Digitale terrestre istruzioni per l’uso: quale decoder scegliere?

di Enzo Mauri 5

dgtviProprio mentre in questi giorni sull’universo televisivo spirano venti di rinnovamento con il passaggio dal sistema analogico a quello con una maggiore resa dal punto di vista della qualità del segnale e speriamo anche dei contenuti, gli utenti si accingono alla grande scelta: quale decoder acquistare?

E’ passata poco più di una settimana dallo switch over non proprio indolore che ha visto il “salto” di Raidue e Retequattro nel nuovo formato, in 166 comuni del Lazio più Roma per oltre 4 milioni di utenti Tv e il il viceministro dello Sviluppo economico Paolo Romani lancia l’allarme: “Attenzione ai decoder per la televisione digitale terrestre a poco prezzo. Rischiamo di annegare in un mare di decoder di pessima qualità, vista la necessità di acquistarne uno al momento del passaggio dall’analogico. È una questione importante perché parliamo di 100 milioni di pezzi nei prossimi anni, quindi va controllato con molta serietà il rapporto di qualità“.

Parliamo delle famiglie affatto intenzionate ad acquistare un televisore nuovo e quindi con decoder integrato, prediligendo la preziosa scatola da collegare al “vecchio” ma non troppo apparecchio televisivo, che in un futuro prossimo permetterà l’unico e necessario accesso ai canali disponibili in chiave digitale. Per scongiurare acquisti indiscriminati va senz’altro detto che i tecnici del Ministero hanno già ideato due nuovi bollini, da accostare a quello Blu già esistente in caso di decoder interattivi e Bianco per gli integrati, si tratta del marchio Gold per i decoder e le Tv dotate di sintonizzatore Hd per l’alta definizione e Grigio per gli apparecchi sprovvisti delle funzioni interattive.

I decoder stessi possono essere suddivisi in due grandi famiglie: gli zapper ovvero quelli non interattivi e quindi senza slot dove inserire la card per i canali a pagamento, disponibili a prezzi contenuti e gli interattivi che permettono di interagire con quanto accade sullo schermo mediante collegamento alla presa telefonica. Sono in grado di ricevere i bouquet delle pay tv mediante l’uso di una scheda da inserire nell’apposita fessura e possono beneficiare del contributo statale di 50 euro. I prezzi possono variare da un minimo di 60 euro fino a circa 200 euro per i modelli più complessi.

Considerato che va acquistato un decoder per ogni apparecchio televisivo, comportando una spesa non indifferente per gli asfittici bilanci delle famiglie italiane, proprio in questi giorni l’Adiconsum ha denunciato come siano assurde le modalità con cui lo Stato ha stabilito l’incentivo di 50 euro per l’acquisto dei decoder, una somma più che sufficiente per coprire la spesa di uno zapper ma che è disponibile per le persone a basso reddito solo sugli apparecchi di maggior costo, insomma chi vuole usufruire della sovvenzione statale e quindi con minori disponibilità economiche deve comunque spendere di più. L’Adiconsum ha invitato l’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato e l’Agcom a valutare questa misura.

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