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Il blob dei blog – Che bel sabato sera!

Ti lascio una canzone

Senza treni dei desideri, posta scomoda e parenti che arrivano dall’Argentina, la televisione poteva rischiare di perdere il suo fascino nella serata più importante della settimana, quella del sabato.

Invece, anche se non saranno le trasmissioni più importanti dell’anno, La Corrida e Ti lascio una canzone, stanno regalando, settimana dopo settimana, divertimento e buona musica, soprattutto niente lacrime, ma solo sorrisi e ammirazione.

Del caso Ti lascio una canzone, ne abbiamo parlato fin troppo sul nostro blog, ma l’affetto dei nostri lettori nei confronti dei loro giovani beniamini, ci fa capire che la trasmissione ha colto nel segno, battendo qualsiasi dato auditel, a cui i nostri lettori non sono assolutamente interessati, restituendo allo spettacolo e alla musica il valore primario, che gli compete.


L’aspetto che mi piace di più, in questa gara del sabato sera, è che ogni giorno mi trovo di fronte a lettori e lettrici educati, che, anche se a volte esagerano con le parole (Ti amo e sei bono nei confronti degli interpreti di Rai1 sono le parole d’ordine), esprimono la loro gioia nel sentire buona musica, cantata divinamente, senza offendere un cantante per rendere più importante il proprio beniamino (cosa che capita, ahimé, leggendo i commenti su Amici di Maria De Filippi).

Sarà il clima sereno della trasmissione, sarà la conduzione vivace della Clerici, ma Ti lascio una canzone piace e pure tanto. Sabato sera, per esempio, guardavo, con amici, l’esibizione superba di Dionne Warwick e sono rimasto impressionato, non solo dalla grandiosità della cantante, ma dall’umiltà con cui ha duettato con i ragazzi e dal piacere che lei stessa sembrava provare sentendo l’entusiasmo trasmesso ad ogni canzone dai suoi giovani partner (la stessa sensazione che ho avuto quando si sono esibiti gli altri big della musica, Paul Anka e Liza Minelli, le settimane precedenti).

Capitolo La Corrida: è indiscutibile, che solo Corrado Mantoni (un grande professionista, una splendida persona, che se fosse ancora in vita farei di tutto per poter conoscere) potesse ottenere di più dal programma condotto con maestria da Gerry Scotti, ma, d’altra parte, bisogna dar merito a Gerry di essere suo degno erede.

Ogni sabato sera, il conduttore si diverte con il pubblico, trasmette allegria, si lascia andare a battute stupide, che se fosse in un altro programma magari non farebbe, ma che a La Corrida, si permette di fare, forse perché si sente proprio a suo agio, si sente in famiglia, proprio come i suoi compagni di viaggio, l’insostituibile Maestro Pregadio (uomo dalla fine ironia) e la brava Michela Coppa (simpatica senza strafare, spontanea quanto serve).

Nella programmazione serale del sabato tutto sembra perfetto: un programma canoro su Rai1, un varietà su Canale5, una serie televisiva su Rai2, un programma culturale su Rai3, un film su Rete4 e un altro, per i più giovani, su Italia1. Così dovrebbero essere creati i palinsesti, solo così potrà sopravvivere la televisione generalista.

Lasciatemi lanciare un appello ai dirigenti Rai e Mediaset: per favore non ricominciate con le trasmissioni da valle di lacrime, ma continuate a dare al telespettatore la possibilità di rilassarsi sorridendo e a regalare emozioni attraverso la qualità.

Una richiesta anche al pubblico: premiate con la vostra presenza davanti al televisore questo tipo di tv, dove non esiste polemica e dove l’ospite è a disposizione del programma e non presente per sponsorizzarsi e avvicinatevi anche a trasmissioni più impegnate, come può essere lo stesso Ulisse su Rai3, perché credo che meritino di essere viste e sono sicuro che ne rimarrete affascinati.

Amici, siete voi a decidere quali programmi volete vedere e quali far cancellare. Voi avete il potere di cambiare (in meglio) la televisione. Usatelo!