Recensioni: Cemento armato

di Diego Odello 5

E’ uscito in DVD ieri, 9 Gennaio, il film drammatico/thriller del regista Marco Martani, Cemento armato.

Con i protagonisti del film Notte prima degli esami e Notte prima degli esami oggi, (Vaporidis, Faletti, Crescentini) Martani, alla sua prima opera dietro la macchina da presa, non fa un capolavoro, ma almeno cerca di raccontare una storia differente rispetto ai soliti Mafia, dopo guerra, commedia all’italiana.

Cemento armato è la storia di un disastro annunciato: Diego distrugge lo specchietto di un boss romano, il Primario, e questo momento sarà l’inizio della sua fine.


Il film, ambientato nella capitale, racconta la storia di Diego (Vaporidis) che decide di convivere con la sua ragazza Asia (Crescentini), arrangiandosi con i soldi con magheggi e furtarelli vari. Deciso a mettere la testa a posto però non perde l’occasione, snervato dal traffico di Roma, di spaccare gli specchietti alle automobili in coda, compreso quello del Primario(Faletti), il signor Zorzi, uomo potente di zona che non accetta di essere trattato in questo modo da un ragazzo qualunque.

Dopo una cena al ristorante di Asia, il Primario decide di assaggiare a suo modo anche la ragazza. Diego, saputo dell’abuso, si lancia alla ricerca del bastardo violentatore contemporaneamente alle ricerca dello stesso Zorzi. Una dopo l’altra cadono sotto colpi di fuoco o di sassi i famigliari e gli amici di Diego e i leccapiedi del boss.

Sia la polizia corrotta che quella sana si attivano per trovare i colpevoli degli omicidi. Ciò accade proprio quando Diego e il Primario si trovano faccia a faccia per la resa dei conti.

Se il film fosse americano diremmo che la sceneggiatura è scontata e prevedibile, ma essendo italiano, si può dire che pecca soprattutto nello scimmiottare i film d’oltreoceano nei dialoghi e nelle situazioni che non sono esattamente consone alla Garbatella, ma ai quartieri underground statunitensi.

Personalmente ho trovato molto piacevoli numerose scelte stilistiche nelle inquadrature del film e nel lavoro di montaggio, perché hanno dato quella tensione necessaria e minima al film, che invece è mancata da parte dei protagonisti, che ho trovato, più che fuori luogo (la cadenza di Faletti non era esattamente da malavitoso e nemmeno da romano non spaventava al contrario del suo viso barbuto), sottotono. Dopo un inizio scoppiettante, il film si è rallentato di colpo, senza un chiaro motivo, e pure il finale, molto western, ne ha risentito, perché con il ritmo più lento si vedevano maggiormente le pecche degli attori nel mantenere la drammaticità.

Concludendo: Cemento armato merita la sufficienza, non solo per aver portato un po’ di aria di cinema internazionale (anche se con una pellicola fatta un po’ all’italiana), quanto per aver esplorato in maniera diversa dallo standard nostrano il genere noir o drammatico misto thriller.

Nella versione dvd a noleggio non ho riscontrato alcun extra. Il film ha diritto dunque ad una possibilità. Consigliato agli amanti di film italiani e a tutti coloro che amano il rischio di provare film diversi dai soliti.

Commenti (5)

  1. Non amo i film Italiani ma questo devo dire che mi ha colpito.
    Faletti è bravo, e questo si sa,Vaporidis è l’anti-Scamarcio e questo mi piace molto,la Crescentini è brava ma senza esagerare.
    Finalmente un film che esce fuori almeno un pò dallo stereotipo italiano.

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