Passaggio a Nord Ovest

di Enrico Nanni 7

Passaggio a Nord Ovest è una trasmissione che va in onda il sabato alle 17:45 su Rai 1, e che ci conduce alla scoperta di luoghi e fatti che spesso non conosciamo, ma caratterizzati da una certa importanza storico-culturale.

Accompagnati da Alberto Angela, visitiamo di volta in volta città diverse, sia in Italia che all’estero, e ne consideriamo gli aspetti peculiari e quelli più reconditi e curiosi.

E’ possibile tuttavia che il punto di partenza sia un personaggio piuttosto che un luogo, per poi cercare di ripercorrere le tappe fondamentali, sia geografiche sia biografiche, da esso percorse.


E’ questo ad esempio il caso del servizio su Vercingetorige, le cui vicende sono descritte da Cesare nel De Bello Gallico; una meta-testimonianza, quindi, che si presenta come un documento di massimo interesse, soprattutto per chi nutre una certa curiosità ma non ha la minima voglia di andare a leggersi le opere originali.

Può anche capitare di trovarci nella suggestiva Khat Ku, in Birmania, che associamo purtroppo, al momento alle recenti catastrofi naturali. Questo luogo incredibile sembra un’ambientazione ai limiti del fantasy, a causa delle pagode colorate che la decorano.

Alberto Angela ci racconta fatti e luoghi senza risparmiare dettagli, e devo dire che i luoghi che riescono a scovare ai quattro angoli del pianeta sono veramente suggestivi. La bellezza della natura, l’imprinting visivo, passa velocemente in secondo piano.

Questo perché va subito ad integrarsi con quelli che sono gli aspetti socio-culturali di ciò che si sta esaminando, contestualizzati nel modo più dettagliato possibile.

Dati i tempi ristretti, viene effettivamente fatto un ottimo lavoro di sintesi, arrivando a “comprimere”, senza perdita di informazione, le descrizioni di luoghi anche molto lontani tra di loro in una stessa puntata, senza perdita di omogeneità ma premiando la variabilità.

Non è solo l’antichità l’oggetto dei nostri viaggi: visitiamo anche l’hangar, in Francia, dove viene costruito il gigante del cielo, l’Airbus 300.

E non mancano i momenti più scanzonati, come il concorso di canto delle “tortore canterine”, che si svolge regolarmente in Thailandia.

Oppure sono i momenti drammatici della nostra storia, parzialmente dimenticati, come il naufragio del transatlantico canadese Principessa d’Irlanda, che contò 1012 vittime, avvenuto appena due anni dopo la tragedia del Titanic.

Penso che per quelli come me, inchiodati alla sedia dal lavoro e dall’inerzia, Passaggio a Nord Ovest possa rappresentare un ottimo stimolo a muoversi, anche se inizialmente si ha l’impressione di aver già visto trasmissioni dello stesso tipo.

Commenti (7)

  1. quello che dici è vero, ma non scanzonare le cose in cui credono altre popolazioni: il concors delle tortore che si svolge la è talmente sentito che i “concorrenti” arrivano da decine e centinaia di kilometri di distanza e da altre regioni; in più i prezzi delle tortore più quotate, vanno a cifre altissime, specialmente per quelle popolazioni. è paragonabile all’arte dellafalconeria per le regioni mongole. Per il resto Vercingetorix 🙂 e Cesare hanno affascinato con le loro battaglie.
    Molti ricordanoi De Bello Gallico per le noiose traduzioni dal latino a scuola, ma effettivamente leggendolo direttamente tradotto risulta molto più piacevole.

  2. A proposito di quelle ‘mummie ibernate’ di cui si è parlato nella trasmissione di oggi 23 -01 a “Passaggio a nord ovest”.
    Il fatto che quei corpi si siano in vita tatuati atrocemente, facendosi passare sotto cute un filo intinto in sostanze pigmentate, non credo sia risultato per loro affatto dolorosissimo considerando la latitudide in cui vivevano e tenendo conto del fatto che avevano a disposizione, naturalmente, un giacimento vastissimo di ‘anestetico di superficie’ : il ghiaccio! Di cui, sicuramente ne avevano conosciuto, quotidianamente, gli effetti sulla pelle.
    Ecco perchè quei corpi conservati dal freddo possono mostrare impunemente una tale ricchezza di decorazioni cutanee e che, se fatte ‘a crudo’ , potrebbero far svenire dal dolore anche un forzuto marinaio.

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