
Giovedì potrebbe essere approvato un nuovo provvedimento che modifica la regolamentazione della pubblicità in televisione per seguire la normativa europea Tv Senza Frontiere. Secondo Repubblica.it numerose regole andrebbero a penalizzare Sky (come un anno fa, quando si passò l’Iva alle pay-tv di colpo al 20%), in particolare i suoi canali sportivi.
Cosa prevede di così dannoso per la società di Murdoch tale provvedimento? Il tetto di pubblicità oraria per i canali pay passerà dal 18% al 12%. Questa regola, si dirà, colpisce anche i canali di Mediaset Premium (oltre a quelli Disney, alla Fox, a Doscovery, Rcs e De Agostini). Vero, ma il quotidiano online fa due annotazioni che è bene non trascurare: Sky attualmente riesce a raccogliere pubblicità per occupare tutto il 18%, mentre Mediaset Premium non supera ancora il tetto del 12% quindi non subisce alcuna contrazione; questa regola tutela i canali in chiaro di Mediaset (Italia 1, Rete 4, Canale 5, in primis), difendendola sia da Sky, che dal possibile passaggio degli inserzionisti sui canali pay.
Non è finita qui. Il provvedimento prevede che la Rai rimanga dentro il tetto del 12% , mentre le reti private possano trasmettere, durante una giornata, fino al 20% di spot, telepromozioni e televendite, senza alcuna differenza tra le tipologie pubblicitarie e nelle ore di maggiore ascolto (vedi prima serata) arrivare fino al 22%.



Una settimana di passione per gli affezionati del teatro. In casa Rai e Mediaset, i due principali programmi (







