La stagione dei Blitz

La retrospettiva non è solo commemorazione, ma un momento importante per la valutazione qualitativa di cose passate, potendole a un certo punto valutare dall’alto, e avendone una visione globale.

Nel mare del passato televisivo italiano fluttuano frammenti di storia che, visti a posteriori, si rivelano essere porzioni della cultura e della società del tempo. Le trasmissioni si sono evolute (non in tutti sensi) velocemente, il tasso di crescita del materiale audiovisivo è ormai esponenziale.

La stagione dei Blitz getta la rete in questo mare, e ripesca i frutti più succosi, i momenti più interessanti, gli spezzoni più divertenti e controversi di quella trasmissione che è Blitz, condotta dal 1981 al 1984 da Gianni Minà.

Speciale Superquark – le nascite mancate

Se Superquark necessita di presentazioni, io sono Brad Pitt, posso volare, e presto diverrò pura essenza. Sciocchezze a parte, oggi 23 Giungo 2008 alle 21:10 ci vediamo una bella puntata di Superquark. Argomento della serata: il crollo delle nascite.

Il programma allieta Rai 1 e i nostri schermi dal 1999, e si presenta come una felicissima propaggine di Quark, che invece ci regala grandi momenti di passione per la conoscenza dal lontano 1981.

Negli speciali di Superquark la tendenza è quella di incentrarsi su un unico argomento e sviscerarlo in modo analitico, come solo il mitico Piero Angela è in grado di fare. Il tema in questione si presenta come un’approfondita monografia, sia che si tratti di una persona, sia che si tratti di un luogo, o di un particolare evento.

Diario di Classe

Ormai nel cercare si creare un simil-reality o una docu-fiction, che sembra essere un termine più consono, si scava sempre di più nel granulare, cercando di offrire spaccati estremamente mirati della vita delle persone.

Gli esami di maturità, e prima ancora, l’ultimo anno di liceo. Un periodo assolutamente indimenticabile, bello, intenso, un pò malinconico nella parziale incoscenza dell’ampiezza del mondo che ti aspetta dopo quel periodo di “preparazione”.

Rai 3 ha scelto bene in questo senso. La docu-fiction Diario di Classe, in onda il 17 e il 18 Giugno, in due puntate, alle 23:45, parla proprio di questo.

Okkupati – a caccia di un impiego

Okkupati torna a prendersi in carico il compito di analizzare l’annoso problema della (dis)occupazione, fornendo dati concreti sulla situazione occupazionale italiana attuale e presentandosi con innumerevoli proposte.

Questa è una di quelle trasmissioni che a un primo sguardo finisce, senza passare dal via, nella categoria “utili”. Parte il 15 Giugno la decima edizione, varata su Rai 3 alle 12.45.

Nomi e volti del programma sono noti: scritto da Romano Benini per Palomar Endemol per la regia di Linda Tugnoli; la conduzione è invece sempre nelle mani di Federica Gentile.

Passepartout

La domenica alle 13:20 tutti sintonizzati su Rai 3 con l’arte! Di arte a 360 gradi parla infatti Passepartout, fortunata trasmissione giunta ormai alla VII edizione, condotta sapientemente da Philippe Daverio, per la regia di Mauro Raponi, una produzione Vittoria Cappelli srl.

Si tratta di un appuntamentpo piuttosto breve, dura infatti una all’incirca una mezzoretta: verso le 13:50 si parla già di altro. Ma in quella mezzora sono condensate un sacco di notizie interessanti, ben lontane dall’essere uno sterile elenco di fatti.

L’arte è l’arte con la A maiuscola, considerata nella sua completezza e nella sua interezza, in una prospettiva che fonde l’interesse per il prodotto artistico circondato e contestualizzato da una serie infinita di informazioni circostanziali e intriganti.

Passaggio a Nord Ovest

Passaggio a Nord Ovest è una trasmissione che va in onda il sabato alle 17:45 su Rai 1, e che ci conduce alla scoperta di luoghi e fatti che spesso non conosciamo, ma caratterizzati da una certa importanza storico-culturale.

Accompagnati da Alberto Angela, visitiamo di volta in volta città diverse, sia in Italia che all’estero, e ne consideriamo gli aspetti peculiari e quelli più reconditi e curiosi.

E’ possibile tuttavia che il punto di partenza sia un personaggio piuttosto che un luogo, per poi cercare di ripercorrere le tappe fondamentali, sia geografiche sia biografiche, da esso percorse.

Città Criminali

Su La 7 si raccontano, in un’altra forma, le ombre presenti sul volto dell’Italia. Città Criminali è stata definita una docu-fiction, in quanto racchiude in sè elementi di entrambi i generi.

Il progetto si propone infatti di delineare i tratti grevi e oscuri di alcuni tra gli eventi che hanno sporcato di sangue alcune delle più belle e importanti città italiane. La novità sta nella monocromia geografica: una città per puntata.

L’approfondimento si perde attraverso le vie di una città spesso nota, forse addirittura la stessa in cui viviamo. E questo un pò ci spaventa, ma il tocco di reality è dato a scopo infromativo, per rendersi conto che queste cose esistono, e si verificano con una certa frequenza.

Le favolose Sorelle Bandiera tornano su Cult

Un successo che non è mai passato di moda, quello delle Sorelle Bandiera, diventate celebri grazie alla canzone Fatti più in là di cui vi proponiamo la copertina e che tornano questa sera in tv alle 21 su Cult (Sky, canale 142). Forse non tutti, in particolare i più giovani, lo ricorderanno ma nel marzo del 1976 sulla Rete 2 della Rai, un giovane e rampante Renzo Arbore, fresco del successo di Alto Gradimento su Radio Rai, diede il via a una trasmissione per molti aspetti rivoluzionaria, vera alternativa alla Domenica In di Corrado, anch’essa all’inizio della propria parabola ascendete sulla Rete 1.

Si trattava di un lungo contenitore pomeridiano di circa quattro ore dal titolo significativo L’Altra Domenica, divenuto in breve tempo un vero cult, grazie alla partecipazione di personaggi fra cui un esordiente Roberto Benigni nelle vesti di un critico cinematografico sui generis, che in seguito vedremo condurre Onda Libera sempre sulla Rete 2, Andy Luotto e Mario Marenco.

Il programma, in onda fino al luglio del 1979, conquistò i favori del pubblico grazie a delle trovate davvero originali per la tv di allora come i quiz interattivi, dove i telespettatori venivano chiamati a partecipare in diretta telefonica e la sigla cantata nel 1978 da un trio che destò scalpore non solo per la simpatia del testo, ma in particolare per la peculiarità dei suoi componenti: tre uomini vestiti da donna.

Aldo Moro – Il Presidente

Gianluca Maria Tavarelli dirige la miniserie tv riguardante le vicende salienti del caso di Aldo Moro, che non necessita di alcuna presentazione. Si tratta di 2 parti, che ripercorrono le tappe salienti della vita del grande statista, in onda su Canale 5 venerdì 9 maggio e domenica 11 maggio.

La serie si presenta come una ricostruzione accurata, con la pretesa di liberarsi da ciò che non è strettamente documentato. Un pregio, questo, che evita l’inserimento confusivo di concetti non stettamente legati alla realtà dei fatti.

Il protagonista delle annose vicende di quel drammatico 1978 è interpretato da Michele Placido, mentre Francesco Cossiga, che allora era Presidente dell’Interno è interpretato da Diego Verdegiglio.

Torna su La7 Missione Natura

Nella tv italiana è risaputo che gli spazi per la cultura sono sempre più limitati, è anche vero però che esistono ancora delle “isole felici”, tra le quali siamo lieti di segnalarvi un gradito ritorno: il programma Missione Natura, in onda da questa sera alle 21.30 su La 7 per dieci puntate di due ore ciascuna.

La trasmissione ideata da Guido Cavalleri, con trascorsi nelle radio e nel doppiaggio, tratta di itinerari in giro per il Mondo, proponendo scenari naturalistici davvero unici commentati da una figura seria e competente che prima d’ora non avevamo mai visto in televisione il biologo Vincenzo Venuto. Nella scorsa stagione trasmessa un anno fa i suoi interventi si alternavano con quelli di Austin Stevens, fotografo di professione, che nei modi di fare ci ricordava tanto l’australiano Steve Irwin, l’uomo dei coccodrilli deceduto nel 2006, proprio mentre era in azione.

La puntata di questa sera dal titolo Sulla Rotta Degli Squali proporrà le sequenze del documentario Shark Water-Il Film, realizzato da Rob Stewart, uno dei massimi esperti del settore. Il lungometraggio vuole essere una testimonianza di come questi pesci non siano affatto dei nemici dell’uomo, come è credenza diffusa a causa anche di una certa cinematografia d’annata, ma che piuttosto stanno subendo uno sterminio incontrollato a causa della prelibatezza delle loro pinne, da annoverare fra le cause principali della lenta ma inesorabile estinzione della specie.

Diario di Famiglia

In un diario si scrivono le cose importanti, ma anche semplicemente i pensieri, gli eventi che ci hanno colpito, in altre parole le cose “normali”. La maggior parte di quello che viene scritto su un diario riguarda le relazioni in tutte le loro sfaccettature.

Questo fatto deve essere una delle molle che ha portato alla nascita di questo interessante prodotto di Rai Educational, in onda su Rai 3 alle 00:55.

Più di una “semplice” trasmissione, Diario di Famiglia si propone al pubblico come una soluzione multi formato per l’incontro con alcuni temi relativi alle relazioni familiari, e al fatto che alcune “normalità” possano effettivamente risultare di interesse maggiore rispetto a ciò che è “sensazionale” o “diverso”.

Atlantide: storie di uomini e di mondi

Uno degli aspetti di Atlantide, la misteriosa civiltà scomparsa, è l’esser considerata anche come una sorta di civiltà iniziale, o comunque l’insieme di una serie di caratteristiche emblematiche del concetto stesso di civiltà.

Per questo credo che Atlantide, l’omonimo programma trasmesso su La7 alle 16 condotto da Francesca Mazzalai, abbia ottenuto il suo nome. Atlantide parla di civiltà. Civiltà in senso lato. Civiltà lette attraverso la storia del singolo. Ma non un singolo qualunque, ma un singolo che ha raggiunto lo status di simbolo nell’immaginario e nel sistema rappresentazionale collettivo.

Si parla infatti di aspetti storico culturali della civiltà, in un turbine ordinato di informazioni che parte da un’attenta contestualizzazione, fino ad arrivare al dettaglio del pensiero del singolo.

Il testimone: attualità nascosta su Mtv

Se non avete niente da fare il giovedì sera dopo le 22, vi consiglio di farvi un giro su MTV insieme a Pif, che, vestiti i panni di Vj, più leggeri rispetto a quelli di una Iena , si aggira nei meandri delle abitudini degli italiani con la sua telecamera indiscreta.

Sono molti i programmi che cercano di entrare nella vita delle persone e da molto tempo si cerca di realizzare qualcosa di originale nel settore; credo che la maggiore difficoltà stia nel rendersi conto che i fatti delle persone in sé e per sè non interessano, è ciò che essi implicano per la vita e per le percezioni degli spettatori che attira la loro attenzione.

Quindi ci si chiede se è possibile che l’argomento stesso di ricerca possa diventare un pretesto per conoscere qualcosa di veramente interessante, oltre che di privato, relativamente alle persone indagate e intervistate.

Ulisse: il piacere della scoperta

Torna alla carica Ulisse: il piacere della scoperta, da sabato 17 Aprile, alle 21:30 su Rai3. Giunto ormai all’ottava edizione, condotto da Alberto Angela e scritto da Piero Angela e Alberto Angela.

Il programma si presenta, come di consueto, come un viaggio intenso e accattivante nei menadri della conoscenza, con la possibilità di adottare le prosepttive più disparate. Gli argomenti trattati spaziano dalla Medicina, alla Storia, all’Archeologia, e a molto altro.

Un viaggio lungo, che ci accompagna passo per passo. La narrazione, caratterizzata da uno stile pulito e da una notabile attenzione alla ricerca del dettaglio, è accompagnata da immagini, visite nei luoghi, e ricostruzioni filmate di altissima qualità.