Intelligence, riassunto prima puntata

Nella prima puntata della nuova serie tv di Canale 5 Intelligence, facciamo la conoscenza con il protagonista Marco Tancredi (Raoul Bova), ex militare ormai ritirato, e con sua moglie Lidia Valenti (Irene Ferri), che gli annuncia di essere incinta. Ma Lidia e Marco sono spiati, la donna riceve una chiamata da chi la sta spiando e corre fuori in un supermercato: Marco si accorge che la ragazza ha lasciato il portafoglio a casa e la insegue. Nel supermercato è in atto una rapina, Lidia viene presa in ostaggio ma a causa della reazione inaspettata della guardia del supermercato viene colpita da un proiettile e muore.

Marco è distrutto dal dolore al funerale, mentre in casa qualcuno la sta setacciando per trovare un palmare appartenuto alla donna: Marco vede il denaro a terra, capisce che non si tratta di ladri interessati ad arricchirsi, ma alla ricerca di qualcosa di preciso. Marco nei giorni seguenti, mettendo a posto casa, trova una chiave di una macchina, che Lidia teneva nascosta nel parcheggio di un supermercato intestata ad un tale Davide Borghi.

Marco e la sua amica Giada (Ana Caterina Morariu) entrano nell’abitazione della quale lui ha trovato le chiavi in auto: qui Marco trova armi ed un vero arsenale militare, e trova anche decine di passaporti intestate a persone diverse ma tutte facenti riferimento a Lidia. Marco capisce che si trattava di una copertura, tutta quella roba era di Lidia: nella confusione viene rinvenuto anche il palmare, a quel punto due uomini entrano in scena, seguendo Marco e Giada che tentano la fuga.

Intelligence Servizi & segreti, video promozionale e costi di produzione

Si torna a parlare di Intelligence, la serie televisiva prodotta dalla Taodue di Pietro Valsecchi, che andrà in onda a partire dal 7 settembre su Canale 5 e occuperà i sei lunedì della rete ammiraglia Mediaset fino all’arrivo del Grande Fratello 10.

Libero quotidiano ieri ha dato qualche numero della nuova fiction, che verrà presentata il 27 agisti a Cortina D’Ampezzo: il costo complessivo della produzione si aggira intorno ai 20 milioni di euro, 2 per realizzare una singola puntata; per girarla ci sono volute ben 36 settimane, 500 stuntman, 30 elicotteri, 1000 tra automibili, motociclette e mezzi speciali sfasciati, e 36 settimane di riprese in 320 location differenti distribuite tra Italia, Tunisia, deserto dello Yemen, Romania, Svizzera e Siria.

Intelligence, backstage della nuova fiction Taodue con Raoul Bova

A quasi un anno di distanza e a poco più di un mese dalla messa in onda, torniamo ad occuparci di Intelligence, la fiction prodotta dalla Taodue (Pietro Valsecchi e Camilla Nesbit) per Canale 5, interpretata da Raoul Bova, per mostrarvi il backstage (subito dopo il salto).

Intelligence, definito dal regista come un Popcorn Movie (film d’azione da vedere comodamente sul divano), racconta la storia di Marco Tancredi, un personaggio descritto da Bova come:

Un ex parà, uno di quei soldati addestrati a parlare qualunque lingua, a saper fare qualunque arte marziale, ad intervenire nelle situazioni più estreme, una macchina da guerra praticamente.

Squadra Antimafia 2 si dovrebbe fare!

Squadra Antimafia dovrebbe avere un seguito: dopo il boom di ascolti della prima serie (sei milioni di spettatori nell’ultima puntata), la Taodue potrebbe optare per una seconda stagione. I motivi? Oltre al pubblico piace alla critica e il finale è rimasto aperto.

IL FINALE. Come molti lettori hanno notato, il finale (video dopo il salto) lascia un certo spazio per continuare la storia: Claudia Mares è viva, le famiglie di Cosa Nostra continuano a lavorare e Ivan Di Meo, essendo un ottimo sub, potrebbe riaffiorare dalle acque del mare in qualsiasi momento.

LA CRITICA. Aldo Grasso su Il corriere della sera parla di sapiente costruzione (“E’ un prodotto che se rimandato in onda fra 5 anni non perderà nulla del suo smalto”), di una buona sceneggiatura (“La serie privilegia molto l’azione, mostra fatti e non si limita a raccontarli, come normalmente succede nella fiction italiana … la poliziotta Mares proviene dalla cronaca, ricorda la vera poliziotta che ha partecipato alla cattura di Provenzano”) e di una recitazione accettabile; Alessandra Comazzi su La Stampa sottolinea il buon ritmo della narrazione e gli attori appropriati; Roberto Levi su Il Giornale trova che la forza della fiction sia nella sua capacità di tenere alta la tensione narrativa senza ricorrere a espedienti forzati; Mirella Poggialini su Avvenire scrive di scelta di casting particolarmente curata e di proposta interessante; Michela Urbano su Il messaggero parla della sceneggiatura della fiction come di un puzzle che si compone alla perfezione.

Ris 6, Ros, Marco Liorni, Michelle Hunziker, Teo Mammucari: novità

Avete voglia di sapere cosa vi attende in televisione? Eccovi accontentati. Iniziamo da una lieta notizia: su Raiuno, ad affiancare dal 4 aprile, Caterina Balivo nel programma I sogni son desideri, ci sarà Marco Liorni, che salta la barricata e passa in Rai, dopo la lunga permanenza a Mediaset.

Michelle Hunziker, quando lascerà Striscia la notizia il 27 marzo, si dedicherà alla preparazione di uno show costruito su di lei che andrà con ogni probabilità in onda su Canale 5 (speriamo non floppi come Superstar del 2003).

RIS 5: intervista a Massimo Martella seconda parte – esclusiva Cinetivù

Seconda parte dell’intervista a Massimo Martella, sceneggiatore di Ris- Delitti Imperfetti, una delle fiction più seguite del momento in onda su Canale 5, che vede al centro di ogni episodio la prestigiosa sezione dell’Arma dei Carabinieri. Andiamo a scoprire assieme a lui, ulteriori risvolti sconosciuti al grande pubblico, riguardo il mestiere di “creatore di storie” per la tv e anche qualche anticipazione.

Presentiamo Massimo Martella nei ruoli che lo hanno visto crescere in campo artistico, puoi parlarci dei tuoi trascorsi da regista e sceneggiatore?

Uhm, la storia della mia vita… in estrema sintesi, diciamo che mi sono avvicinato al mondo del cinema per caso, grazie a un regista di nome Paolo Benvenuti, che quando ero studente universitario a Pisa mi fece scoprire il fascino delle immagini in movimento. Dopo le prime esperienze con lui vinsi il concorso per entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, nel corso di regia. Da lì i primi cortometraggi, il lavoro in televisione come regista di Un giorno in Pretura, quindi il primo lungometraggio prodotto a bassissimo costo, che si chiamava Il tuffo. L’esordio vinse il premio opera prima a Venezia e mi incoraggiò a proseguire su quella strada. Dopo un secondo film prodotto dai fratelli Avati, sono approdato alla scrittura televisiva, e in pratica mi sono specializzato in polizieschi: 6 anni a La squadra, come editor e sceneggiatore, quindi il lavoro alla Taodue, con Distretto di Polizia 6 e le varie edizioni di Ris. Da Ris 4 ho condiviso il ruolo di capo scrittura con Luca Monesi.

Tornando alla sceneggiatura: come viene decisa la stesura finale e quanto la regia può influire su di essa?

Il miglior metodo di lavoro è quello che prevede di fare, durante la fase di pre-produzione che precede le riprese, una riunione con il reparto di regia su ogni singola puntata, in modo da sviscerare dubbi, obiezioni, punti di forza e di debolezza del copione; è in questa fase che si dà l’ultima ripulita ai dialoghi, che si cerca di venire incontro alle idee della regia, che si valuta la possibilità di ambientare le scene in luoghi diversi da quelli immaginati in un primo momento.

RIS 5: intervista a Massimo Martella prima parte – esclusiva Cinetivù

Dopo l’intervista a Gea Lionello la dottoressa Claudia Morandi di RIS, sul scia del successo della quinta stagione andiamo a conoscere colui che la serie, fra le tante, la realizza in qualità di sceneggiatore: Massimo Martella, alle spalle trascorsi da regista, da alcuni anni in attività con la prestigiosa Taodue la società di produzione di Pietro Valsecchi, quella di Distretto di Polizia, tanto per intenderci, (sempre scritta da Martella), che ha saputo offrire al piccolo schermo un’altra fiction di pregio come Ris-Delitti Imperfetti.

Massimo, lo sceneggiatore questo sconosciuto al grande pubblico potremmo dire, ma di fatto l’anima di una fiction, quanto impegno comporta realizzare un prodotto per la tv?

Se ti riferisci alla scrittura di una lunga serie, in termini di tempo tantissimo. E’ un viaggio che dura più di un anno: dal momento in cui si inizia a pensare alla struttura generale del racconto e si iniziano a immaginare i personaggi, a quando ti arrivano dal set le ultime richieste di modifica dovute a un qualunque imprevisto, passano anche 15-16 mesi. Ad esempio, per quel che riguarda Ris 5, le prime due paginette sono state scritte a maggio 2007, lo schema completo delle 20 puntate era pronto ad ottobre, ma l’ultima modifica di dialogo è stata mandata in produzione a ottobre 2008… e altre correzioni sono state fatte in moviola fino a pochi giorni fa, mentre è già incominciato da diversi mesi il lavoro sulla nuova serie. Naturalmente un impegno così prolungato ed esclusivo alla fine lascia un po’ svuotati: la cosa più difficile è lasciarsi quello che si è fatto alle spalle, rimboccarsi le maniche e ripartire da zero.

Nel caso di Ris-Delitti Imperfetti come nasce l’idea di una storia?

L’idea della linea gialla che caratterizza la serie, quella che noi chiamiamo linea d’indagine orizzontale, si sviluppa a partire da una suggestione del produttore, e durante alcuni incontri con lui. Le storie di puntata invece nascono o dalla lettura della cronaca, o da idee dei nostri soggettisti.

Fiction italiane alla conquista degli States

Le serie tv americane sbarcano in Italia, mentre la fiction Italiana inizia la conquista dell’America. Niente scherzi, questa è la pura verità!

La Taodue sta realizzando due progetti tra gli studi di Los Angeles e New York, ma le sorprese non sono finite qui, la società di Valsecchi – Nesbitt sta anche producendo Diabolik, una collaborazione tra Italia Francia, in cui la bella Carolina Crescentini vestirà i panni di Eva Kant.

Altra fiction che vedrà luce negli States e in Italia su Canale 5 s’intitolerà C’era una volta la mafia (omaggio a Sergio Leone), una serie di sei puntate, ambientata negli anni venti e racconta la storia di due fratelli che diventano nemici a causa delle diverse strade percorse, uno quella legale e l’altro quella criminale. Come protagonista maschile si sta puntando su Raoul Bova, l’attore italiano, più amato e conosciuto in America.

Crimini bianchi, polemiche e casting per la seconda serie!

Crimini bianchi discussa fiction prodotta dalla Taodue avrà, a prescindere dagli ascolti che registrerà su Italia 1, una seconda stagione.

Seppur non sia nemmeno certa la riconferma di Daniele Pecci, Ricky Memphis e Christiane Filangieri, la società di produzione cerca nuovi personaggi per la fiction (che potrebbe cambiare pure il nome): per candidarsi basta inviare il C.V. con tanto di foto a NovaFilm/Taodue, via Pompeo Magno 1, 00192 Roma, all’attenzione di Adriana Sabbatini.

A proposito di Daniele Pecci: su Vanity Fair l’attore si è sfogato, definendo incomprensibili gli attacchi dei politici, dopo la prima puntata e sconfortante l’ammutinamento della rete, che voleva rendere la serie più morbida. L’attore amareggiato ha aggiunto:

Intelligence, Rauol Bova spia per Canale 5

Nei primi mesi del 2009, Raul Bova sarà un ex parà, che diventa spia, per la nuova serie di sei puntate, dal titolo: Intelligence – Servizi e segreti.

La serie, prodotta dalla Taodue di Valsecchi, racconta la storia di un ex parà, che, vedendo la propria figlia morire a causa di un attentato terroristico, decide di unirsi ai servizi segreti italiani, per dare il suo contributo nella lotta contro le cellule terroristiche.

I liceali: nuova fiction targata Taodue

Da domenica su Joi, alle 21, va in onda la nuova fiction giovanile prodotta da Taodue, I Liceali, che, se le premesse saranno rispettate, quando approderà a maggio su Canale5, diventerà il nuovo tormentone giovanile italiano dopo Grandi domani e I Cesaroni.

Al liceo Colonna di Roma, uno dei più fighetti della capitale, sbarca dalla cittadina di Roccasecca in ciociaria, Antonio Cicerino (Giorgio Tirabassi), professore d’italiano, carico di voglia di insegnare e impaziente di cominciare. Nello stesso istituto una giovane insegnante di storia dell’arte, Enrica Sabatini (Claudia Pandolfi), non vede l’ora di prendersi un anno sabbatico per poter scappare dalle sue frustrazioni (gli alunni non seguono le sue ore di lezione), ma per ottenerlo deve ospitare a casa sua la nuova insegnante di Francese Mélanie Desmoulins (Diane Flerì), amante del preside Pera (Gigio Alberti).

Antonio vive in una casa vicino alla tangenziale insieme ad Elena (Carolina Victoria Benvenga), la figlia adolescente (che rinnega il suo cognome per non farsi scoprire dai nuovi compagni di scuola) e al suo cane. La situazione famigliare non molto facile (moglie morta, figlia irrequieta) non è il suo unico problema: i suoi metodi di insegnamento, sempliciotti, ma di buon senso e cuore, non vengono condivisi dagli altri insegnanti e nemmeno apprezzati dai suoi alunni, che più che una guida per la loro educazione lo reputano un pecoraro.