
La serata televisiva di venerdì 2 luglio è stata all’insegna del déjà vu e, di conseguenza, i risultati d’ascolto non sono stati entusiasmanti, neanche per il vincitore. La replica della fiction drammatica, Scusate il disturbo, con Lino Banfi, si porta comunque a casa la vittoria col minimo sforzo grazie a 3.393.000 spettatori, pari a uno share del 18,81%. Battuta Canale5 che, con l’ennesima riproposizione del film commedia Se scappi ti sposo, con Julia Roberts e Richard Gere, registra una media di 2.756.000 spettatori, con uno share pari al 15,39%.
A C.S.I. – Scena del crimine, è ora che Grisson e soci cerchino prove schiaccianti sull’improvvisa morìa di telespettatori. L’episodio Senza via di scampo, infatti, è stato visto solamente da 1.641.000 spettatori, con uno share del 8,21%. Molto meglio, la manciata di episodi di NCIS, in onda su Rai2: l’episodio Segreti di famiglia, è stato visto da 2.221.000 spettatori (share 11,08%); il secondo episodio, Un feroce assassino, è stato seguito da 2.367.000 spettatori (share 12,13%) mentre, invece, il terzo episodio, Esca, è stato visto da 2.442.000 telespettatori, con uno share del 14,51%.
Altri due film erano a disposizione dei cinefili: su Rete4, la commedia Fermati o mamma spara, con Sylvester Stallone, ha divertito 1.544.000 spettatori (share 7,91%) mentre su La7, il film Agnese di Dio, con Jane Fonda, ha appassionato 595.000 spettatori (share 3,10%). Il pubblico colto, invece, ha schivato sapientemente film e fiction e ha scelto Gli archivi della storia, documentario di Rai3, visto da 1.245.000 spettatori, con uno share pari al 6,46%.






Ieri sera è andata in onda la tredicesima puntata di 
Ieri sera è andata in onda la decima puntata di
Ieri è andata in onda l’ottava puntata di 

La tv di oggi non è solo spazzatura. Tra la vastità di programmi trash, spesso è possibile scorgere rari bagliori di luce, di quella “sana” televisione, che tanto ci piace. Una raccolta di suggestioni, emozioni ed episodi che toccano noi telespettatori e ci fa sperare che, oltre a liti furiose, urla concitate, risse verabali all’ordine del giorno, ci sia ancora un buon motivo per cui continuare a guardare la tv. Questi i tre momenti della settimana, che a mio parere, racchiudono questa filosofia mediatica. Toni pacati, riflessioni personali, atmosfere suggestive, niente scontri verbali o grida assordanti. Questa è la vera “televisione di qualità”.