Nicole Kidman è incinta: Kate Winslet prende il suo posto

“Ciao Kate, ho un ruolo perfetto per te nel mio prossimo film. Non puoi dire di no, sei meravigliosamente adatta alla parte.”
“Fantastico! E quando si comincia? A gennaio? No, mi spiace, ma in quel periodo sono impegnata su un altro set. Peccato!”

Non è il copione di un film, ma il probabile contenuto della telefonata tra Kate Winslet ed il regista Stephen Daldry, che cercava un’attrice per il ruolo da protagonista nel suo nuovo film “The Reader” ed aveva individuato nell’inglese la donna perfetta per la parte.
Purtroppo la Winslet era impegnata nelle riprese di “Revolutionary Road”, secondo film dopo Titanic al fianco di Leonardo Di Caprio e si è vista costretta rinunciare alla parte.
E così, pur con grande rammarico per la defezione, la scelta del regista era caduta su Nicole Kidman, un po’ meno perfetta per il ruolo, ma comunque star di livello mondiale e quindi affidabile, a meno che…

Recensioni: Cemento armato

E’ uscito in DVD ieri, 9 Gennaio, il film drammatico/thriller del regista Marco Martani, Cemento armato.

Con i protagonisti del film Notte prima degli esami e Notte prima degli esami oggi, (Vaporidis, Faletti, Crescentini) Martani, alla sua prima opera dietro la macchina da presa, non fa un capolavoro, ma almeno cerca di raccontare una storia differente rispetto ai soliti Mafia, dopo guerra, commedia all’italiana.

Cemento armato è la storia di un disastro annunciato: Diego distrugge lo specchietto di un boss romano, il Primario, e questo momento sarà l’inizio della sua fine.

Golden Globe: chiuso per sciopero!

Gran Gala per uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno: macchine di lusso con tanto di autista, vestiti firmati comprati per l’occasione e destinati a far la muffa in un armadio (e mica ci si può presentare due volte con la stessa mise!), sorrisi smaglianti da elargire a migliaia di fan appostati da ore nei pressi del red carpet, flash che illuminano a giorno, pronti ad immortalare stelle e stelline da ogni angolazione.

E poi il batticuore nell’attesa che il proprio nome venga pronunciato e le facce deluse di chi, pur applaudendo con sportività (o ipocrisia?), vorrebbe essere sul palco al fianco del presentatore di turno e stringere tra le mani l’ambito premio.

E’ così che immaginavate la serata di domenica 13 gennaio in quel di Los Angeles, per la consegna dei Golden Globe? Dimenticate tutto, perché la cerimonia è stata cancellata, la sala resterà tristemente vuota e non mi sorprenderei se qualcuno attaccasse sulla porta un cartello con scritto: “chiuso per sciopero”.

Recensione: Catacombs – Il mondo dei morti…di sonno

Cosa fareste se vi arrivasse una cartolina da Parigi da parte di vostra sorella che vi invita a raggiungerla e una volta lì lei vi portasse nelle catacombe per una festa rave e vi lasciasse soli? E se in questi chilometri di cunicoli di catacombe si aggirasse un assassino? E se nel frattempo arrivasse la polizia e doveste fuggire da loro e non solo dal mostro che vi insegue?

Una risposta (la pazzia) l’hanno data i creatori di Catacombs – Il mondo dei morti, gli stessi di Saw l’enigmista per intenderci, in 100 minuti di film thriller horror, di cui solo quelli finali meritevoli di essere visti.

Perché questo Post? Perché il film è da poco uscito in dvd e il pubblico che si è perso l’ottava meraviglia del mondo probabilmente vorrà recuperare guardandosela a casa.

Shrek 3: 92 minuti di divertimento!

Nella realtà non sarebbe verosimile che un principe rinunci al trono (chiedere informazioni a Carlo d’Inghilterra, per esempio), ma nelle favole può succedere che il genero del sovrano, marito della principessa Fiona, consideri il privilegio come una iattura e cerchi in tutti i modi di evitarla.

Comincia così la storia di “Shrek 3”, alla ricerca del cugino Arthur, da far salire al trono al suo posto, in quanto secondo in linea di successione. Si troverà davanti ad un ragazzo impacciato e fragile che perde sempre i duelli con Lancilloto, poco adatto quindi all’investitura. Riuscirà a convincerlo a prendere il suo posto sul trono?

Intanto il Principe Azzurro approfitta dell’assenza di Shrek per riunire un esercito di altre favole (la Strega di Biancaneve, Capitan Uncino, il Ciclope), che pretendono anch’essi il lieto fine, il classico “e vissero per sempre felici e contenti”.

Recensione: SuXbad – tre menti sopra il pelo

Esce domani a noleggio SuXbad – 3 menti sopra il pelo, la commedia comica firmata Greg Mottola.

Partendo dal presupposto che il titolo originale è Superbad e quello italiano è una semplice storpiatura dell’originale con fini commerciali per attirare giovani (il per è stato trasformato in una X e 3 menti sopra il pelo dovrebbe parodiare 3 metri sopra il cielo, ma nel film ovviamente non c’è la minima parodia al romanzo di Moccia o al film omonimo), si potrebbe temere che il film sia una stupidata. Ebbene il film è realmente stupido, fatto da una serie infinita di idiozie, però nel complesso risulta molto simpatico.

Il film, vietato ai minori di 14 anni, esce in DVD in versione integrale e racconta la storia trita e ritrita degli sfigato ragazzi americani alla disperata ricerca della loro prima esperienza sessuale.

Domenica prossima il Golden Globe boicottato

A meno di una settimana dall’assegnazione dei Golden Globe, non si è ancora risolta la querelle che vede impegnate l’una contro l’altra la WGA ( Writer Guild of America, il sindacato degli sceneggiatori americani) e l’AMPTP (Alliance of Motion Picture and Television Producers, il potente sindacato dei produttori).

Nonostante le numerose defezioni da parte di attori e registi, l’annuale consegna dei premi dovrebbe comunque svolgersi regolarmente, a dispetto delle voci che meno di un mese fa la vedevano cancellata dal calendario delle premiazioni.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo ad inizio novembre, quando alla scadenza del contratto di lavoro, gli sceneggiatori decisero di mettere giù le penne e di entrare in sciopero. Il motivo della disputa risiede nella richiesta di più alti profitti derivanti dalla vendita di DVD e dei prodotti cinematografici via internet.
Attualmente la WGA riceve 4 cent per ogni DVD venduto, ma è una cifra stabilita nel 1985, quando la diffusione era limitata e gli introiti ottenuti erano utilizzati per garantire la sopravvivenza del mercato home video.

Recensione: Lars e una ragazza tutta sua

Raramente mi capita di scegliere un film dopo aver letto la trama: mi piace entrare in un cinema e conoscere a malapena i nomi degli attori. Adoro l’effetto-sorpresa, il non sapere nulla, ma proprio nulla di quanto sta per accadere sullo schermo.

Stavolta ho fatto un’eccezione alla regola e, anzi, la trama mi ha incuriosito al punto da voler capire se potevo trovare un sorriso. Ne ho trovati diversi, guardando “Lars e una ragazza tutta sua”, film delizioso scritto da Nancy Oliver (già autrice, tra le altre cose, della serie televisiva “Six Feet Under” ) e diretto dallo sconosciuto Craig Gillespie.

E’ la storia di Lars, un ragazzo schivo che vive in un’anonima cittadina del Midwest, dividendosi tra un modesto lavoro, la parrocchia e la chat line . Vita sociale che sfiora lo zero, tanto da rifiutare persino gli inviti a pranzo del fratello Gus e della cognata Karin, suoi vicini di casa.

Recensione: Uibù – fantasmino fifone

Premesso che il presente film è adatto ad un pubblico di minorenni, mi verrebbe da aggiungere:”Peccato che un film del genere noi italiani ce lo sognamo!

Uibù fantasmino fifone, che poi tanto piccolo non è, è l’ennesima prova, dopo Maial Zombie, che i tedeschi per lo meno provano a realizzare film diversi dal loro standard a differenza nostra, che eccezion fatta per il film delle Winx, raccontiamo sempre le stesse storie e sfruttiamo sempre gli stessi generi.

D’accordo, gli effetti speciali usati dai tedeschi non saranno di ultimo grido, la storia sarà strampalata nello svolgimento e semplice nella fabula, ma caspita, almeno loro ci provano!

Il film narra di Re Baldovino, Hui Buh, grande baro a carte, che dopo essere stato clamorosamente scoperto, alla fine dell’ennesima partita a poker, è costretto a vagare nel suo castello sottoforma di fantasma per spaventarne (o almeno tentare di farlo) gli abitanti.

Recensione: Lussuria, attenzione

A due anni di distanza dall’uscita dell’acclamato e premiatissimo “I segreti di Brokeback Mountain”, il regista taiwanese, naturalizzato americano, Ang Lee torna a riproporsi al grande pubblico con un film destinato a far discutere: “Se, Jie” tradotto in inglese “Lust, Caution”.

In Italia il titolo avrebbe dovuto essere più o meno “Voglia sfrenata, prudenza”, ma è stato ribattezzato “Lussuria, attenzione” per le scene di sesso che vedono coinvolti i due protagonisti.

Ma andiamo per ordine. Siamo ad Hong Kong a cavallo degli anni ’30-’40, in piena invasione nipponica. Wang Jiazhi è una timida studentessa militante nella resistenza cinese, che ha il compito di avvicinare e sedurre Mr Yee, un noto politico al soldo dei giapponesi. Lo scopo è quello di tendergli una trappola per ucciderlo. Quello che Wang non calcola è il rischio giocare con la passione e niente andrà come previsto, in una storia in cui nessuno si salverà.

I più pagati del 2007? Johnny Depp e la Kidman. I più ricchi? Pitt e Jolie

Colpo di scena! Secondo l’annuale classifica degli attori più pagati di Hollywood secondo il sito extra.tv, non è George Cloney o Brad Pitt, ma il bravissimo e amatissimo Johnny Depp, con i suoi novantadue milioni di dollari guadagnati nel periodo giugno 2006 – giugno 2007, l’attore più pagato dell’anno.

A seguire il famoso attore, noto ultimamente per le performance nei panni di Jack Sparrow, i sempre ricchissimi Brad Pitt e Tom Cruise. A rimorchio tutti gli altri.

Da notare che nomi del cinema, affermati da qualche anno, come Will Smith, Vince Vaughn, Ben Stiller e Will Ferrell guadagnano già più di venti milioni di dollari.

Weekend al cinema: da Halloween a Uibù

 

Indigestione di film nel periodo natalizio? Voglia di non entrare in una sala cinematografica per i prossimi tre-quattro mesi? Peccato, perché l’inizio dell’anno ci propone qualche titolo che, a giudicare dalla trama, sembrerebbe degno di attenzione.

Pochi, ma buoni, direbbe il buon critico. E allora via a far la fila al botteghino per scegliere tra i film che vado a proporvi.

Cominciamo con un regista che è garanzia di successo, avendo conquistato il Leone d’Oro e il Premio Oscar nel 2005 con Brokeback Mountain. Stiamo parlando di Ang Lee, nato a Taiwan e naturalizzato americano, che si ripropone al grande pubblico con “Lussuria”, già Leone d’Oro alla 64esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Tratto da un racconto di Eileen Chang, il film narra della storia di un uomo ed una donna, prima nemici e poi amanti, in un clima di sospetto e tradimento, nella Cina dominata dai Giapponesi. A detta dei critici un film raffinato ed elegante. Mi riservo di vederlo per essere più esaustiva nella critica personale.

Sean Penn presidente di giuria a Cannes 2008

 

E’ stato comunicato il nome del prossimo presidente di giuria alla sessantunesima edizione del festival di Cannes (14-25 Maggio 2008).

Ebbene dopo Stephen Frears l’anno scorso e Wong Kar Wai nel 2006, ora è il turno dell’attore Sean Penn.

Il premio oscar 2004 (migliore attore in Mystic River) e Coppa Volpi 1998 (miglior attore alla Mostra del cinema di Venezia), si è detto voglioso di cominciare la sua avventura da presidente ed entusiasta dell’investitura fatta dal direttore artistico del festival Thierry Fremaux che l’ha definito un americano che incarna il cinema indipendente e un certo aspetto dell’America che piace.

Recensione: Irina Palm

 

Di certo non è il film tipicamente natalizio, di quelli -per intenderci- che riuniscono le famiglie davanti al grande schermo, per trascorrere una serata all’insegna della spensieratezza.

Anzi, a raccontare la trama di Irina Palm si corre il rischio di essere considerati di una volgarità tremenda, poco consona allo spirito natalizio. Ci provo, con la speranza di non cadere nel triviale, chiedendo scusa sin da ora ai lettori che possono restarne scandalizzati.

Provincia londinese. Maggie è una donna di mezza età che vive una vita piuttosto modesta, in cui l’unico sfogo è il the delle cinque con le amiche, con relativo scambio di gossip.
Vedova (suo marito prima di morire le confessa di averla tradita con la vicina di casa) e con un figlio, perennemente senza soldi, sposato con una donna che mal sopporta la suocera.
L’unica consolazione è rappresentata dal nipotino, che ora rischia di morire, a causa di una malattia curabile solo nella lontana Australia. Per realizzare il sogno di guarigione del piccolo, occorrono seimila sterline, che la famiglia non ha.