Da oggi su Sky è arrivata Baby Tv (canale 620), la televisione nata in Israele nel 2003, fondata da Lilian Talit e Ron Isaak, dedicata ai bambini dagli zero ai tre anni, completamente priva di pubblicità. In una nota della televisione si legge:
Tutti i contenuti sono prodotti e realizzati con la consulenza e la supervisione di un pool internazionale di psicologi dell’età evolutiva e dello sviluppo infantile. Coinvolti fin dalla prima fase di ideazione di ogni programma, gli esperti ne definiscono gli obiettivi, apprendimento e svago, ne seguono la creazione e controllano la metodologia di insegnamento, l’efficacia dei testi, dei colori e delle musiche.
Il canale, che promette una programmazione innovativa e che favorisce l’apprendimento del bambino e lo aiuta a sviluppare le capacità dell’immaginazione, sembrerebbe perfetto, un sogno per tutti gli adulti. Dove sta l’inghippo? A parte il fatto che per vederlo bisogna abbonarsi a Sky (assolutamente niente di irregolare: giustamente, se vuoi il servizio lo paghi), c’è il rischio che i bambini crescano ancor di più di fronte al televisore preparandosi a diventare i perfetti clienti di domani.




Le mille strade del porno percorrono anche i circuiti televisivi, è di questi giorni la notizia che il giornale Pentahouse si prepara a sbarcare in Europa con una serie di canali a luci rosse, dai contenuti in alta definizione per gli amanti delle emozioni forti. Il mini bouquet composto da due canali (Penthouse HD 1 e 2), sarà disponibile da settembre per il mercato olandese, spagnolo, francese e probabilmente anche quello italiano, su cui verranno convogliati i contenuti hard core grazie alla legislazione più permissiva vigente nei rispettivi Paesi. In Gran Bretagna e Germania dove la legge è meno tollerante, prenderà il via Penthouse Hd un unico canale dai contenuti soft. L’offerta di Penthouse, ovviamente criptata, verrà trasmessa dal satellite Eurobird 9A.

Dal satellite al web e viceversa il passo è breve, infatti il nuovo canale satellitare Yes Italia, nato ufficialmente il 28 giugno scorso dopo essere stato presentato all’ultima edizione della Borsa Italiana del Turismo, da ieri 23 luglio è disponibile anche su internet in diretta streaming. Yes Italia il cui nome pare rifarsi a quel “Yes we can” di cui è recentemente imbevuta la ripresa economica americana a firma Barack Obama, pur tradendo un evidente ispirazione internazionale, possiede il più che lusinghiero compito di promuovere il marchio italiano in tutti i suoi aspetti nel mondo.

La telenovela per il rinnovo tra Rai e Sky sembra non aver fine: mentre la Rai continua a non far sapere nulla, il direttore dei programmi Sky, Kathrin Fink informa (fonte Asca):
Avevamo appena terminato di scrivere della nascita di