
“Rivogliamo Coliandro!”
Invio collettivo di coriandoli alla Rai
La protesta dei fans contro il taglio della serie tv“Scoriandoliamo la Rai”: spedizione di massa via posta di coriandoli al Presidente e al Direttore generale, Paolo Garimberti e Mauro Masi.
La annunciano i fans della fiction tv l’ispettore Coliandro – ideata da Carlo Lucarelli con la regia dei Manetti Bros e attore protagonista Giampaolo Morelli – per protestare contro il taglio della serie motivato dalla Rai con “esigenze di risparmio”. I fans (il gruppo su Facebook ha superato i 40 mila iscritti), dopo aver inondato le caselle di posta dei servizi di ascolto e dei vertici aziendali con migliaia di mail con lo slogan “La Rai non può uccidere Coliandro”, ora passano alla fase due. Grazie ad una proposta creativa nata sul Forum di Coliandro (http://coliandro.forumattivo.com/) lunedì 19 e martedì 20 aprile scatterà una spedizione di massa via posta di coriandoli – per richiamare il modo in cui spesso viene storpiato il nome del protagonista – accompagnati dal messaggio: “Coriandolo ‘sta minchia! Rivogliamo Coliandro!”. Le buste piene di coriandoli colorati dovrebbero arrivare quasi tutte insieme a viale Mazzini intorno al 21 aprile (data che richiama il titolo dell’ultima puntata dell’ispettore Coliandro trasmessa da RaiDue, ovvero “Anomalia 21”).
Qualche giorno fa abbiamo ricevuto dai fan de L’ispettore Coliandro la segnalazione di una nuova iniziativa per protestare contro il taglio della serie. Per capire meglio la situazione abbiamo contattato Lorenzo Grassi, il curatore di www.coliandro.it, che gentilmente ci ha rilasciato un’intervista molto esauriente.
Perché rivolete L’ispettore Coliandro?
Perché è una fiction assolutamente originale e di qualità – sia sul piano della scrittura e dei dettagli che per quanto riguarda regia e recitazione – rispetto a quelle che solitamente circolano sulla televisione italiana (pubblica e commerciale). E anche perché la serie è stata “tagliata” dalla Rai nonostante il rilevante seguito di pubblico e la crescita nel corso degli anni di un particolarissimo “zoccolo duro” di fans. Un fenomeno noto per le grandi serie americane, ma assolutamente inedito in Italia.
Testa a testa tra le due fiction del mercoledì sera degli italiani. 
In un mondo dove Tv Trash è diventato ormai un modo di dire comune per definire il mezzo, in Brasile si cerca di invertire il senso di marcia e tornare alla televisione genuina, quella che sa educare, sa diffondere la cultura. I brasiliani ci sono riusciti con TVE Bahia, tra i canali più seguiti del paese.
Ieri sera è andata in onda la prima puntata di 






