Fiction italiane alla conquista degli States

di Redazione Commenta

Le serie tv americane sbarcano in Italia, mentre la fiction Italiana inizia la conquista dell’America. Niente scherzi, questa è la pura verità!

La Taodue sta realizzando due progetti tra gli studi di Los Angeles e New York, ma le sorprese non sono finite qui, la società di Valsecchi – Nesbitt sta anche producendo Diabolik, una collaborazione tra Italia Francia, in cui la bella Carolina Crescentini vestirà i panni di Eva Kant.

Altra fiction che vedrà luce negli States e in Italia su Canale 5 s’intitolerà C’era una volta la mafia (omaggio a Sergio Leone), una serie di sei puntate, ambientata negli anni venti e racconta la storia di due fratelli che diventano nemici a causa delle diverse strade percorse, uno quella legale e l’altro quella criminale. Come protagonista maschile si sta puntando su Raoul Bova, l’attore italiano, più amato e conosciuto in America.

Altra produzione Made in Italy è un film destinato al cinema americano ed ispirato ad una vicenda reale, dal titolo Ti amo troppo per dirtelo. Il prodotto è una commedia che racconta una ricca storia d’amore ambientata in questi ultimi anni, tra crisi economica e neo presidente di colore. Riguardo a questo, Valsecchi ha così dichiarato:

Come protagonista ideale contatteremo Anne Hathaway nella parte di una donna che si batte per il suo amore, tra conflitti e tradimenti. Progetti ambiziosi, che hanno dei precedenti come Four single fathers prodotto da Gabriele Muccino per Canale 5 (dove è stato trasmesso di recente), girato tra Boston e New York.

Infine si parla di un progetto sulla Shoah, la storia di due orfanelle ebree salvate da un campo di concentramento ed accolte in un grande orfanotrofio a Londra. Valsecchi ha così concluso:

Ho affidato alla società di produzione Wilder, la realizzazione di una miniserie in 2 puntate, girata tra Auschwitz e Londra, tratta dal libro “Meglio non sapere” di Titti Marrone: due bambine ebree, dopo essere state salvate dal lager, vengono accolte in un orfanotrofio a Londra dove Freud Anna, figlia del padre della psicoanalisi (ruolo per il quale vorremmo Emma Thompson) le rieducherà alla gioia di vivere

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