Emilio Fede non aderisce allo sciopero dei giornalisti contro il decreto sicurezza

L’FNSI, il sindacato dei giornalisti, ha annunciato per il 14 luglio uno sciopero contro il decreto sicurezza che limita gli abusi delle intercettazioni telefoniche, ma alcuni esponenti dell’informazione non aderiranno. E’ il caso, ad esempio, del direttore del Tg4 Emilio Fede che comunica:

Il Tg4 anche soltanto con la presenza del direttore andrà dunque regolarmente in onda, fermo restando che questo diritto è ampiamente garantito, e altrettanto lo sarà nelle norme previste dal decreto sulla sicurezza. Fermo restando il rispetto che ho per gli organi sindacali (quando non siano politicamente ispirati), non aderirò allo sciopero.

Emilio Fede, inoltre, rilancia invitando il sindacato a preoccuparsi di altri argomenti come:

la crisi dell’editoria che vedrà prossimamente (oltre a quando già avvenuto) centinaia di colleghi in cassa integrazione, che si aggiungono a migliaia già disoccupati.

Premesso che la scelta del direttore del Tg4 è del tutto lecita e rispettabile, sarebbe stato bello poter leggere la motivazione della sua mancata partecipazione allo sciopero, per comprendere le ragioni di chi la pensa differentemente dalla maggioranza dei giornalisti.

4 commenti su “Emilio Fede non aderisce allo sciopero dei giornalisti contro il decreto sicurezza”

  1. Sei un leccaculo di merda parli di scioperi ma non sai nel meno cosa vuol dire il valore di uno sciopero giusto tu che sei al tuo tg di merda parli dei scoperanti studenti e gli dai dei dellinquenti ma a te come ti devono chiamare quanti soldi ai fottuto in questi anni: solo qui in Italia ti permettono di condurre un tg tg si fa per dire ma va fanculo Fede infedele lecchino di merda vai a lecchare il culo a Berlusconi solo così fai cariera

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