
Mauro Mazza è stato ascoltato dalla commissione di Vigilanza Rai: il direttore di Raiuno, ieri ha commentato i risultati parziali del periodo di garanzia (fonte Asca):
Dall’inizio del periodo di garanzia autunnale a oggi Raiuno ha recuperato negli ascolti e superato Canale 5. I dati fino a ieri sera (quindi prima della sonora batosta che Chi ha incastrato Peter Pan, 7 milioni e 27,89% di share, ha rifilato a Shall We Dance 3,2 milioni e 12,15% di share) parlano del 21,41% di telespettatori sintonizzati su Raiuno, contro il 20,97% di Canale 5. Abbiamo recuperato Raiuno è in testa, in vantaggio rispetto alla concorrenza dei canali più importanti delle tv commerciali. Infatti, alcune modifiche del palinsesto in corsa ci hanno consentito di recuperare gli ascolti. La garanzia di autunno ci vede quindi decisamente in vantaggio. Obiettivo, questo, che si può raggiungere solo attraverso un’attenta scelta di programmazione, talvolta scegliendo prodotti di sicuro ascolto, anche a scapito della qualità. Anche se non dobbiamo rinunciare alla ricerca della qualità, ma lavorare per avere più qualità senza rinunciare agli ascolti.
Il direttore ha sottolineato l’obbligo che ha la Rai di vincere la sfida degli ascolti, in particolar modo per uscire dalla crisi e favorire il ritorno degli investimenti pubblicitari, ma ha ribadito l’importanza di realizzare un palinsesto che non si debba preoccupare della contro-programmazione rispetto alla concorrenza e faccia più riferimento alle aspettative degli spettatori, ai doveri del servizio pubblico, evitando il trash (“Domenica In che volutamente e con molta cura evita sensazionalismi e le discussioni che si trasformano in rissa”) e puntando sulla qualità.
Oltre che al puro divertimento, spesso nella storia contemporanea, la televisione è riuscita a creare un’identità nazionale in zone dove a parte la lingua comune, non era forte il legame con la propria terra d’orgine. E’ il caso dell’Albania, che duramente provata dal conflitto in Jugoslavia, dà vita ad un progetto molto ambizioso: tentare di (ri)creare un sentimento comunitario di appartenza attraverso le nuove tecnologie, in particolare la televisione.



Diamo uno sguardo alla televisione estera, per capire con occhio critico ed attento com’è la tv oltre i nostri confini nazionali. Oggi ci spostiamo in Uruguay per analizzare la televisione commerciale Canal 10, l’emittente più vista nel Paese.





