
Nono appuntamento del 2011 con Riccardo Cresci: il giornalista, volto giovane noto al pubblico di Sky Tg 24, oggi fa le proprie considerazioni sul ritorno di Ballando con le stelle.
Sarà che ultimamente mi volevo dare al ballo, tutti i programmi in cui vedo ballare qualcuno diventano i miei idoli adolescenziali. Le cose sono due: o sto diventando anziano prematuramente oppure nascondo una vena da ballerino mancato, anzi forse da artista danzatore incompreso. Rimango incantato dalle tecniche e dai movimenti utilizzati da professionisti del ballo in tv e sempre più spazio stanno riacquistando in televisione, il corpo di ballo si sta riappropriando della sua entità, com’era in Italia fino a qualche decennio fa.
C’è più importanza data alle nuove leve, almeno il ballo sembra non conoscere crisi, c’è un ricircolo di volti o quasi, ma soprattutto si nota bravura. Non so, può darsi veramente che sto iniziando una fase di delirio, ma a me piacerebbe imparare a ballare bene, a fluttuare come fanno i veri professionisti, forse dovrei iniziare a guardare più Amici il sabato pomeriggio, questo però mi risulta ancora troppo difficile, non riesco.












