
Ieri sera è andata in onda la prima parte della fiction di Raiuno, Scusate il disturbo. Siamo in Argentina, a Buenos Aires, alla fine degli anni ’50 e ’60; i vecchi amici si ritrovano al Bar Italia, immigrati di vecchia data: Antonio (Lino Banfi), falegname in pensione, Peppino (Lino Toffolo)(suo ex-aiutante), Gino ( Arturo Goetz) e Vittorio (Hugo Arano).
Il Natale sta per arrivare, e si respira un’atmosfera gradevole, quasi irreale se paragonata al nostro Natale italiano: un Natale sereno, incentrato sulla cura di particolari come la construzione di un presepe da concorso.
Il problema è che arriva Guido (Blas Roca Rey), figlio di Antonio. Il pretesto sembra gradevole e naturale: il settantesimo compleanno di Antonio. L’atmosfera, però, è un pò falsata, c’è qualcosa che non va. Guido sorride troppo, sua moglie troppo poco.

Attenzione: a quanto pare Sky prova a rastrellare nuovi abbonati con delle pubblicità, che giocano sull’obbligatorio Switch off da analogico a digitale, dando informazioni parziali, inesatte e forvianti. Il volantino sotto accusa recita:





Emittente storica del panorama televisivo italiano, tra le tante finora esaminate, è la piemontese Primantenna, nata nel 1975 con il nome di STP, Studio Televisivo Padano, poi divenuto nel 1980 quello attuale. Col passare degli anni il progetto si espande fino ad assumere un carattere interregionale nel 1994, quando Primantenna comincia a diffondere il proprio segnale non solo in Piemonte, ma anche in Liguria e Valle d’Aosta, dando vita a un vero e proprio Circuito Televisivo, dotato di redazioni locali, dove l’informazione diventa il principale punto di riferimento, viene dato risalto oltre che alla cronaca, anche a manifestazioni sportive e culturali come il Palio di Asti, competizione equestre tra le più antiche, il Carnevale di Ivrea con la sua originale battaglia di arance, il Palio degli Asini di Alba e il concerto classico di Ferragosto, a 2500 metri di quota sulle Alpi.


