Mad men, la pluripremiata serie tv ambientata nel mondo dei pubblicitari degli Anni Sessanta, una delle più attese del nuovo palinsesto televisivo.

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Sky Uno HD trasmette i Golden Globes 2014: stanotte all’una la diretta dell’evento sull’ammiraglia del satellitare a pagamento | Nominations e Vincitori Film e Serie Tv

Il 2014 per Sky ha un nuovo grande inizio, grazie alla diretta di stanotte della 71° edizione dei Golden Globe Awards: l’ammiraglia Sky Uno HD (al canale 108 del bouquet Sky) trasmetterà l’evento da Los Angeles con grandi ospiti attesi sul tappeto rosso del Beverly Hilton Hotel, come Jennifer Lawrence, Robert Downey Jr., Kevin Bacon, Uma Thurman, Liam Neeson, Colin Farrell, Naomi Watts, Ben Affleck, Matt Damon, Tom Hanks e Sandra Bullock ovviamente, che consegnerà i premi ai vincitori insieme a Tina Fey e Amy Poehler che presenteranno la serata; secondo l’orario italiano, dall’una aprirà la manifestazione dal Red Carpet, mentre dalle 2 in poi inizierà la vera e propria cerimonia.

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Trilussa, riassunto e critica della seconda puntata

Avevo un’amichetta, Giselda, docile come un fiore, che io chiamavo « mia vita, mia vita » e le ho capovolto e spezzato il nome a metà. Si chiamava Giselda: ora, infatti, si chiama Leda Gys.

E’ così, parlando di Giselda, che cala il sipario su Trilussa e la sua avventura. Ieri sera è andata in onda la seconda parte di Trilussa, storia d’amore e di poesia con Michele Placido, che ha ottenuto 6.616.000 di spettatori, un ascolto altissimo per una storia ben orchestrata.

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Da lunedì su Italia 1 arriva “Arrow”, il moderno Robin Hood

In un periodo non proprio florido per le serie tv sui canali generalisti, Italia 1 prova a lanciare un’assoluta novità: si tratta di Arrow, la serie rivelazione dell’autunno americano. La storia ha già entusiasmato tanti appassionati del genere, alla ricerca di un nuovo super eroe che potesse seguire le gesta degli idoli di tanti telefilm rimasti ormai nella storia. Questo compito ardito è stato affidato a Stephen Amell, già eletto volto rivelazione della stagione 2012 – 2013 dal prestigioso “Entertainment Weekly”, anche grazie ad orde di fan in tutto il mondo. La serie andrà in onda da domani sera, lunedì 11 marzo, in prima serata su Italia 1.

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Michele Placido in “Trilussa. Storia d’amore e di poesia”

Andrà in onda domani lunedi 11 marzo e martedi 12, la miniserie dedicata al poeta Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa. Il protagonista sarà Michele Placido, che ci tiene subito a chiarire: “Non si tratta di una biografia. Lo spunto è la vita del poeta romano, ma la storia è stata ricostruita liberamente, con un taglio molto originale. Abbiamo voluto ricostruire la personalità di questo autore, ai suoi tempi popolarissimo, ma anche il clima di un’Italia fascista che correva fatalmente verso la guerra”. L’altra protagonista sarà Monica Guerritore, nei panni di Rosa, la cameriera che seguì per quarant’anni Trilussa.

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Che fine ha fatto My Name Is Earl?

Ancora una volta Mediaset è protagonista di episodi di mal vessazione, nei confronti di una serie tv che proprio non lo merita. Stiamo parlando di My name is earl, pluridecorato telefilm in patria (negli Stati Uniti ha vinto due Emmy awards), ma che qui in Italia dove è andata in onda la prima stagione (24 episodi), ha dovuto subire gli effetti della cosiddetta dura legge dei palinsesti, con continui spostamenti di orario in fasce antelucane e cambi del giorno di programmazione.

E cosi mentre negli Stati Uniti dal 3 aprile sulla Nbc, riprenderà la terza stagione, iniziata lo scorso settembre con i primi tredici episodi, poi interrotta per lo sciopero degli sceneggiatori, qui da noi non c’è nemmeno l’ombra delle 23 puntate che compongono la season two. Ci sembra di percepire come una sorta di accanimento da parte dell’azienda di Cologno Monzese, che al momento non prevede nemmeno un’anteprima della serie sui canali del digitale terrestre.

E pensare che ci eravamo illusi, con la presentazione dei programmi Mediaset per il 2008, che la serie potesse andare in onda a gennaio ma ormai possiamo solo sperare che venga inserita nella programmazione estiva.

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Californication: su Jimmy, sesso e letteratura

Dobbiamo ammetterlo, per noi fan sfegatati di X-Files nonchè profondi estimatori del protagonista, Fox Mulder insieme a Dana Scully, fa un certo effetto vedere l’attore David Duchovny, ricoprire un ruolo del tutto opposto. Si è passati dall’investigatore dell’Fbi, coinvolto anima e corpo nella ricerca della sorella rapita dagli alieni e nel tentativo di scoprire i segreti degli stessi, poco avvezzo ad avventure sentimentali, se non poi con la sua compagna di avventure, ad uno scrittore affetto da sesso compulsivo tal Hank Moody protagonista di Californication.

Il paragone diviene ancora più ovvio, se consideriamo che il doppiatore di Duchovny è Gianni Bersanetti, lo stesso di X-Files. L’impressione che il personaggio di Mulder abbia subito una totale metamorfosi sembra farsi strada e la stessa campagna pubblicitaria, in corso fino la 31 marzo, apparsa sui manifesti e i mezzi pubblici a Milano e Roma, avvalora questa ipotesi: “Da X Files a XXX Files” e “Non ne poteva più di farsela con gli alieni”, allo stesso tempo migliaia di capi intimi femminili, sono stati sparsi sui tram, metro e bus del capoluogo lombardo, (qualcuno afferma anche di Roma, ma noi non li abbiamo visti).

E cosi ieri sera alle 21 abbiamo assistito con piacere alla prima su Jimmy, canale 140 di Sky, di un telefilm che negli Stati Uniti ha fatto scalpore. La serie ideata da Tom Kapinos è stata accompagnata fin dall’inizio dalle polemiche riguardo il titolo, la cui paternità viene rivendicata dallo stesso Kapinos che dice d’essersi ispirato all’adesivo anni ’70, “Don’t Californicate Oregon” e il gruppo rock dei Red Hot Chili Peppers che hanno intitolato Californication un loro album di successo. Certa è l’origine del termine: un neologismo nato dalla fusione tra California e fornicazione.

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Una serie tutta da ridere: Little Britain

Dissacrante e irriverente, questo è Little Britain, la divertente serie d’oltre Manica, che Mtv propone ogni domenica sera alle 22.35. Protagonista il duo David Walliams, Matt Lucas e una sequenza di singolari personaggi creati ad hoc per mettere alla berlina i vizi pubblici e privati della società britannica.

Realizzata tra il 2003 e il 2006 dalla Bbc, per un totale di venti puntate suddivise in tre serie, Mtv sta trasmettendo l’ultima, Little Britain è divenuta in poco tempo un vero cult trasmesso in mezza in Europa. In Italia va in onda in lingua originale con i sottotitoli, scelta saggia nella patria del doppiaggio, perché si possano cogliere appieno le sfumature di ogni singolo personaggio, mentre la Germania per esempio ha optato per una versione doppiata, con risultati che ci hanno lasciato perplessi.

Ma cosa succede in Little Britain? Davvero di tutto e con una tale ironia e animo dissacratorio che stentiamo a immaginarne una versione calata nella realtà del nostro Paese, dove le polemiche si sprecherebbero e una serie così verrebbe cancellata dopo poche puntate. La comicità del duo Walliams-Lucas si ispira a quella dei Monty Python celebre gruppo comico che spopolò negli anni ’70 con delle performance davvero esilaranti.

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Finchè morte non ci separi, nuova serie su Fox Crime

L’amore eterno dura tre anni!”, recitava una battuta che potrebbe benissimo fungere da slogan per Finchè morte non ci separi, nuova serie tv proposta da Fox Crime canale 112 di Sky. A testimonianza di come l’amore, inteso come una volta, non esista più e il classico, due cuori e una capanna, sia stato sostituito dal più realistico, due cuori è un conto in banca, ecco arrivare dagli Stati Uniti un telefilm frutto della creatività perversa del regista John Waters.

Dopo il successo conseguito in patria, dove è andata in onda su Court Tv, Fox Crime si accinge a proporre i 13 episodi di Finchè morte non ci separi, ogni venerdi alle 22.50 dal 22 febbraio, ma i più fortunati, tra cui me, hanno avuto modo di gustarsi la prima puntata, in onda a San Valentino, dal titolo premonitore, Delitto nella camera ardente. Una collocazione, la sera più romantica dell’anno, scelta con una buona dose d’ironia e sarcasmo, gli stessi elementi che animano ogni singolo episodio.

Ci voleva uno come Waters, celebre autore, fra i tanti film, di Hairspray, Grasso è bello, Cry-Baby, Fenicotteri rosa, per proporre con il suo rinomato cattivo gusto, questi racconti d’amore- odio che culminano nel gesto più efferato: l’omicidio.

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