
Diciamoci la verità: quando abbiamo letto del lancio di Qui Mediaset con l’evento in streaming del red carpet nessuno aveva pensato ad un’organizzazione simile a quello della notte degli Oscar e i più maliziosi di noi avevano intuito da subito che se il comunicato stampa di Mediaset non parlava della presentazione dei palinsesti, ma solo della sfilata delle star dell’azienda di Cologno Monzese, non ci si poteva aspettare di vedere la serata ufficiale in diretta streaming.
Quello che sa di presa in giro semmai è il risultato dello streaming: sottofondo musicale orribile e scollato, che non aveva nulla a che vedere con la programmazione Mediaset, ma piuttosto con la commedia all’italiana di fine anni settanta; riprese totalmente imprecise (inquadrature dei vip laterali, mosse, frettolose), come se l’operatore fosse l’ultimo degli inviati di un giornale locale che, arrivato tardi all’evento, è costretto a mettersi in un angolino (una telecamera fissa davanti al cartellone Mediaset Night era troppo?); stacchi della regia casuali che passavano dal vip di turno che mangiava, al cameriere che girava vicino alla fontana, dal campo lungo del desolante luogo atto alla cerimonia, alle persone che chiacchieravano per i fatti loro, dall’operatore con la telecamera impallata da un ignaro passante al vip intervistato senza audio. Dopo il salto potete vedere alcuni esempi di inquadrature.
Alcuni si aspettavano di poter vedere in diretta la serata: illusi (alle 20.31 finisce la diretta con un bel nero a far capire che lo spettacolo è finito!). Io mi aspettavo di poter ascoltare i protagonisti, dopo le foto di rito, magari con un conduttore che gli facesse delle domande innocue: illuso. Mediaset Night: illusione.

Europa 7, che doveva esordire domani, dopo che il governo ha messo fine in modo fantasioso alla questione delle frequenze (invece di dare all’emittente quella di Rete 4, che gli spettava di diritto gli ha assegnato una della Rai) che andava avanti dal 1999 (finita con un risarcimento di 1 milione di euro), non partirà. A rivelarlo è Francesco Di Stefano, patron del canale che dice (fonte Radio 24):



Tutti gli uomini del presidente, recitava il titolo di un noto film nonché l’omonimo libro degli anni ’70 sullo scandalo Watergate che portò alla dimissioni di Richard Nixon. Nella questione squisitamente italiana che vede la procura di Bari indagare sulla ormai nota vicenda delle escort nella residenza sarda del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si intrecciano valutazioni di carattere morale, politico e in particolar modo sul ruolo che l’informazione deve avere in simili circostanze: diritto di cronaca? O semplice gossip pecoreccio?
Proprio mentre in questi giorni sull’universo televisivo spirano venti di rinnovamento con il passaggio dal sistema analogico 



