
Torniamo a parlarvi della polemica scatenata dal passaggio su Sky del film Shooting Silvio, perché l’emittente satellitare ha voluto precisare la motivazione della cancellazione della seconda e della terza replica (che dovevano essere trasmesse ieri): niente censura, ma solo scelta tecnica.
Sky fa sapere che è una prassi che loro usano spesso con i programmi e film che vanno in onda sulla loro piattaforma quando il risultato dei primi due passaggi non è convincente.
Non sono mancate le reazioni, questa volta da sinistra e non solo: il senatore del Pd Vincenzo Vita parla di onda lunga della destra arrivata a buon fine, mentre il regista Berardo Carboni parla di fatto grave, sostenendo che la sua opera sia stata sospesa perché proposta in un momento non opportuno, e aggiunge:






La settimana del dolore, quella precedente la Pasqua, funestata dalle immagini di case distrutte, gente afflitta, amici e parenti dei sopravvissuti che invece non ce l’hanno fatta, tra loro il giorno dei funerali, tante piccole bare bianche a testimonianza di un terribile quanto crudele sacrificio. A due settimane dal terremoto in Abruzzo, l’Italia si ritrova ancora unita, come capita di rado, in una encomiabile corsa alla solidarietà, in cui la tv ha un ruolo centrale, da giorni tutti i canali televisivi, non mancano di proporre i numeri a cui far riferimento per dare la propria offerta.



