Youtube e Channel 4, intesa siglata

Importante intesa siglata tra due grandi colossi della comunicazione: Youtube e Channel 4. Il primo è il più popolare sito web per la condivisiione di file video, molto in voga tra i giovani e spesso messo sotto accusa per la presenza di filmati violenti e per la violazione del copyright, mentre Channel 4 è un canale televisivo inglese.

Grazie all’incontro commerciale e alla partnership che ne è derivata, nei mesi prossimi in Gran Bretagna si potranno vedere programmi del network TV direttamente on demand ed in versione integrale e gratuita su YouTube. E’ la prima volta in assoluto che un broadcaster online rende disponibile una programmazione completa ampliando così il pubblico raggiungibile e le capacità di raccolta pubblicitaria.

Channel 4 renderà disponibile via YouTube il proprio servizio video (che +è stato chiamato 4oD) subito dopo la programmazione in TV: quindi sia programmi di intrattenimento che le serie tv più amate potranno essere viste quasi immediatamente via web.

Festival di Roma 2009 in tv: gli appuntamenti di Rai e Mediaset

Da oggi al 23 ottobre torna il Festival Internazionale del cinema di Roma. La quarta edizione, che noi seguiremo giornalmente su Il Cinemaniaco, sarà al centro di alcuni appuntamenti televisivi della Rai e di Mediaset.

Se non volete perdervi nemmeno uno degli appuntamenti più interessanti del Festival di Roma 2009, tra cui la presentazione di A Serious Man, quella di Astro Boy, la proiezione in anteprima nazionale di Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo e quella mondiale dei primi venti minuti di New Moon, il secondo capitolo della Twilight Saga, prendetevi carta e penna (oppure salvatevi questa pagina) e segnatevi come e dove seguire la manifestazione cinematografica capitolina.

Su Raiuno, oltre agli approfondimenti nelle edizioni del Tg1, curati da Vincenzo Mollica (alle 13.00 e alle 20.00), Tonino Pinto (alle 8.00) e Paolo Sommaruga (alle 17.00 e alle 22.30), proporrà la trasmissione Cinematografo, curata da Gigi Marzullo durante tutto l’arco della rassegna.

Digitale Terrestre: switch over a Napoli e in Campania

Mentre in Piemonte continuano ad esserci problemi con il digitale terrestre (ma la colpa, secondo il presidente del Consorzio Dgtvi Andrea Ambrogetti è delle antenne che usano i cittadini, che per vetustà o per filtri troppo vecchi non ricevono o ricevono i canali a singhiozzo), da oggi tocca a Napoli e alla Campania effettuare lo switch-over.

Ciò vuol dire che da stanotte a mezzanotte, chi abita nelle province di Napoli, Caserta e Salerno, e non è in possesso di un decoder digitale terrestre o di una tv con il decoder incorporato, non può più vedere Raidue e Rete 4. Dall’undici al sedici dicembre si completerà il passaggio di tutti gli altri canali in tutto il territorio della Campania.

NBC Universal, nuovi canali in arrivo

La NBC Universal, azienda creata nel 2004 dalla fusione di NBC e di Vivendi Universal Entertainment, oggi possiede e gestisce uno dei più grande network televisivi americani, oltre che un’importantissima società cinematografica, significative produzioni televisive, la Universal Music Group ed anche dei parchi a tema di fama mondiale. La NBC oggi è presieduta da Jeff Zucker, succeduto nel 2007 a Bob Wright.

Recentemente la NCB Universal ha annunciate un riassestamento ed ammodernamento dei propri canali: l’operazione, che inizierà nel 2010, farà si che tutti i canali prodotti dalla NBC verranno rinnovati ed arricchiti di contenuti nuovi. Primo esempio di tali cambiamenti sarà il cambio di nome: la NBC Universal Global Networks diventerà Universal Networks International, perdendo dunque ogni legame che aveva con il canale statunitense NBC.

Per quel che riguarda i programmi prodotti dal network in Italia, è già stata data la notizia di alcuni importanti cambiamenti: il canale Sci Fi / Steel (visibile su Mediaset Premium Gallery) diventerà Syfy Universal mentre il canale di cinema Studio Universal (visibile su Mediaset Premium Gallery) manterrà il suo nome attuale.

Brunetta: Rai indichi i compensi dei giornalisti. Il ministro non va ad Annozero a causa di Vauro

Dopo la manifestazione di ieri a Roma per la libertà di stampa, il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, da Saint Vincent, lancia una nuova provocatoria proposta in nome della trasparenza: le trasmissioni Rai dovrebbero indicare a inizio trasmissione i costi e il guadagno dei giornalisti:

Non mi piace la censura. Ma mi piacerebbe che in ogni trasmissione televisiva Rai ci fosse il costo della trasmissione, il compenso all’autore e il compenso ai giornalisti.

Non solo: oltre ai compensi, in Rai dovrebbero segnalare lo share della settimana prima, il numero di querele ricevute e l’esito dei giudizi. Questo, perché è giusto che la gente sappia e perché:

Raiuno cambia la programmazione: Grazie a tutti slitta al primo novembre, domenica e lunedì fiction

La cancellazione di Tutti pazzi per la tele e la chiusura anticipata di Da Nord a Sud e Ho detto tutto (la terza puntata andrà in onda regolarmente lunedì prossimo, la quarta a dicembre) dà l’ennesimo scossone ai palinsesti televisivi, che già Mediaset aveva pensato di modificare spostando Dr. House da domenica a giovedì dove la partita contro Don Matteo 7 è ormai persa.

Su Raiuno, per raddrizzare la situazione (non dimentichiamoci che siamo in periodo di garanzia, che la prima rete Rai vince da otto stagioni consecutive), ci si affida alle fiction con lo spostamento di Un medico in famiglia al martedì e non solo.

Dall’undici ottobre, le prime serate di domenica e lunedì saranno occupate dalle miniserie prodotte da Rai Fiction, cominciando da Tutta la verità (poi, di seguito, Sant’Agostino, Le segretarie del sesto, Una sera d’ottobre e Pinocchio).

Dr. House spostato a giovedì, Grey’s Anatomy a data da destinarsi, Tutti pazzi per la tele rischia: tornano i palinsesti ballerini

I palinsesti ballano già ad inizio stagione: su Mediaset sono stati spostati gli episodi di Dr. House e quelli di Californication, e sono stati rinviati a data da destinarsi Grey’s Anatomy e ER Medici in prima linea, mentre sulla Rai, in caso di ascolti bassi, potrebbe essere spostato o addirittura cancellato Tutti pazzi per la tele.

Iniziamo da Mediaset: Telefilm Cult ha dato la notizia che gli ultimi episodi della quinta stagione di Dr. House, già programmati per domenica scorsa e poi rinviati di una settimana, verranno trasmessi di giovedì, scambiandosi con il secondo appuntamento di Ale & Franz Show.

Per non rischiare il sovraffollamento di medical-drama, da questo giovedì non verranno più trasmessi gli episodi inediti della quinta stagione di Grey’s Anatomy e nemmeno le repliche in seconda serata delle puntate della prima stagione di ER. Al loro posto su Italia 1 verrà mandato in onda Shrek.

DTT Rai, in arrivo Rai 5 e Rai 6

Giancarlo Leone, durante il Prix Italia, ha annunciato che entro fine anno sarà presentato il piano di ristrutturazione di Raisat, che prevede la creazione di Rai 5 e Rai 6. I due canali dovrebbero sostituire Rai SatExtra e RaiSatPremium.

Il vicedirettore della Rai ha già in mente gli argomenti che tratteranno i due canali: Rai 6 sarà probabilmente un nuovo canale di sport in HD (“I diritti degli altri sport, diversi dal calcio, che la Rai possiede, potrebbe giustificare una simile scelta”), mentre Rai 5, in contrapposizione con l’idea di Carlo Freccero di renderlo un canale dedicato alla memoria, sia dedicato all’intrattenimento (“Potrebbe essere un canale di intrattenimento o dedicato all’audiovisivo italiano e europeo”).

Digitale terrestre, metà dei cittadini interessati dallo switch senza decoder!

 Come sta andando il passaggio dall’analogico al digitale terrestre? Per niente bene: secondo l’Adoc nelle regioni dove è iniziato lo switch-over al digitale terrestre il 50% dei cittadini non ha ancora acquistato il decoder.

Non solo: come fa notare Carlo Pileri, il presidente dell’associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori, non c’è informazione sufficiente e permangono i problemi per l’utenza:

La metà dei cittadini interessati dallo switch over non ha ancora acquistato il decoder a causa, soprattutto, di un informazione scarsa e poco chiara nei contenuti e nelle modalità di passaggio al segnale digitale. Questi dati sono confermati anche dal vertiginoso calo d’ascolti fatto registrare da luglio in poi da Rai Due e Retequattro, i due canali non più visibili in analogico nelle Regioni interessate. Permangono inoltre molti problemi per l’utenza, sia in termini di disservizi, dalla ricezione del segnale all’impiantistica dell’antenna, sia in termini di disponibilità d’acquisto dei decoder. E’ raro, soprattutto, trovare nei negozi i nuovi decoder “ibridi” Tivusat, satellitari e digitali.

La Web TV, la televisione cambia volto e piattaforma

Da mesi recensiamo le web tv, ma non abbiamo mai parlato del fenomeno, in costante ascesa e diffusione, in generale. Oggi lo facciamo: quando si parla di web tv si tratta della possibilità di poter vedere la revisione attraverso una connessione internet a banda larga sul proprio pc: in sostanza è la fruizione dei canali televisivi attraverso il web. Alla base di questa possibilità vi è una tecnologia avanzata, lo streaming, nato inizialmente per la diffusione dei canali radiofonici ed ora invece disponibile anche per la visione dei canali televisivi.

Ovviamente il sistema della web TV è regolamentato da una normativa del 2000, che ha posto sullo steso piano la stampa cartacea tradizionale con i supporti telematici ed audio visivi. La tv via web ha moltissimi vantaggi: è fruibili da chiunque, basta avere una buona connessione ed un pc, è gratuita nella maggior parte dei casi, permette di entrare immediatamente in comunicazione con l’utente e l’utente stesso può visionare ciò che vuole, quando vuole, fermando la programmazione e personalizzandone la visione.

Una Tv senza confini insomma, per poter visionare quando e come si vuole il programma preferito, pur trovandosi in ogni parte del mondo: una bella comodità! Sono molte ormai le reti, anche locali, che propongono tale servizio: da Abruzzo Tv a Crossino TV (dedicata ai più giovani), da Dvscope.com (testata giornalistica online) a Interac Tv (una vera televisione online).

Alla scoperta della CBS

Il network televisivo CBS (acronimo di Columbia Broadcasting System), è una delle più importanti reti televisive americane: è stata fondata nel 1927 come network radiofonico e nel 1939 si è trasformata in televisivo, a New York da William S. Paley. Il gruppo CBS comprende anche la società Viacom e la Paramount Pictures.

Da pochi mesi ha la CBS ha acquistato anche Last.fm, sociale network dedicato alla musica, per 280 milioni di dollari. Attualmente l’azienda è controllata da Summer Reditone che, dopo varie scissioni e scorporamenti, ha deciso di fondare al termine del 2005 la CBS Corporation.

L’azienda, che prima di diventare CBS faceva parte del canale United Independent Broadcasters, si è piano piano espansa fino a diventare una delle tre reti americane. La CBS durante il secondo conflitto mondiale è stata in prima linea fornendo notizie sul conflitto in diretta, cosa mai accaduta prima in una radiotelevisione: anche adesso l’emittente manda in onda ogni ora un telegiornale aggiornato, permettendo ai telespettatori l’informazione continua.

Baaria, su Premium Cinema i primi cinque minuti

Il Festival di Venezia 2009 è alle porte e così Mediaset, come la Rai (di cui vi parleremo approfonditamente nei prossimi giorni), ha deciso di dedicare ampio spazio alla manifestazione sul suo canale dedicato alla settima arte, Premium Cinema.

Ogni giorno alle 20.50 e alle 22.30, a partire dal 3 settembre, il giorno dopo l’inaugurazione della 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il canale digitale proporrà a tutti gli abbonati, alle 20.50 e alle 22.30 interviste esclusive agli ospiti, ai protagonisti (tra cui Charlize Teron, Nicolas Cage e Matt Demon), nonché il resoconto dei momenti più interessanti della giornata, direttamente dalla Terrazza Lancia Cafè dell’Hotel Excelsior.

Raidue potrebbe cambiare: fuori la Senette, dietro la Bianchetti, incerto il futuro della Bignardi. Tutte le novità

A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione televisiva Raidue cambia: il neo direttore di rete Massimo Liofredi pare stia rivedendo i palinsesti che ha ereditato da Antonio Marano (fonte Libero).

Le modifiche principali dovrebbero essere apportate nella fascia pomeridiana: oltre a One Tree Hill rinviato a data da destinarsi nel 2010 per lasciar spazio agli episodi inediti della prima stagione di 90210 (dal 7 settembre alle 17.00, dal 21 settembre alle 17.20), Liofredi avrebbe pensato di affidare una striscia giornaliera di cinquanta minuti a Monica Setta, a partire dalle 13.50, dal titolo Oggi sul due, in cui la giornalista si occupa di temi politici e sociali.

C’è di più: Italia allo specchio, il programma condotto da Francesca Senette, che da quest’anno avrebbe dovuto condividere con Milo Infante, dovrebbe riprendere il suo vecchio nome Italia sul due ed essere condotto da Infante e Lorena Bianchetti, che scalzerebbe in questo modo la sua collega fino ad oggi sempre riconfermata, che rimarrebbe parcheggiata in attesa di un nuovo programma.

Televenezia, la tv della Serenissima

 Una trentennale esperienza alle spalle per Televenezia, emittente nata nel 1978. Come riportato direttamente dal sito “negli anni ’80 realizza per la prima volta in Italia il bilancio in video per la Cassa di Risparmio di Venezia e produce le prime carte bancarie (Rosacard, Seniorcard). Queste attività permettono a Televenezia di imporsi all’attenzione dei grandi organi di stampa nazionali del tempo, quali Milano Finanza, Il Giornale della Banca, Italia Oggi“. Nonostante le cessione di alcune frequenze alla Fininvest, Televenezia continua ad esistere sul canale 44, offrendo programmi d’informazione e a carattere sportivo.

Nel 1988 l’emittente entra nel circuito Cinquestelle, il direttore Alessia Da Canal nei primi anni ’90 la rende di nuovo autonoma. A oggi Televenezia è ancora un punto di riferimento per gli imprenditori del nord est italiano, con un palinsesto di alto livello gestito dalla società Multichannel News creata per affrontare con successo la nuova sfida digitale. Oltre ad essere disponibile sul DTT, la Tv veneta in attesa del prossimo switch off autunnale è visibile su diversi canali che le permettono la copertura del Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna fino alla Croazia, per un totale di 5 milioni di abitanti.