Mediaset: classifica manager più pagati

E’ il presidente Fedele Confalonieri, l’uomo più pagato di Mediaset. Lo si apprende dalla relazione sulla remunerazione degli amministratori in vista della prossima assemblea del gruppo. Il manager ha guadagnato tre milioni e mezzo di euro (più 293mila euro di compensi in azioni) superando l’amministratore delegato e numero uno di Publitalia Giuliano Adreani, fermo a quota 3,3 milioni (più 176mila euro di ‘fair value’ dei compensi azionari), e il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi, che porta a casa 1,4 milioni di euro (più 234 mila).

Quarto Grado, Giuseppe Feyles entusiasta degli ascolti: “Rete 4 punta a rafforzare la sua offerta con nuovi programmi di approfondimento”

L’interesse (quasi morboso) verso i casi irrisolti, che hanno coinvolto Sarah Scazzi, Melania Rea e Yara Gambirasio, è stato il principale punto di forza di Quarto Grado, il programma d’inchiesta condotto da Salvo Sottile, che ieri sera si è aggiudicato la sfida del venerdì sera con un ascolto di 3.145.000 telespettatori e una share del 14.79%. Il direttore di rete, Giuseppe Feyles si è congratulato per l’ottimo risultato:

Lo straordinario successo di “Quarto Grado”, che ieri sera ha vinto il prime-time, premia il lavoro di Salvo Sottile e Sabrina Scampini, della curatrice Siria Magri e di tutta la squadra di Videonews. Grazie ai risultati di “Quarto Grado” uniti alla programmazione di cinema e serie di qualità e ad alcuni speciali, la Rete raggiunge anche quest’anno i suoi obiettivi di ascolto nel prime-time. Forti della positiva esperienza di collaborazione tra Rete e strutture giornalistiche, Retequattro punta a rafforzare la sua offerta con nuovi programmi di approfondimento per il prossimo anno.

Domenica Cinque, Massimo Donelli: “Claudio Brachino e Federica Panicucci hanno affrontato la sfida con grande slancio e passione”

Domenica Cinque, il contenitore condotto dalla coppia Brachino-Panicucci (riconfermata per la prossima stagione) ha chiuso ieri la stagione con una puntata record: 20,9% di share sul pubblico totale, un ascolto mai toccato nei precedenti 18 appuntamenti. Nonostante il cambio di conduzione in corso, a gennaio, il programma di Canale 5 è riuscito a mantenere negli ascolti nonostante l’agguerrita battaglia di Raiuno (soprattutto per merito de L’Arena di Giletti). Massimo Donelli, direttore di rete, è entusiasta dei risultati ottenuti:

La squadra di Domenica Cinque merita un plauso per il grande lavoro svolto in un contesto competitivo sempre più difficile in ragione della moltiplicazione dell’offerta di canali e programmi. Chi conosce le difficoltà di gestire una trasmissione in diretta non può che apprezzare il lavoro svolto da Claudio Brachino e Federica Panicucci. Entrambi hanno affrontato la sfida con grande slancio e passione cogliendo meritate soddisfazioni personali. A loro e ai loro collaboratori va il ringraziamento più sentito.

Mauro Crippa parla di All News e del ritorno di Mentana

Mauro Crippa, direttore delle news del gruppo Mediaset a margine della presentazione di Quarto grado (di cui torneremo a parlarvi approfonditamente domani mattina), è tornato sul tema canale All News (fonte Apcom):

Contiamo di partire entro il 2010, ma non so dire se un mese prima o dopo. Stiamo studiando i passi preliminari e la nascita dell’agenzia diretta da Mario Giordano è uno dei passi preliminari, visto che ha già un centinaio di giornalisti e si arricchira di altri. La rete all news sarà la prima di un editore italiano.

Crippa ha spiegato gli obiettivi di All News:

Non abbiamo ambizioni di ascolti, ma la volontù di essere presenti nei confronti dei forti fruitori di informazione. L’editore ci tiene molto e partiremo quando saremo ben sicuri, perché è una materia con la quale non si scherza, visto che ci confrontiamo con un concorrente molto forte, sicuro e con risorse pressoché infinite.

News Mediaset, è nata la testata diretta da Mario Giordano

E’ nata ufficialmente News Mediaset, l’agenzia interna all’azienda del biscione, diretta a partire dal 22 febbraio da Mario Giordano (che lascia la guida di Studio Aperto al condirettore Giovanni Toti), che sarà completamente operativa dal primo marzo.

La nuova testata, formata da circa 90 giornalisti provenienti dalle redazioni di Tg4, Studio Aperto, Tgcom e da tutti i corrispondenti, fornirà notizie e servizi a tutte le strutture informative Mediaset.

Mauro Crippa, direttore generale Informazione, ha commentato:

Con News Mediaset nasce un nuovo polo creativo e produttivo che non solo rafforzerà ulteriormente il primato delle testate esistenti, ma lavorerà per espandere la nostra informazione. Da oggi cominciamo a lavorare per il nostro prossimo obiettivo: una rete All News interamente prodotta, gestita e realizzata da un editore italiano.

Mediaset, prepara All News e un’agenzia di stampa propria

Mediaset si starebbe preparando ad invadere il mondo dell’informazione televisiva attraverso due progetti (fonte Il mondo / Digital-Sat) supervisionati da Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione: un canale 24 ore su 24 di notizie e un’agenzia di stampa che rifornisca tutti i Tg.

Dietro al canale totalmente dedicato all’informazione, che dovrebbe chiamarsi All News e partire già ad aprile, dovrebbe esserci la mano di Mario Giordano, l’attuale direttore di Studio Aperto. L’idea ha già quattro anni d’età, ma adesso che da un anno Sky Tg24 è in onda solo per gli abbonati, Mediaset starebbe pensando di prenderne il posto, tanto da far entrare nel vivo il progetto.

Barbara D’Urso tra i bilanci di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e il futuro a Domenica Cinque

Ieri mattina c’è stata la conferenza stampa di chiusura di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque a cui erano presenti oltre ai padroni di casa Barbara D’Urso e Claudio Brachino, il direttore news Mediaset Mauro Crippa e il direttore di Canale 5, Massimo Donelli.

Ovviamente i commenti sono stati entusiastici da parte di tutti, da Crippa che ricorda di essere riuscito a dare filo da torcere alla Rai anche con argomenti impegnati come la lettura della Costituzione (introdotta solo nell’ultima parte dell’anno), a quelli di Donelli che oltre a complimentarsi con i due programmi (“Una storia di buona televisione. Una tv non urlata, senza parolacce“) snocciola i nomi delle trasmissioni mattutine e pomeridiane che hanno reso Canale 5 la prima rete in Italia nel target 15 – 64 anni (immagino che soprattutto al mattino siano tantissime le persone di questa fascia).

Matrix, gli ascolti non convincono: le correzioni previste. Intanto Mentana fa altre rivelazioni…

Alessio Vinci ha esordito due giorni fa con Matrix (“Non avete sbagliato canale. Siamo nello studio del programma ideato e condotto per 4 anni da un grande giornalista, forse il numero uno, Enrico Mentana, che saluto”) e visti i risultati, solo il 10,73% di share, contro una media del suo predecessore del 18%, si capisce perché il suo contratto duri solo fino a giugno: la direzione non mette in discussione le qualità di giornalista del bravo Vinci, ma teme che non possa reggere il confronto con Porta a porta, visto che non ha il seguito di Mentana.

Come evitare la disfatta? A quanto pare ieri c’è stata una riunione dove il vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il direttore generale per l’informazione Massimo Crippa e il direttore di Videonews Claudio Brachino hanno cercato di ipotizzare delle correzioni in corsa: intanto venerdì, Matrix si gioca la carta Maria De FilippiMarco Carta, che in qualità di ospiti dovrebbe portare un cospicuo numero di spettatori; nel futuro prossimo si pensa ad una doppia conduzione, magari affiancando a Vinci una figura femminile di spessore come Cristina Parodi; da settembre Matrix potrebbe essere sostituito da un programma di Piero Chiambretti, che intanto, senza Mentana, anticipa la puntata del Chiambretti Night di 20 minuti, iniziandola alle 23.30.

Enrico Mentana non ha mai chiesto la prima serata, Crippa prepara un Matrix con Belpietro o Ferrara?

Torniamo ad occuparci delle dimissioni di Enrico Mentana, perché il giornalista, in una lettera a Libero, racconta la sua verità, dicendo di non aver mai chiesto a Mediaset la prima serata.

Il giornalista spiega di aver proposto all’azienda di scegliere tra tre opzioni: aprire nel GF una o due finestre del Tg5, inserire dieci minuti di Matrix intorno alle 22, chiudere il GF un’ora prima (intorno alle 23), per dar la possibilità ad un pubblico più ampio di seguire il suo programma d’informazione.

Il direttore generale dell’informazione Mediaset Mauro Crippa ammette che la ricostruzione fatta da Mentana è sostanzialmente vera (perché si è arrivati a parlare di prima serata allora?), ma parziale (perché non ha tenuto conto delle tre reti) e aggiunge:

Mentana, Crippa accetta le dimissioni. Riflessioni

Le dimissioni di Enrico Mentana dalla carica di direttore editoriale sono state accettate dal direttore generale dell’informazione Mauro Crippa, che dopo aver sospeso con effetto immediato Matrix (per sapere cosa andrà in onda nelle prossime serate vi consiglio di consultare la nostra guida tv) si difende ricordando la lunga diretta del Tg4 (che, come vedremo, a livello di ascolti non è la stessa cosa):

Non posso che prendere atto e di fatto accettare queste dimissioni che ci sono recapitate a mezzo stampa, ma anche Mediaset ha una sua coerenza e pertanto dopo il Grande Fratello andrà in onda un’edizione speciale del Tg5 dedicata al caso di Eluana Englaro. Mentana è un giornalista di grande esperienza che conosce bene le regole della tv commerciale che gli hanno consentito e gli consento di lavorare in piena libertà e autonomia editoriale. Dispiace il suo disaccordo ma è fisiologico, fa parte del normale confronto sulle questioni di programmazione. Colpisce di più che non abbia avuto nessuna menzione la lunga e impeccabile diretta di Emilio Fede su Retequattro e la finestra delle 23.35 di Studio Aperto. Siamo infatti un sistema a tre reti e credo che non si debba mai dimenticare che il pubblico ha esigenze diverse, come dimostra peraltro la programmazione della nostra concorrenza.

Al dibattito partecipa anche Emilio Fede, che si augura che si chiarisca tutto e che difende la scelta aziendale: