
Lorenza Lei è stata ufficialmente nominata nuovo direttore generale della Rai: il CdA riunito a Viale Mazzini l’ha nominata all’unanimità.
Il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli ha commentato:
Auspico che la politica, quella più esigente e invasiva, colga l’occasione per un significativo aggiustamento di rotta; e che il nuovo direttore giustifichi la ragionevole richiesta di una reale autonomia. Apprezzo senza riserve la scelta di un direttore generale donna per una ragione non unica né semplice: perché una nuova sensibilità istituzionale, cioè, potrebbe porsi, tra l’altro, il problema di come viene rappresentata la personalità femminile sugli schermi del servizio pubblico. Si tratta di allertare un’attenzione culturalmente in grado di far fronte a una lenta, quasi naturale deriva che interpreta sempre più forti interessi commerciali e sempre più deboli scrupoli civili. Il servizio pubblico -non passa solo per le notizie di un tg o gli approfondimenti di un talk-show: ha dei doveri che attraversano e permeano ogni aspetto della sua comunicazione. Auspico che la politica, quella più esigente e invasiva, colga l’occasione per un significativo aggiustamento di rotta; e che il nuovo direttore giustifichi la ragionevole richiesta di una reale autonomia.






Il 4 e 5 settembre Raiuno trasmetterà in mondovisione (138 Paesi in collegamento) Rigoletto a Mantova, uno spettacolo che fonde la lirica con il cinema e la televisione: dopo la Tosca nel 1992 e la Traviata nel 2002 anche l’opera di Verdi diventerà una sorta di film in diretta ambientata nei luoghi veri della storia.
Ai più appare evidente come i vertici della Tv di Stato nella figura del direttore generale 


