Decimo appuntamento con le riflessioni di Riccardo Cresci, volto giovane, noto al pubblico di Sky Tg 24, riguardanti la televisione italiana. Quest’oggi si parla di televisione, Natale e valori:
E così anche il Natale ce lo ritroviamo alle spalle, così atteso da tutti i bambini del mondo e non solo, trascorre subito, neanche te ne accorgi e ti ritrovi con un piede nel nuovo anno. Soffocati tra quintali di torroni, caramelle, dolci, panettoni di ogni tipo, ci fermiamo un attimo, guardiamo all’altezza ombelico e ci promettiamo il famoso fioretto del primo gennaio. Perché ce ne sono due tipi di fioretti, il primo è classico nel mese di agosto, post ferie estive, con il coronamento finale del Ferragosto, il secondo arriva qualche mese dopo, esattamente in questi giorni Natalizi.
Sicuramente i giorni di festa prossimi al Natale hanno un sapore diverso, non solo perché il nostro colesterolo vola alle stelle e siamo forse, tutti più dolci e molto più buoni, ma proprio per l’atmosfera magica che aleggia intorno a noi.
I bambini sono super eccitati dall’arrivo di ogni genere di dono, grande, piccolo, verticale, orizzontale, tondo o quadrato e proprio loro riescono a colorare di allegria questo momento. Senza i piccoli marmocchi la festa non sarebbe tale, certo, il momento per stare insieme è sicuramente questo, quell’attimo in cui tutti mettono da parte o cercano di eliminare problemi, disaccordi e ansie di tutti i giorni dell’anno. Perché nel giorno numero trecentocinquantanove dell’anno i sorrisi li spendiamo proprio per tutti, si stabilisce un’aria nuova, forse a volte anche un po’ falsa e artefatta, ma l’importante è che ci si possa volere un po’ più bene.
