
Maurizio Costanzo ha scritto stamane su Il Messaggero un’interessante, ma opinabile, riflessione riguardo il Grande Fratello: il conduttore ha definito il GF una sorta di nuova agenzia matrimoniale e ha apparentato il genere reality alla solitudine dei giovani, che vivono la virtualità. Prima delle riflessioni d’obbligo vediamo insieme cosa ha detto:
Non so se è una idea peregrina, però osservando lo svolgimento drammaturgico dell’ultimo “Grande Fratello” viene in mente che forse potrebbe avere un sottotitolo tipo “Nuova agenzia matrimoniale”. Infatti, gli anonimi giovanotti e signorine, si conoscono, si sfiorano, si prediligono, s’innamorano, si congiungono, si lasciano, si riprendono e quando uno dei due è costretto ad abbandonare la Casa, lacrimano in attesa del ricongiungimento. Prima non era così.
Viene da pensare che il “Grande Fratello” abbia come mandato segreto quello di rilanciare la famosa frase “insieme finché morte non vi separi”. Non so né m’interessa sapere, delle tante promesse fatte davanti alle telecamere, quali saranno mantenute e quali no. Quel che viene comunque da dire è che questi reality si apparentano con la solitudine maiuscola che i giovani vivono in questi anni di facebook, di webcam e quindi di virtualità.
