Barbara D’Urso tra i bilanci di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e il futuro a Domenica Cinque

di Redazione 2

Ieri mattina c’è stata la conferenza stampa di chiusura di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque a cui erano presenti oltre ai padroni di casa Barbara D’Urso e Claudio Brachino, il direttore news Mediaset Mauro Crippa e il direttore di Canale 5, Massimo Donelli.

Ovviamente i commenti sono stati entusiastici da parte di tutti, da Crippa che ricorda di essere riuscito a dare filo da torcere alla Rai anche con argomenti impegnati come la lettura della Costituzione (introdotta solo nell’ultima parte dell’anno), a quelli di Donelli che oltre a complimentarsi con i due programmi (“Una storia di buona televisione. Una tv non urlata, senza parolacce“) snocciola i nomi delle trasmissioni mattutine e pomeridiane che hanno reso Canale 5 la prima rete in Italia nel target 15 – 64 anni (immagino che soprattutto al mattino siano tantissime le persone di questa fascia).

Barbara D’Urso, felicissima, ha rivelato il suo segreto:

Io faccio ai miei ospiti le domande che farebbe la comare di provincia. Chiedo quello che tutti vorrebbero chiedere. In redazione mi preparano le interviste, ma poi durante il dialogo con l’ospite io faccio le domande che mi vengono in mente in quel momento.

Claudio Brachino ha riscontrato nella composizione del programma la formula vincente:

Questa trasmissione ha assunto un’identità precisa che fonde hard news e rotocalco, senza contare questa nuova scrittura del Meteo inventata da Barbara.

Riguardo l’anno prossimo il direttore di rete si augura di bissare il successo di quest’anno anche con un’altra conduttrice ancora da trovare tra star consolidate ed esordienti e di ottenere. Ancora poche novità, infine, su Domenica Cinque, il prossimo programma della domenica pomeriggio di Canale 5, condotto da Barbara D’Urso, che inizierà dopo il Tg5 (non si sa ancora se subito dopo o più tardi) e finirà sicuramente prima delle 18.50, quando andrà in onda Chi vuol essere milionario, riconfermato. Dice Mauro Crippa:

E’ una decisione che ancora non abbiamo preso. Potremmo anche decidere di aspettare e di iniziare a gennaio perchè magari non siamo ancora pronti, di certo è una bella sfida anche perchè il pubblico della domenica pomeriggio, che prima era considerata l’ottava prima serata, è cambiato negli anni e si divide tra il calcio sul satellite e sul digitale e su altre proposte di intrattenimento. Se affronteremo la sfida della domenica, dovremo trovare tutte le risorse produttive per un lavoro che possa essere sostenuto 7 giorni su 7, inoltre Domenica Cinque dovrà essere differente da Pomeriggio Cinque, sarà più incentrato sull’intrattenimento pur non tralasciando argomenti seri.

Dubito che Mediaset parta a settembre senza un programma pomeridiano, perché vorrebbe dire lasciare la possibilità a Raiuno di fidelizzare i suoi spettatori. Certo è che ancora le notizie su Domenica Cinque sono troppo poche per poter capire cosa dovremo aspettarci dal pomeriggio di Canale 5.

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