
Questa sera su Canale 5 va in onda in prima visione il film tv Meteor: distruzione finale, diretto da Ernie Barbarash, con Maria Sokoloff, Bill Campbell, Christopher Lloyd, Michael Rooker, Stacy Keach, Jason Alexander, Ernie Hudson, Mimi Michaels, Carmen Argenziano e Erin Cotrell.
Trasmesso quest’anno in due episodi dalla NBC (video dopo il salto), Meteor racconta la storia dell’astrofisico Lehman (Lloyd) e della sua assistente Imogene O’Neil (Sokoloff), che si intreccia con quella del detective Jack Crowe (Campbell): i primi due avvertono i loro superiori, di aver avvistato dall’osservatorio in Messico un asteroide, il Kassandra 114, tre volte più grande dell’Everest, che potrebbe entrare in collisione con la Terra a causa dell’impatto con una cometa; il detective, invece, sta cercando sua figlia Jenny (Michaels), rapita dal suo ex collega Calvin Stark (Rooker), che lo accusa di aver ucciso la moglie.
Torniamo al fulcro della storia, l’asteroide: quando i cervelloni, il dottor Chetwyn (Alexander) in primis, si rendono conto che le paure di Lehman e della sua assistente non sono risibili come inizialmente ipotizzato, la minaccia è diventata reale e planetaria: piccoli meteoriti iniziano a precipitare ovunque causando gravi danni.


“Assimilazione” un termine ricco di significati, uno in particolare ha attirato la nostra attenzione tratto dal Glossario dell’educazione interculturale di Aluisi Tosolini: “La logica dell’assimilazione nega le differenze considerandole un elemento negativo da neutralizzare, un dato a cui rinunciare pena il mancato inserimento nella società. Secondo il progetto assimilativo solo l’altro deve cambiare e lasciarsi assorbire nella cultura ospitante adattandosi ad essa”. Qualcosa del genere sta avvenendo in Rai alla luce delle recenti nomine per il Tg1, un termine “assimilazione” che fa perfettamente il paio con “lottizzazione”.







Considerato 