
C’è grande polemica in Russia per Scuola, la serie televisiva trasmessa da Channel One, che racconta in stile documentaristico la vita dei ragazzi di un liceo di Mosca: la fiction mostra, senza censure e filtri, i giovani studenti che dicono parolacce a non finire, si chiudono in bagno a fumare spinelli, o che si incontrano dopo le lezioni per ubriacarsi o fare sesso. Insomma: una generazione al degrado.
La regista venticinquenne Valeria Gai Ciaganava, che ha già girato 40 episodi dei 60 commissionati e che si augura la riconferma della serie televisiva per un’altra stagione, spiega di aver scelto di modificare il copione di base, per riuscire a raccontare realmente gli adolescenti, le loro problematiche e il loro fare da ribelli:
C’era un copione di base ma non mi è mai piaciuto. Insieme ai ragazzi riscriviamo tutti i dialoghi. In un linguaggio vero, che è pieno di parolacce e di ingenuità ma che è il linguaggio degli adolescenti. Poi cambiamo insieme anche i comportamenti dei personaggi secondo come i ragazzi si comporterebbero realmente in certe situazioni imposte dalla fiction.

Giunto alla quarta edizione, 
Ieri sera è andata in onda la terza puntata di 

Oggi per Cartoni animati story parleremo di Galaxy Express 999 (Ginga Tetsudo 999) nato dal manga di Lejii Matsumoto e diventato cartone di 113 epsodi, grazie alla Toei Animation nel 1978, trasmessa nel 1982 per la prima volta in Italia su Raidue.

Strano Paese l’Italia, manifesto di cultura millenaria che tutti ci invidiano, oppresso da mille contraddizioni mutuate da un’ignoranza latente che disconosce una cosi sublime tradizione, dove i governanti uniformano le leggi in base ai loro interessi, alla faccia di quella libertà cosi tanto proclamata ma mal preservata. In questi giorni 

