
Alberto Maccari è stato nominato, con 5 voti favorevoli su 9, nuovo direttore del Tg1. I consiglieri Rositani, Petroni, Binachi Clerici, Verro e Gorla, hanno dunque appoggiato la linea proposta dalla direttore generale di Viale Mazzini Lorenza Lei, confermando fino al 31 dicembre 2012 l’attuale direttore ad interim del telegiornale di Raiuno. Nel contratto a tempo determinato di Maccari, però, è stata introdotta la clausola di possibile recessione anticipata, senza che questo comporti penali e oneri aggiuntivi per l’azienda.
Nemmeno gli ascolti ai minimi storici del Tg1 (domenica scorsa, il telegiornale della rete ammiraglia Rai ha ottenuto un negativo distacco record di quasi cinque punti percentuali portando a casa, nell’edizione delle 20, il 16.08% di share contro il 20.41% del Tg5 di Mimun) hanno spinto il direttore
Qualche ora fa, il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo ha redatto una nota che riguarda, in maniera ampia, il debutto di 






“Assimilazione” un termine ricco di significati, uno in particolare ha attirato la nostra attenzione tratto dal Glossario dell’educazione interculturale di Aluisi Tosolini: “La logica dell’assimilazione nega le differenze considerandole un elemento negativo da neutralizzare, un dato a cui rinunciare pena il mancato inserimento nella società. Secondo il progetto assimilativo solo l’altro deve cambiare e lasciarsi assorbire nella cultura ospitante adattandosi ad essa”. Qualcosa del genere sta avvenendo in Rai alla luce delle recenti nomine per il Tg1, un termine “assimilazione” che fa perfettamente il paio con “lottizzazione”.
