Quello della pirateria satellitare, è un fenomeno globale che sta fiaccando il sistema televisivo, privandolo dei proventi necessari alla nascita di nuove idee per il piccolo schermo. Oltre oceano ha ormai raggiunto proporzioni preoccupanti. Secondo il Carmel Group, che si occupa di mezzi di comunicazione, telecomunicazione e informatici, il danno ammonterebbe a miliardi di dollari.
Negli Usa e in Canada sarebbero almeno due milioni le famiglie che ricevono trasmissioni satellitari in maniera illegale, un numero in continua crescita che si ripercuoterebbe in maniera negativa sugli introiti dei broadcaster americani. Le porte usb sui ricevitori consentirebbero di scaricare i codici necessari ad aggirare le “difese” adottate dai network televisivi.
Non va meglio in Asia , dove un impianto satellitare non è più prerogativa di pochi e la popolazione ha ormai raggiunto i 3 miliardi di individui. Secondo uno studio elaborato alcuni mesi fa dalla CASBAA (Cable & Satellite Broadcasting Association of Asia), il danno dovuto alla ricezione illegale di trasmissioni satellitari ammonterebbe a 1,54 miliardi di dollari. Nel solo Pakistan il rapporto tra gli abbonati regolari e non è di oltre 1 a 13, come dire che per ogni milione di persone che guarda, meno di 80.000 pagano.












