
Questa sera alle 21.10 su Rai 4 andrà in onda, Woodstock – Tre giorni di pace e musica, un film documento premio Oscar di Michael Wadleigh, a seguire lo Speciale 40 anni di Woodstock e per finire Sid & Nancy, film di Alex Cox del 1986, un biografia del bassista del grande gruppo dei Sex Pistols.
Woodstock è stato l’Evento celebrativo più colossale che sia mai stato organizzato, tre giorni di musica rock, folck e pop con gruppi e cantanti più famosi di quel periodo che da un palco costruito nella zona rurale dello stato di New York, accanto al fiume Hudson, cantavano e suonavano per la pace e libero amore, in un periodo in cui le contestazioni, erano parte integrante della vita di molti ragazzi, in cui il pantalone a zampa andava di moda e le stampe fiorate rappresentavano la pace ed erano legate al motto: mettete i fiori nei vostri cannoni.
L’appuntamento è con Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica, documentario che raccoglie testimonianze dell’epoca, ma anche filmati delle esibizioni, interviste, scene di vita quotidiana tra campagna e tende di cui facevano parte anche i gruppi e cantanti come Joe Cocker, gli Who, Carlos Santana, Stills & Nash, Joan Baez e molti altri ancora, inoltre la chiusura del documentario si adagia sul video dell’inno nazionale americano suonato con un assolo dal fantastico Jimi Hendrix.

Correva l’anno delle telenovelas, ricordate? Era all’incirca il 1982 quando la prima produzione sudamericana (La schiava Isaura) approdava sugli schermi di Rete 4 non ancora sotto gestione Mediaset, dando il via anche nel nostro Paese ad una tendenza, quella dei programmi a lunga serialità, che avrebbe coninvolto entro breve tempo interi canali come l’allora Rete A.





Il futuro della televisone è già qui! Sembrerebbe uno dei tanti slogan utilizzati per pubblicizzare il digitale terrestre, in realtà la Tv intesa come veicolo di innovazione tecnologica si sta già attrezzando per travalicare i confini del Dtt che sembra aver dimenticato una delle caratteristiche tanto decantate agli esordi oltre alla varietà dei canali (ancora scarsa a dir il vero) e la qualità dell’immagine, parliamo dell’interattività.


