Recensione: Notte prima degli esami – oggi

di Redazione 3

Perché parlare di Notte prima degli esami oggi, adesso, a quasi un anno dall’uscita nelle sale cinematografiche italiane?

Perché dopo aver visto, in DVD, Cemento armato, ho pensato bene di rivedere il film di Brizzi per capire quale evoluzione abbiano avuto gli attori cambiando il genere e il regista.

Ebbene Notte prima degli esami oggi è un film dalla trama molto semplice e lineare e i personaggi hanno lo spessore pari a un corteggiatore di Uomini e Donne, mentre in Cemento armato, che ha una trama intricata e ruoli differenti dai soliti studenti semi-ignoranti, sia Vaporidis che la Crescentini dimostrano di poter ambire a molto di più, rispetto le folle di giovani ragazzi e ragazze urlanti al botteghino: possono puntare ad essere considerati attori.


Per rimanere in tema con il plot del film, direi che entrambi vengono promossi e meritano di passare a un film di livello superiore (ma per arrivare in cima devono ancora farne di strada!), come quello di Martani.

La trama di Notte prima degli esami – oggi è presto detta: Luca Molinari (Nicolas Vaporidis) è uno studente delle superiori che si prepara ad affrontare l’estate più lunga della sua vita, quella degli esami: combattuto da problemi famigliari, il padre (Giorgio Panariello) ha una relazione con la sua professoressa di matematica (Serena Autieri), da problemi di cuore, si innamora di Azzurra (Carolina Crescentini), una addestratrice di delfini che sta per andarsene da Roma, e da problemi tra amici, Luca capirà che ci sono esami molto più difficili da superare per crescere rispetto a quelli scolastici, che sono quelli della vita.

Con il tempo scandito dalle partite del mondiale di calcio vinto dall’Italia e un’ambientazione, quella capitolina, sempre presente e suggestiva, i 102 minuti di film, scorrono gradevolmente agli occhi dello spettatore. Di contro, anche se i soggetti sono giovani ragazzi e la musica scelta ammicca ad un pubblico di teenager, la storia non ha granché di nuovo da offrire.

Ho trovato positivo il messaggio che la pellicola ci vuole dare, ovvero affrontare sempre a viso aperto i problemi della vita per crescere e diventare persone migliori (l’esempio più lampante è quello del padre di Luca, Paolo, un uomo proprietario di un negozio di giocattoli, che viene spesso rimproverato dal figlio di non prendere decisioni e di vivere una vita fatta di bugie e sotterfugi, che alla fine riesce a salvare il suo rapporto prendendo il toro per le corna e ammettendo i suoi errori), però il procedimento fatto di tanti stereotipi e gag molto tirate e poco spontanee (Paolo parla di ciclo mentre gonfia la ruota di una bicicletta), ha sviluppato la tematica in modo superficiale.

Concludendo: se proprio devo vedere film per Teenager che non sono prodotti made in U.S.A., allora preferisco guardare i film con Vaporidis, che almeno non drammatizzano tutto il tempo la storia d’amore che un film con Scamarcio.

Per questo motivo promuovo Notte prima degli esami oggi e consiglio di vederlo, se vi capita. Per intenderci: non dannatevi a cercarlo, ma se l’aveste tra le mani, non temete, non scotta.

Commenti (3)

  1. Ieri,oggi e domani…ma per favore!!Solo una cosa ho da dire:l’importante è non vedere Scamarcio!

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